Opinioni

Dedicata a Spoleto da un cittadino innamorato della secchezza del Tessino

 

 

In qualità di cittadino contribuente, voglio dire la mia in merito ai due anni di amministrazione del Sindaco Cardarelli. Spoleto, come dice un illustre spoletino, è "un organismo complesso in cui straordinari monumenti si immergono nell'ordinario delle abitazioni". Ma è anche una realtà che si è


andata formando, con il tempo. Persone che ci hanno sofferto e gioito hanno costruito, pezzo per pezzo, quella che i tecnici chiamano "edilizia minore".

Ecco, io voglio porre la mia attenzione sull'ordinario e sul minore. Cioè tutto quello che fa parte della mia memoria. Vicoli, scalini in vertiginosa discesa, piazze e piazzette, l'Eremo di San Leonardo (ancora abitato alla metà del secolo scorso, oggi ridotto a un mucchio di sassi) il Fortilizio dei Mulini, altro mucchio di sassi, i Lavatoi pubblici in via delle Felici, in via delle Mura, presso Porta San Matteo, testimonianze di un modo di vivere che non è poi così lontano, il completo abbandono in cui versa l'ex Monastero della Stella, visibile da piazza Garibaldi, alcune residenze private, ultima in ordine di tempo il palazzo Zacchei Travaglini.

"La memoria è un elemento essenziale di ciò che ora si chiama identità", Jacques Le Goff. L'identità della memoria, tramite la quale dobbiamo promuovere, fra le nuove generazioni, la conoscenza del nostro passato, per favorire la costruzione del loro futuro.
Nell'orizzonte politico di questa amministrazione questi elementi storici sembrano non avere alcun rilievo. Sono vissuti come una condizione limitativa, come una sorta di impedimento, dal quale si liberano se gli stessi assumono un prezzo, cioè possono diventare merce, con la quale fare affari. La Rocca, il Ponte delle Torri, il Teatro Romano, il Teatro Nuovo.

A questi personaggi politici, che hanno avuto un consenso popolare inferiore al 30%, meno di tre cittadini su dieci, sembra non interessare la conservazione di questo patrimonio. La Loro linea amministrativa è basata su "purtroppo non ci sono i soldi".
Questo patrimonio sta scomparendo nell'incuria e Loro pensano al bilancio.
"Chi striscia non inciampa mai".
Per questi funamboli della politica la cultura si ferma al Carnevale, a don Matteo, alla Corsa dei Vaporetti, e a qualche cena (sotto le stelle).
Joseph M. W. Tarner venne a Spoleto nel 1819 per realizzare le scenografie di don Matteo.
Virgilio, Properzio, Byron, Carducci, tutti venuti e interessati al Carnevale.
Luigi Pirandello nel 1924 venne a Spoleto per la prima della Corsa dei Vaporetti.
Michelangelo per la cena sotto le stelle.
Questi personaggi sono venuti a Spoleto perché la sapevano "nobile e celeberrima" (Giovanni Giacomo Grosser).
"Di Spoleto amo tutto questo e la secchezza del Tessino".
Un sentito grazie ai Nostri Antenati



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I commenti dei nostri lettori

stummurale ex pd

10 anni fa

infatti ricordo che tre anni fa il fortilizio dei mulini era abitabile.

Mario Arcangeli

10 anni fa

QUESTA LETTERA E' SCRITTA DA UN MIO CONCITTADINO E LA CONDIVIDO IN PIENO, DOVREBBE ESSERE LETTA NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO OGNI ANNO - MA PRIMA DI TUTTO LETTA IN CONSIGLIO COMUNALE, MARIO ARCANGELI

Piera

10 anni fa

Ma quanto ha preso il partito votato dall'innamorato pippo? Ancora meno di quello del sindaco e quindi dovremmo farci governare da lui che é netta minoranza??? Il m5s vuole governare senza avere i voti: tipico per un psrtito padronale che non sa cosa sia la democrazia!

volgareide

10 anni fa

Pensavo che tutti i cervelli pensanti se ne fossero giá andati via da Spoleto, invece no, mi sbagliavo, "lettera firmata" è l'eccezione che conferma la regola. Questa amministrazione si è presentata con un progetto ben preciso: rinnovare, porre rimedio agli errori di quelli che c'erano prima. I quali sono responsabili di scelte a dir poco grossolane: 1) lo sconvolgimento urbanistico che, a miliardi sperperati e cittá sbudellata, si rivela molto meno che utile, anzi dannoso; 2) la distruzione del festival, quello vero, quello dei Menotti. Roba che ha cambiato i connotati alla cittá. Roba che, in condizioni di democrazia, sarebbe stata affrontata con dei referendum. Nel frattempo è sorta "volgareide", l'era del villaggio vacanza, del divertimentificio a oltranza, del decadimento senza rimedio, insomma la peggiore ricaduta possibile. Tanto può l'ignoranza! Ci sarebbe ora da capire le ragioni del dietrofront di Cardarelli & Co. - se solo si degnassero di spiegarlo alla popolazione.

lettera firmata

10 anni fa

cappello: lungi da me fare complimenti e rimpiangere le ultime ammistrazioni. Al primo interrogativo rispondo si.! Non si può fare campagna elettorale, vincere le elezioni e poi dire non ci sono i soldi. Potevi stare a casa e dire lo stesso. Ti tolgo la curiositá la Stagione Lirica, il Vero Festival dei due Mondi, il Centro studi Alto medioevo, le sculture in cittá, i restauri di san Nicolò, del Duomo, della Rocca, e via dicendo. Un ultima risposta, la mia Spoleto non è mai stata un borgo medievale di nessuna importanza: è stata uun importante centro degli Umbri, importante Colonia Romana, Municipio Romano, Capitale di un ducato, Ricco Comune, Cittá importante dello Stato della Chiesa, Capitale di dipartimento. Adesso rischia di diventarlo. E' ora che Cardarelli e " compagni" lascino il segno. Un ultimo appunto anche don matteo ha chiesto di ripulire il set altrimenti se ne va. Ciao

claudio

10 anni fa

Vogliamo dare la colpa allìattuale Amministrazione comunale?Ma si diamopgliela pure, ma mi tolga una curiosita\'ma dal 1945 al 2013 Spoleto da chi e\' sta amministrata.Facciamo una cosa,togliamo la corsa dei vaporetti,togliamo Don Matteo,e perche\' no,togliamo il festival....e poi la nostra Spoleto ritornera\' ad essere un semplice Borgo medioevale di nessuna importanza.Alle altre giunte e\' interessato il bene di spoleto?.penso proprio di no....siamo i soliti disfattisti Spoletini,quella con la puzza sotto il naso,i soliti provincialotti,che non meritano di vivere nella nostra splendida citta\'.Fortunatamente il grande Menotti,ha scelto Spoleto come sede del suo festival solo per la bellezza della citta\' e non per come la pensavano gli spoletini,(fortunatamente una piccola parte),e come la pensano alcuni ora...

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