cultura e spettacolo
Giordano Floreancig dopo Roma arriva a Spoleto
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Giordano Floreancig dopo Roma arriva a Spoleto
Sarà Giordano Floreancig ad esporre una sua opera accanto all'inedito "Dede" nella mostra "Amedeo Modigliani. Le Femmes" domenica 10 luglio alle 11.30 a Palazzo Tordelli a Spoleto. Giordano Floreancig, reduce da un grande successo a Roma, dove ha esposto le sue opere da Officine Adda in
rione Monti, ha partecipato anche alla 54esima Biennale di Venezia. L'ultima sua mostra nella capitale, organizzata dalla Beatrice Gigli Business Management e da Mirco Mastrorosa, è stata accolta con grande entusiasmo sia dalla critica che dal pubblico: in molti hanno partecipato giovedì 7 luglio al Vernissage, tra cui Pierluigi Battista, editorialista del Corriere della Sera, il Maestro Pier Francesco Pingitore, il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, gli Zero Assoluto, il produttore televisivo Pasquale Romano, il direttore di produzione Max Leccese, il Consigliere Comunale di Spoleto Stefano Proietti, lo scrittore Andrea Odoni e l'artista Marco Bettini.
A Spoleto l'opera di Floreancig "Gloria et Miseria" sarà accostata all'inedito di Modigliani "Dede" e il tema che sarà affrontato sarà "Non per confronto, ma per un incontro": il sodale e compagno di bevute bohémienne di Modigliani, Soutine, aveva un tratto pittorico e uno stile di vita che si avvicinano molto a Floreancig.
Il filosofo e critico d'arte Fabio Turchini così spiega l'accostamento Floreancig-Soutine. "Qualsiasi accostamento, se fosse possibile, metterebbe a duro cimento anche la più ardita intelligenza critica. Ha più senso immaginare l'intercessione del caso. Un caso,verrebbe da dire, assai fecondo fino a liberarci da qualsiasi remora. Ed eccoci dinanzi a un ipotetico dialogo tra i due artisti . "Anche tu qui " direbbe Amedeo, folgorato dai volti di Giordano. Essi squarciano l'indifferenza dello sguardo "normale". In fondo la follia resta per entrambi quella difficile sponda di autenticità a cui afferrarsi quando, levati gli ormeggi dall'angusta terraferma, ci risolviamo errando senza ritorno. "Si, anch'io qui " udiamo da Giordano, "dannatamente umani e veri, intorno a un tavolo di tabacco e vino con l'estremo desiderio di arte".
E' tutto da scoprire, dunque, Giordano Floreancig, l'artista originario di Stregna (Udine) che in questi mesi sta avviando una entusiasmante e rinnovata fase artistica assieme ad un calendario ricco di mostre personali e performance. Si è appena chiusa a palazzo Novello a Montichiari (Brescia) anche la sua personale inaugurata dal critico d'arte Vittorio Sgarbi, e già se ne sta preparando un'altra, dopo quella di Roma, a Milano, per poi partire alla volta di Londra, New York e Basilea.
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