cronaca

Guppo Novelli, a fine anno il nome del possibile nuovo investitore

 

Riunione a Roma tra l’Ad Alfieri e i sindacati: è giallo sul mancato arrivo dei fondi del Psr della Regione (1,5 milioni). Presidio dei lavoratori il 27 davanti al Mise

 

Aggiornamento delle 22.45 In merito alle preoccupazioni espresse dai sindacati sulle risorse regionali destinate al Gruppo Novelli, la Regione Umbria conferma l’ammissione dell’azienda ai contributi e informa che "è a cura dell’azienda ottemperare alla procedura di rendicontazione degli investimenti oggetto di contributo, così come, da notizie informali, risulta stia avvenendo in questi giorni".

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Si saprà soltanto a fine anno il nome del possibile acquirente del gruppo Novelli. A confermarlo è stato l'amministratore delegato e componente del Consiglio d'amministrazione tecnico della società Alberto Alfieri, che a Roma ha incontrato i rappresentanti di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e le Rsu in


vista della riunione al Ministero dello sviluppo economico in programma il 27 aprile. Il percorso che dovrebbe portare all'individuazione di nuovi imprenditori, chiamati dai sindacati a "tenere insieme i business pane, uova, pastorizzato, rilanciare il mangimificio e salvaguardare i livelli occupazionali", prenderà il via a giugno per concludersi poi a dicembre con le manifestazioni d'interesse che saranno raccolte, come noto, dalla società di advisor Vitale & Co.

Rispetto per i lavoratori
Dal canto loro, le sigle sindacali hanno evidenziato ancora una volta "che l'azienda in questi anni ha avuto continuità produttiva e societaria anche grazie ai sacrifici dei lavoratori e pertanto in un processo così delicato rivendichiamo la necessità che le scelte di assetti societari futuri debbano essere costantemente monitorate attraverso incontri che portino alla condivisione del percorso e delle strategie attraverso un'attenta informazione preliminare. Questo, al fine di evitare che le organizzazioni sindacali e i dipendenti vengano solo chiamati a ratificare soluzioni finali non discusse e non condivise".

Fondi della Regione non arrivano Nel corso dell'incontro del 27 saranno chieste quindi "ulteriori garanzie in merito al pagamento delle spettanze contrattuali, visto che sembra in dirittura di arrivo, così come dichiarato dal Cda Novelli, lo sblocco del credito Iva fondamentale per dare ossigeno al gruppo e ai dipendenti". A complicare il quadro è però il mancato arrivo dei fondi legati al piano sviluppo rurale della Regione (pari a circa 1,5 milioni). "Sono indispensabili perché saranno reinvestiti negli allevamenti - hanno affermato in una nota Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e le Rsu - e con preoccupazione sollecitiamo l'Ente affinché, in maniera rapida e costruttiva, assolva agli impegni e riportati nel Psr". Il tempo, infatti, stringe. "Tutti i soggetti interessati devono necessariamente remare dalla stessa parte, quella del futuro dei dipendenti e della salvaguardia dei livelli occupazionali, per questi motivi e per l'ormai annosa vertenza del Gruppo Novelli chiediamo alle istituzioni locali e regionali di essere vigili sul percorso affinché si arrivi ad una soluzione che dia prospettive al territorio ed ai lavoratori e alle loro famiglie".

Nuovo presidio Infine, "per tenere alta l'attenzione e conoscere finalmente il proprio futuro, essendo aperto lo stato di agitazione", una delegazione di lavoratori effettuerà un presidio davanti al Mise il 27 aprile dalle 17 alle 20 a Roma.

 

 


 



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