cronaca

Auto del Comune blocca rampa per invalidi: bimbo protesta con un disegno

 

'Sono invalido, fatemi passare, grazie'. Le dichiarazioni di Cardarelli e Panfili

 

"Sono invalido, fatemi passare, grazie".Con questo messaggio, accompagnato da un disegno un bimbo disabile ha voluto "protestare" con grande stile contro un'auto del Comune di Spoleto che ostruiva il passaggio verso una rampa di accesso al polo sanitario di San Carlo. Il veicolo, assieme


ad altri, componeva come spesso accade il perverso scacchiere della sosta selvaggia che attanaglia l'area, soprattutto da quando vi sono stati accentrati diversi servizi sanitari e sociali. La foto della macchina in "divietissimo di sosta" ha rapidamente fatto il giro dei social network, dove ovviamente impazzano le polemiche e i commenti. Unanime la condanna dalle massime cariche istituzionali della città, in primis Cardarelli e Panfili, i quali hanno affidato le loro dichiarazioni ad un comunicato stampa.

"Un episodio vergognoso di cui vogliamo scusarci, per il disagio e l'imbarazzo che tale superficialità ha arrecato a un nostro cittadino"

"Ho già dato indicazione ai nostri uffici di avviare un'indagine interna per individuare nel più breve tempo possibile l'autore di questo atto increscioso - ha aggiunto il Sindaco Cardarelli - La cosa che fa ancora più male è che un episodio analogo era già stato segnalato dalla Dirigente del settore lo scorso 22 dicembre".

Sindaco e Presidente del Consiglio esprimono "la più assoluta indignazione soprattutto perché a compiere questo gesto è stato chi, lavorando in un settore così importante e delicato come quello dei servizi sociali, deve avere un grado di sensibilità e di attenzione assoluta per questo tipo di problematiche. Con profonda amarezza va sottolineato come un episodio del genere finisca inevitabilmente col mettere in crisi e vanificare gli sforzi che il Comune fa ogni giorno per assicurare servizi e sostegno proprio ai meno fortunati e ai più deboli, a chi ha più bisogno di supporto e di aiuto; un impegno preciso e inderogabile che rappresenta il primissimo punto della nostra agenda politica. Si tratta quindi anche di un danno di immagine per il Comune e per tutti i dipendenti che agiscono correttamente".

 

 



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I commenti dei nostri lettori

Daniela x altro parere

10 anni fa

Continuiamo a difendere l'indifendibile..... forse forse lei appartiene alla stessa banda?....mmmmm....

Altro parere a Daniela

10 anni fa

Non sono questi i casi che meritano uno "sputtanamento" Ci sono altri casi, molto più gravi, che danneggiano l'intera societá e che passano inosservati. Di come si sono svolte le cose, Lei cosa ne sa?....Potrei pensarla nello stesso modo se chi ha commesso il reato fosse stato un recidivo. Invece, è molto probabile che il signore in questione sia una persona educata, onesta e sensibile ai bisogni dei disabili e della societá, più di tante altre persone che fanno finta di esserlo. Non ha pensato che la persona per cui ha liberato tutta la sua intolleranza forse stava lavorando?.. e che magari a fargli commettere involontariamente il reato è stato qualche problema o qualche preoccupazione che in quel momento non ha saputo controllare e che l'ha reso distratto? . E chi lo dice, che, per aver commesso quel reato, non abbia giá pagato sufficientemente?...E anche se non fosse così, Lei cosa ci guadagna?...Pensa che esponendolo al popolo sia un segno di civiltá? Se pensa questo le ricordo che certi metodi si usavano nel Medioevo. Continuando il discorso: Non le è mai capitato di sbagliare trovandosi sopra pensiero?.....Magari sul lavoro?... Vorrei proprio vedere se riuscirebbe a ragionare nella stessa maniera trovandosi negli stessi panni. O se a trovarcisi, distrattamente fosse qualche suo suo famigliare. E a quel punto non saprei garantirle se riuscirei a contenere la mia curiositá nel voler conoscere se il suo pensiero in merito allo "sputtanamento educativo" è ancora valido. .

Daniela

10 anni fa

Io invece concordo con Claudio, il nome e cognome e\\\' necessario affinché le persone imparino ad essere più responsabili..... Certo il metodo dello sputtanamento è brutto ma sicuramente efficace per soggetti simili.... scommetterei qualunque cosa che poi non ci riprovano.

lilli filippo

10 anni fa

io vorrei sapere da Cardarelli e Panfili che fine ha fatto il progetto di adeguamento del centro storico per la viabilitá dei disabili. Sono anni che dovrebbe realizzarsi. Prima Cerasini, poi Loretoni, poi la Vice sindaco tutti rilasciano parole commoventi ma di fatti niente. invece di chiacchierare realizzate il progetto.

Giorgio Reali

10 anni fa

Risposta per Claudio: Quando hai saputo nome e cognome poi ti senti realizzato?!?!?!?!?!?! Concordo pienamente con il commento di altro parere.

altro parere

10 anni fa

Se chi ha commesso l'infrazione è consapevole della colpa, non vedo a cosa può servire ai cittadini conoscere il suo nome e il suo cognome. Per me è sufficiente applicare il famoso detto che "i panni sporchi si lavano in famiglia", senza avvertire la necessitá di doverlo mettere "alla gogna" ad ogni costo. E si può stare certi che come risultato non c'è troppa differenza.j

claudio

10 anni fa

vogliamo nome e cognome....e le sue scuse....con tanto di foto e stretta di mano al bambino...

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