Salute

City Forum 'sbrana' il vice sindaco Bececco. 'Rimuovetela dal suo incarico alla Sanità'

 

Durissimo attacco dopo il convegno Cisl Medici a Trevi

 

"Siamo disponibili a non chiamare più il nostro Ospedale San Matteo degli Infermi". Questa la sconcertante promessa fatta dal Vice Sindaco di Spoleto, Maria Elena Bececco, in occasione del recente convegno di Trevi, organizzato dalla CISL Medici, per trattare il delicato ed annosoa rgomento di integrazione fra il nostro ospedale e quello di Foligno.

"Siamo concordi sulla soluzione di un unico ospedale con due sedi" ha proseguito la signora Bececco, accodandosi alla proposta, fatta per iscritto, dal Sindaco di Foligno, Mismetti.
Ma il meglio di sé la Vice Sindaco l'ha espresso nel momento in cui, con grande sorpresa dei più, (e grande soddisfazione di qualcuno) ha tacciato il portavoce dello Spoleto City Forum, intervenuto nel dibattito a difesa del nostro Ospedale, di aver fatto un discorso "colorito di pura demagogia".
Alla faccia della solidarietà cittadina!
Ma cosa aveva mai affermato il nostro portavoce nel suo programmato intervento, per essere accusato di demagogia?
1. Ha spiegato ai presenti il ruolo del City Forum e le rivendicazioni fatte negli anni a difesa della nostra sanità;
2. Ha elencato i servizi sanitari che dal San Matteo sono scivolati pian piano verso Foligno, ricordando, di contro, come nessun servizio sia passato dal San Giovanni Battista a Spoleto;
3. Ha precisato che, qualora si dovesse optare per un unico ospedale (Foligno) al servizio di tutto il territorio, Spoleto potrebbe anche scegliere di passare con Terni;
4. Ha comunque ribadito come il City Forum, unitamente al Tribunale del Malato, sia stato sempre d'accordo sulla istituzione di un Polo Ospedaliero che suddividesse i servizi di eccellenza fra i due ospedali, nel rispetto delle singole dignità;
5. Ha lamentato il silenzio preoccupante delle Istituzioni, sia comunali che regionali, sulla proposta di istituire un Comitato Tecnico -scientifico, super partes, che lavorasse per una giusta integrazione;
6. Ha lamentato infine la nebulosità e l'assenza di precise informazioni sull'ipotetico tavolo di concertazione fra il Sindaco di Spoleto e quello di Foligno: non si è infatti ufficialmente saputo se tali incontri ci siano realmente stati, cosa si sia stabilito, quali soluzioni si siano individuate. Questi, e solo questi, gli argomenti trattati dal nostro porta voce, senza possibilità di smentita. Allora ci chiediamo: dove sta la demagogia? Come può la città di Spoleto accettare che, in un Convegno pubblico, la sua Vice Sindaco, anziché fare quadrato con il rappresentante delle Associazioni, sia stata l'unica a polemizzare con lui? Poi ci chiediamo ancora:
Il pensiero da lei espresso, è anche quello del Sindaco, della Giunta e del Consiglio Comunale?
Chi ha deciso che gli spoletini sono disponibili a cambiare anche il nome del proprio ospedale?
Che fine ha fatto il documento, votato all'unanimità in Commissione Consiliare, che invitava Sindaco ed Amministrazione Comunale di Spoleto a mobilitarsi, entro il mese di aprile, per promuovere la costituzione dello Staff tecnico-scientifico per la razionalizzazione dei servizi sanitari fra i due maggiori ospedali del territorio?
Lo Spoleto City Forum, visto il gravissimo comportamento della Vice Sindaco, lesivo nei confronti delle Associazioni che rappresentano un ampio steccato della città, riunito in data odierna, con la presenza del numero legale, chiede, all'unanimità, che la stessa, anche nella sua veste di Assessore alla Sanità, venga rimossa immediatamente da tale incarico.
I cittadini di Spoleto su una cosa possono però stare tranquilli: lo Spoleto City Forum non mollerà e continuerà a mobilitarsi per infrangere questo stagnante e preoccupante silenzio delle Istituzioni, sia civiche che sanitarie.



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I commenti dei nostri lettori

solospoleto

10 anni fa

Caro Leonardo con il decreto 70 a rischiare molto è anche foligno e loro lo sanno. Politicamente dobbiamo alzare la posta ora nel momento di massimo bisogno di foligno. Inoltre iniziano ad essere scoperti in settori chiave..vedi chirurgia da ottobre. La partita non è persa....a meno che nonnvogliamo dire di averla giá persa.

RAS

10 anni fa

Forse non tutti sanno che l'Ospedale di Spoleto è stato il primo ad essere stato costituito in Umbra!!! Inoltre ha sempre funzionato benissimo grazie anche al sostegno degli Spoletini che hanno fornito sempre notevoli risorse per mantenere alta la qualitá dei servizi sanitari.

leonardo

10 anni fa

Buongiorno purtroppo volenti o nolenti, il nostro ospedale chiuderá. A non capirlo sono rimasti in pochi. Onore al City Forum e ad altri soggetti (bisogna riconoscerlo) per quanto stanno tentando di fare. Purtroppo sará tutto inutile. Ora, i "politici" locali ce lo stanno dicendo in modo più diretto ... anche con l'arroganza che contraddistingue questo momento storico. Che fosse una battaglia persa lo si è capito subito... basta guardare come siamo stati trattati in questi ultimi anni... A questo punto, forse è il caso di cambiare l'oggetto della battaglia da fare. Dobbiamo puntare ad avere un pronto soccorso vero efficiente ( se non erro ad oggi non c'e' neanche il primario di medicina d'urgenza) !!! Giá oggi succede che se hai un problema vero ti portano a Foligno o a Terni. Per questo ci devono assicurare arrivarci almeno con la speranza di giocarcela con l'ictus o l'infarto che ci ha colpito (dovuti scongiuri). Perché non puntare anche su un polo diagnostico? Devono anche permetterci di fare esami particolari tipo tac e risonanze in tempi umani. Perché non diventare noi fornitori di questi servizi per i comuni limitrofi invece di andare noi a fare tac a Tortona???. So che ciò che sto dicendo attirerá su di me critiche feroci ma, ritengo inutile lottare per un obiettivo non possibile da raggiungere.... P.S ho scritto "politici" per far capire il mio giudizio nei confronti dell'assessore alla Sanitá.... che dovrebbe avere il buon gusto di andarsene da sola......

basilio rapucci

10 anni fa

Il problema è serio e non dovrebbe essere compromesso da strategie diverse elaborate da soggetti diversi. Il progetto di integrazione con Foligno è completamente fallito soprattutto per mancanza di strategie di Spoleto, il quale ancora oggi non ha deciso cosa fare e che soprattutto continua ad improvvisare senza perdere un solo minuto alla pianificazione delle strategie da seguire. Tutto ciò continua a favorire Foligno il quale nonostante le difficoltá del momento continua a dominare la situazione senza neanche dover presentare la propria forza. Dall'articolo traspare la più completa impreparazione dei soggetti di Spoleto che hanno partecipato all'incontro. Senza entrare nel merito delle cose dette mi sembra evidente che i risultati non sono positivi. La prima domanda che provo a fare è la seguente: Era proprio necessario partecipare a questa iniziativa? Chi ha deciso di partecipare aveva una strategia da seguire? Quali erano gli alleati che i vari soggetti di Spoleto avevano per cercare di realizzare i propri progetti e quelli della nostra cittá? Quale era il mandato che ognuno aveva ricevuto dai propri sostenitori? Mi dispiace dirlo, ma io in tutto ciò vedo la solita armata Brancaleone, impreparata alle battaglie e completamente esposta ai rischi di contagio alle malattie infettive durante le varie escursioni. Non è così che si tutelano gli interessi della nostra cittá e quelli del nostro Ospedale. Una breve riflessione sull'argomento potrebbe essere utile per tutti.

claudio

10 anni fa

Se all'epoca si costruiva un'ospedale a Treviinvece che a Foligno, non era meglio? Vorei sapere a chi appartenevamo i terreni dove e' stato costruito il nuovo ospedale,,,grazie

GIOBATTA

10 anni fa

IL NOSTRO OSPEDALE SI CHIAMA " SAN MATTEO DEGLI INFERMI " E COSI RESTERA' SONO CON LO SPOLETO CITY FORUM PER LE DIMISSIONI DELL'ASSESSORE ALLA SANITA' E VICE SINDACO,SONO ANCHE FAVOREVOLE A PASSARE CON TERNI,LO SONO DA ANNI.

Giovanni Episcopo

10 anni fa

Ritengo che il deperimento della politica passi soprattutto attraverso lo scadimento del personale politico e le continue polemiche intestine, che servono solo a conferire un’illusoria visibilitá a chi non ha migliori argomenti per porsi all’attenzione dei cittadini. In questa ottica, non sorprende la lotta tra i “polli di Renzo” avvenuta a Trevi, e poi rimbalzata sui giornali, dal momento che ognuno dei due forse ignorava la fine che ci attende tutti, in pentola. Fatta la premessa, a me non sembra che l’intervento della Vice-Sindaco Bececco sia stato così fuori tono, poiché si è limitata a dire che l’Istituzione Comunale si è sempre adoperata per difendere l’ospedale , pur se con risultati alterni. Da parte di un Vice-Sindaco, mi pare il minimo sindacale, anche perché ho personalmente assistito a ciò che il Sindaco Cardarelli ha affermato alla Sala Mauri, pochi giorni fa, in sede di presentazione del Bilancio Preventivo 2016. Ebbene il Sindaco ha perentoriamente dichiarato che , qualora non si addivenisse ad un accordo sinergico con gli Amministratori folignati (e con la Regione, vale a dire con Orlandi) , distribuendo equamente i reparti, le eccellenze ed il personale, gli spoletini si indirizzerebbero verso l’ospedale di Terni, con il quale sembra esistere una maggiore empatia. Circa il cambiamento di nome , il copyright è sempre del Sindaco, che ha lucidamente spiegato come una nuova denominazione “OSPEDALE DELL’UMBRIA- FOLIGNO-SPOLETO” avrebbe il preciso significato di configurare una struttura paritetica con due poli, dove non ci siano figli e figliastri; dopo ,ovviamente, la gestione giorno per giorno verrebbe affidata alle capacitá personali. In sostanza, non mi sembra niente di trascendentale, almeno non tale da scatenare l’inferno polemico ad personam; tale atteggiamento , questo veramente sì, appare suscettibile di fomentare la guerra civile spoletina, mentre l’avvocato Azzeccagarbugli (cioè le Istituzioni …altre) resta in attesa dei polli da mettere in pentola.

silvia

10 anni fa

Sono semplicemente senza parole

giampy

10 anni fa

Sarebbe il caso che la sig.ra Bececco nonché vicesindaco di Spoleto, e assessore alla sanitá, facesse le valigie e se ne tornasse da dove è venuta. Questo parlare, di un amministratore di destra, è un discorso che nei tempi andati e che furono, è di comunistoidismo e di cattocomunistismo. Quindi se ne andasse dal suo incarico di Amministratore, se vuole andasse a Foligno a fare compagnia, al Compagno Smismetti con cui si era accordata e all'ospedale di Foligno Giampy.

Fs

10 anni fa

Ha ragione la vicee sindaco. Se uno vuol trovare visibilitâ politica difendendo l'indifendibile non fa gli interessi degli spoletini.

Alfredo Ricci

10 anni fa

Cardarelli deve avere le idee un po\' confuse. Quali sono le competenze di Maria Elena Bececco per farle ricoprire l\'assessorato alla sanitá? Quella di essere figlia di un medico ? E perchè Cardarelli la difende tanto? In questo destra e sinistra non si differenziano affatto!! Anche il presidente della Puglia, Emiliano, infatti, difendeva la sua addetta stampa............

solospoleto

10 anni fa

C'è solo da rimanere basiti su quanto ci si faccia male tra spoletini...questo racconto sembra quasi un'assurditá. ..ditemi che non è vero vi prego.

Falco

10 anni fa

La Vice sindaco purtroppo non ha voce in capitolo ha solo "riportato" quello che il suo capo ha deciso. Sta facendo campagna elettorale facendosi amici quelli che dovranno sostenerlo in futuro, E noi poveri idioti che pensavamo nel RINNOVAMENTO

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