politica

Agenda urbana: il Pd Alta Maroggia chiede più risorse per la periferia

 

'Troppa sproporzione con i fondi destinati al centro storico'

 

Il Circolo PD Alta Marroggia rivendica il ruolo delle periferie per lo sviluppo della città di Spoleto e critica la scelta della Giunta Cardarelli di impegnare gran parte delle sue risorse, da ultimo l'agenda urbana, a favore esclusivamente del centro storico dove vive solo una esigua parte della


popolazione spoletina. E' vero che l'agenda urbana deve riguardare soprattutto la città, ma in realtà alcune misure potrebbero essere calate anche per le realtà periferiche che siano integrate ad un progetto in rete con le zone più centrali, si pensi ad esempio alla pista ciclabile.

E' comprensibile l'investimento nei confronti del centro storico con l'intento di alimentare ulteriormente il turismo, ma negli ultimi anni il centro storico è stato oggetto di più di una attenzione: lavori di ogni genere su infrastrutture, pavimentazione, mobilità alternativa, trasferimento di servizi di utilità pubblica, kermesse di vario genere, investimenti da parte del Comune che spesso hanno portato a dimenticare le periferie sempre più isolate, con trasporti pubblici sempre meno presenti, con strade ridotte ad un colabrodo, parchi pubblici sempre più abbandonati all'incuria, scuole ed edifici pubblici che necessitano di restauri e con zone isolate sempre più oggetto di furti.

Spoleto non vive solo per i turisti, Spoleto deve far vivere anche i propri cittadini, cittadini che per la maggior parte vivono al di fuori del centro storico. Occorre ripensare ad una politica che valorizzi le periferie invece di dimenticarle, perché spesso proprio dalle periferie partono le idee migliori che muovono la città: un esempio è la pista ciclabile con cui oggi Spoleto può vantare una vittoria dal punto di vista sportivo-turistico.

In realtà, qualcuno forse si ricorderà, l'idea della pista ciclabile spoletina nacque dalla periferia, proprio dal nostro Circolo dell'Alta Marroggia da cui partì poi il progetto della pista ciclabile che, secondo il progetto originale, sarebbe dovuta partire dalla diga di Arezzo per poi arrivare fino alle zone più centrali di Spoleto. La diga di Arezzo e tutta la zona dei Monti Martani, rappresentava - e rappresenta - un potenziale richiamo per i turisti per costruirvi anche zone attrezzate per ciclisti e per camper (altro problema irrisolto della città), che avrebbe valorizzato il territorio spoletino nella sua interezza e nella sua capacità di 'fare rete'. Un esempio concreto, nel frattempo che si passi a studiare progetti più ambiziosi, potrebbe essere quello di collegare con la pista ciclabile la zona di San Giovanni Baiano al terminal delle Mattonelle.

Invitiamo pertanto il Comune di Spoleto a ripensare la sua politica di investimento sul territorio, destinando maggiori risorse alle periferie che oggi più che mai hanno bisogno di una maggiore inclusione con il resto della città.

 


 



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