Opinioni

Il Dott. Patriti è come il ragnetto senza zampe

 

 

Molti conoscono la favoletta dello scienziato e del ragnetto, ma ,per chi la ignora, la riassumerò in poche righe. C'era dunque uno scienziato che aveva insegnato ad un ragnetto a saltare a comando. Lui diceva "salta! " ed il ragnetto saltava. Un bel giorno lo scienziato decise di fare un


esperimento. Staccò una zampetta al ragno e poi gli ordinò di saltare. Il ragnetto saltò. Ne staccò un'altra e ripetè l'ordine. Il ragnetto saltò ancora. Anche senza tre zampette il ragnetto riuscì a saltare, ma senza quattro cominciò a mostrare qualche difficoltà ad eseguire subito l'ordine. Privato di tutte le zampette, nonostante lo scienziato urlasse "salta!" il ragnetto non obbedì. Lo scienziato annotò sull'agenda : man mano che gli vengono tolte le zampe il ragnetto ha un calo dell'udito. Senza zampe diventa completamente sordo.
Il Dott. Alberto Patriti, un valido chirurgo del nostro Ospedale, molto esperto soprattutto nel campo oncologico, (tanto che viene spesso chiamato a relazionare sulla sua attività presso qualificati Centri Ospedalieri nazionali ed esteri) , sta facendo la fine del ragnetto. Hanno cominciato , da qualche tempo, a togliergli le sedute operatorie. E poi, a quanto si sente dire, a non rifornirlo degli strumenti necessari per gli interventi.
Lui, per ora, continua a saltare, ma sicuramente verrà il giorno in cui non ce la farà più. A quel punto qualcuno punterà il dito contro una Chirurgia Robotica che ha prodotto pochi interventi e che non merita, quindi, di essere sostenuta. Perché non è conveniente e non è competitiva nei confronti di quelle di Perugia e di Terni, dove i malati si operano tutti i giorni (o quasi) per cui alla fine dell'anno le operazioni sono svariate centinaia.
E' una brutta storia, che rischia di diventare ancora più brutta. La Chirurgia Robotica di Spoleto è anche il risultato dell'impegno economico degli spoletini che hanno finanziato, con le loro banche (ovvero con i loro risparmi) , un progetto nel quale hanno creduto e che pensavano vantaggioso per il loro Ospedale. Tra qualche tempo (si parla di 24 mesi) l'attuale Robot sarà tecnologicamente superato e dovranno essere fatte spese non indifferenti per l'acquisizione degli aggiornamenti se non addirittura per l'acquisto di una nuova macchina. E queste nuove spese le dovrà decidere la Regione, la quale , come si diceva poc'anzi, potrebbe facilmente negarle a fronte di una mole di lavoro non significativa ( dovuta però, giova sottolinearlo ancora, all' "amputazione delle zampette") . Ma l'aspetto più preoccupante dell'intera faccenda è quello assistenziale: nessuno pensa ai malati che perdono l'opportunità di un trattamento efficace e qualificato e sono costretti a cercare altrove le soluzioni per i loro problemi.
Ora la gestione dell'USL è cambiata. C'è un nuovo DG, il dott. Imolo Fiaschini, professionista capace ed attento che sembra veramente interessato a valorizzare le capacità del dott. Patriti ed a rilanciare la chirurgia spoletina, per troppo tempo mortificata dalla precedente Direzione. Alle parole, però, debbono (senza tanti indugi) seguire i fatti. Per evitare che il ragnetto Alberto , privato di tutte le sue zampette, resti immobile e sordo.


 



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I commenti dei nostri lettori

basilio rapucci

10 anni fa

Il Dott. Ercolani, con cadenze costanti ci delizia con i Suoi articoli, dove ci illustra lo stato dell'arte del nostro nosocomio. Alle Sue iniziative con altrettanta costanza leggiamo anche i lamenti di alcune associazioni, che non appena vengono convocate smettono di lamentarsi. I risultati sono i seguenti: Il Dott. Ercolani costringe l'istituzione ospedaliera a mettere il litro di benzina nell'auto per consentirgli almeno il parcheggio nel garage, le associazioni di volontariato ottengono il benefico riconoscimento della loro esistenza e si fermano. In questo gioco a due è completamente assente la politica. Su questo fronte mancano i commenti dell'opposizione, che sarebbero ben graditi, e mancano le iniziative della maggioranza che non riescono a prendere forma. Insomma su questo argomento sarebbe ora di prendere una posizione seria. Mi sembra chiaro che sulla base dei numeri, tutte le persone responsabili dovrebbero iniziare a pensare ad una Regione con una sola USL oppure a due Province con 2 USL, mentre nei discorsi della maggioranza e dell'opposizione si continua a ricercare quella integrazione con Foligno che suona solo come mera sottomissione. Nulla contro Foligno che con i fatti continua a meritare i vantaggi che si è conquistata negli ultimi 40 anni, ma Spoleto dov'è? I politici tutti, magari con l'aiuto delle varie associazioni devrebbero elaborare una strategia capace di salvare almeno i servizi essenziali erogati dal nostro ospedale, ed insieme a questi, il notevole patrimonio di conoscenze e di servizi erogati dal personale che in modo ininterrotto ha erogato per secoli ai milioni di pellegrini che hanno visitato i nostri territori. Il tempo a disposizione non è infinito, quindi prima che sia troppo tardi occorre decidere su cosa fare a favore dell'ultima Istituzione da salvare.

Enzo Ercolani

10 anni fa

ci risulta che ,sabato mattina, il dott. fiaschini, con una telefonata, ha sbloccato i "rifornimenti" necessari al dott. Patriti per continuare nella sua attivitá. Due considerazioni : 1) il dott. fiaschini lavora anche il sabato ; 2) una rondine non fa primavera, ma è pur sempre un segno di cambiamento...

spoletino fiducioso

10 anni fa

Se,come dice il dott.Ercolani,il nuovo DG e' uomo attento alle professionalitá di valore, ci attendiamo da lui che l'ospedale di Spoleto abbia il giusto riconoscimento delle sue eccellenze.2

solospoleto

10 anni fa

Caro dott.ercolani a quanto pare le zampette vengono tagliate a diversi ragnetti. Chissá questa cittá quando avrá un sussulto di orgoglio..?

graziano

10 anni fa

Egregio Dott. Ercolani le vengo a esporre una situazione di cui sono stato fortunato protagonista, mi scuso perchè non riguarda il servizio appena letto. Mercoledì 6 aprile mi sono recato in farmacia per prendere un appuntamento per una radiografia al ginocchio. Il dottore mi da come prima opzione il 21 maggio ospedale di Spoleto, qualche giorno prima Norcia, oppure ( DOMANI MATTINA ) ospedale di Foligno. Ci penso un pò visto che abito a Spoleto, poi decido per Foligno, chiedo l'ora e mi viene risposto che è tutto libero, scelgo il primo orario disponibile ore 8,50. Giovedì 7 Aprile arrivo all'ospedale di Foligno alle 8,35 vado all'accettazione e nel giro di pochi minuti sono giá in radiologia in anticipo sull'orario previsto. Per farla breve alle ore 8,52 ero giá fuori dal nosocomio folignate. Fantastici davvero. Ora io ignorante in materia mi sono chiesto come sia possibile una cosa del genere. A Spoleto la lista d'attesa porta al 21 Maggio mentre a Foligno o lavorano troppo o non hanno nulla da fare per essere subito disponibili. Non sto accusando nessuno. A voi addetti ai lavori la spiegazione. Grazie

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