società

'Leopoldo Corinti secondo noi'

 
 
 

Successo per la presentazione della nona edizione di 'Viaggiatori sulla Flaminia', dedicata al ricordo del fondatore di Spoletonline

 

"Leopoldo Corinti secondo noi". Non è stata una data a caso, quella scelta da Franco Troiani e Giuliano Macchia per presentare la nona edizione dei "Viaggiatori sulla Flaminia". 17 maggio, compleanno del loro - e nostro - grande amico Leopoldo Corinti, già assessore alla cultura e poi sindaco di Spoleto,


consigliere regionale ma soprattutto cittadino del mondo, precursore di usi e costumi e delle loro evoluzioni. Come per l'informazione, che lo portò a sperimentare - dopo la l'esperienza della radio libera - il primo quotidiano online dell'Umbria, il terzo mai nato in Italia, quello Soeltonline.com che avete ora per le mani mentre leggete questo pezzo sul vostro computer, tablet o smartphone. Poldo era così, viaggiava di continuo e viaggiava avanti. Troppo grande per essere catergorizzato. Punto e basta. Martedì scorso, nella sala conferenze di Palazzo Mauri, alcuni dei suoi amici lo hanno ricordato con brevi ma significativi interventi. A cominciare da Giuliano Macchia per finire con Giampaolo Emili, passando per Massimo Brunini, Giampiero Panfili in rappresentanza del Comune ma anche e soprattutto del proprio vissuto. Presenti in sala "i cari più cari" di Poldo, dalla mamma alla sorella alla moglie, insieme a tanti altri amici fra i quali Carlo Calandri. Mancava soltanto il figlio Ruggero, assente più che giustificato. L'evento, poi, è stato coordinato da un altro grande amico di Poldo, il "nostro" e vostro Alfonso Marchese, che da vero artista e anfitrione ha saputo dipingere con poche pennellate i caratteri che contraddistinguevano il primo editore di Spoletonline, primo fra tutti quello legato alla moralità della politica. Poldo, infatti, aveva aderito al Pci seguendo più il sogno che l'ideologia, e fu proprio lo scontro con la dura realtà delle persone, dei faccendieri, dei giochi e degli intrighi di bottega che lo portarono a disilludersi presto, a non aderire al Pds agli inizi degli anni Novanta e a lasciare, deluso, la politica. "Poldo non avrebbe mai accettato - le parole conclusive di Marchese a fine convegno - che financo un amico di un lontano parente di un amministratore avesse ricevuto favori durante il mandato di quest'ultimo. Per lui la questione morale era al centro dell'attività politica". E con questo ci siamo detti tutto.
Per parte nostra, come eredi e prosecutori di quell'idea dissacrante della vita e delle istituzioni che da sempre contraddistingueva Poldo Corinti, di lui e con lui parliamo ogni giorno, a cominciare da quando si apre la home page del nostro piccolo-grande quotidiano e si legge, in alto a destra, come nacque e a chi sarà sempre dedicato. Buon compleanno Poldo.

 



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I commenti dei nostri lettori

Il Corvo della rocca

10 anni fa

Penso che era auspicabile anche un pensiero del Sindaco. Ma bisogna comprenderlo: Forse a lui non piacciono gli "organetti".

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