cultura e spettacolo

Festival, Ferrara dà i numeri: 40mila euro di incassi in più rispetto al 2015. 'La formula Menotti non è riproducibile'

 

Conferenza finale con Cardarelli. Fondazione accende un mutuo per riaprire il capannone di scenotecnica

 

La novità concreta è che a breve il capannone di scenotecnica situato a San Nicolò tornerà a piena disposizione. La Fondazione Festival dei Due Mondi ha infatti provveduto ad accendere un mutuo per farlo diventare nuovamente "un luogo di produzione aperto alle nostre maestranze che tutto il Paese ci


 invidia". Ad annunciarlo è stato il sindaco Fabrizio Cardarelli, nel corso della conferenza di fine Festival: alcuni sopralluoghi all'interno della struttura, che da anni custodisce  programmi di sala, manifesti, costumi e cimeli che hanno fatto la storia della manifestazione ideata da Gian Carlo Menotti, sono stati già effettuati mentre i lavori potrebbero iniziare nei prossimi mesi. L'obiettivo è quello di riaprirlo in occasione di Spoleto 60, che prenderà il via ufficialmente il 30 giugno 2017.

Mini rassegna a Natale Nessuna anticipazione su quello che sarà il nuovo cartellone ("da domani ci metteremo al lavoro per scegliere i progetti più idonei ma per ora non possiamo aggiungere altro") ma da Cardarelli e dal direttore artistico Giorgio Ferrara sono invece arrivate conferme sulla mini-rassegna a Natale: "Vorremmo che la città vivesse tutto l'anno con il Festival e il successo ottenuto dai concerti di Uto Ughi e Bruno Canino e dallo spettacolo ‘Tango: un atto d'amore' ci hanno convinto che questa è la strada che deve essere seguita".

I dati di Spoleto 59 Il nome di Spoleto in ogni caso continuerà ad essere presente nei vari circuiti culturali italiani ed internazionali. "L'opera ‘Così fan tutte' verrà portata in scena a Novara, Ravenna e Piacenza, Luca Ronconi sarà ricordato a Parigi e a gennaio inizia il Festival di Cartagena, con il quale abbiamo stretto un accordo di collaborazione" ha spiegato Ferrara, facendo poi un bilancio del Festival: "Nel 2007, ultimo anno della gestione Menotti, avevamo registrato 5 mila presenze mentre quest'anno ne abbiamo avute 80 mila. Rispetto al 2015 sono positivi anche i dati degli incassi, nonostante l'abbattimento dei prezzi del concerto finale: siamo passati da 627 mila a 665 mila euro e l'incremento riguarda tutti gli spettacoli. Le rilevazioni ci dicono che l'interesse del pubblico si distribuisce in modo più uniforme sulla programmazione con un livello di gradimento molto alto".

I cambiamenti Inoltre, sembra essere cambiato il comportamento degli spettatori. "Sono tornati gli appassionati del Festival, che si fermano più giorni a Spoleto per maratone attraverso tutti gli appuntamenti. La vecchia formula Menotti - ha detto il direttore artistico - non era riproducibile, visto che in quell'epoca l'evento culturale fioriva: da questo punto di vista tutto è cambiato e la sfida del nuovo Festival è stata quella di emulare il modello storico su un altro terreno, allargando i confini dei due mondi al mondo intero. Abbiamo quindi avviato una nuova fase organizzativa recuperando le relazioni con le Istituzioni e gli sponsor: oggi, superata la fase dell'incertezza e riacquisita la sua dimensione storica, il Festival può guardare con fiducia al futuro". La prossima edizione potrebbe essere l'ultima per Ferrara visto il contratto in scadenza: "Chi vivrà vedrà, ma intanto sono felice di aver visto la città ricompattarsi per il suo Festival".

 

 


 



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I commenti dei nostri lettori

Tutto per Tutto

10 anni fa

Tutto per tutto Una conferenza stampa per illustrare i risultati, con i due protagonisti un Sindaco Presidente che sembra un personaggio delle scene di Bob Wilson, ed il Maestro Ferrara che dimostra un’arte almeno nell’abbigliamento, permettendosi pure di far una performance artistica facendo salire le Mercedes sulla scalinata del Duomo. vorrebbero spiegare che le cose vanno…………….!?.parlando di numeri e non si accorgono che quanto hanno dichiarato senza essere analisti non coincide poi con la realtá. Comunque dei numeri veri , ossia i dettagli del bilancio ( che dovrebbero essere pubblici) sono una cosa molto riservata , anzi fu vietata dal TAR quando Cardarelli e Loretoni erano alla opposizione. Facciamo un esercizio per diletto tra contributi ed incassi del botteghino e sponsor la cifra va verso i 5 milioni di Euro che diviso 80 mila spettatori viene un costo di circa 60 euro, produciamo questa arte per incassare 8 euro a spettatore ? credo che per questi risultati protrebbe essere buono anche qualcuno meno Bla-sonato. Cardarelli che dovrebbe essere, se non erro, un professore di matematica con i numeri dovrebbe averci una certa confidenza, se le cose stanno così a me sembra che non ci capisce o fa finta di non capire.

claudio

10 anni fa

Leggo con rammarico, commenti disfattisti dei classici Spoletini retrogadi e campanilisti.Ai quali da fastidio che a Spoleto si faccia il Festival..queste persone si dovrebbero solo vergognare...senza il grnde Menotti Spoleto sarebbe rimasta una senplicissima citta' Umbra...

lost in translation

10 anni fa

cara/o boccadirosa, se la matematica non è un'opinione, temo che il d.a. stia dando i numeri per il lotto, come del resto ci suggerisce il titolo se 80.000 sono gli spettatori, allora il costo medio di un biglietto si aggira sugli 8 euro, equivalente a un ingresso al cinema è forse in atto un processo di "democratizzazione" grazie a promozioni da supermercato (quattro biglietti al prezzo di uno)? forse gli spettatori sono aumentati, ma forse sono solo presenze generiche, allora in questo caso è legittimo chiedersi che metodo di computo sia stato applicato, sono stati per caso inclusi anche gli utenti della scala mobile? sta di fatto che questi 6/700.000 euro di incassi sono rimasti invariati nel corso di un decennio (incrementi di 40.000 euro non possono francamente essere presi sul serio in un bilancio milionario) è sufficiente dire che il prezzo è stato ribassato per auto incensarsi? è fin troppo facile regalare e scontare quando non si è tenuti a raggiungere la paritá di bilancio, tanto dove non arriva la buona gestione, arriva lo stato coi soldi dei contribuenti infine, piccola svista nel dare i numeri: gli spettatori (questi sì spettatori in base ai borderò) dell'ultimo Menotti, furono in realtá circa 18.000 (dato preso da un altro articolo online)... quanto basta per riflettere sull'esattezza di questi dati! tutto il resto è prosa scadente e c'è solo da augurarsi che il Ministro voglia girare pagina stavolta!

Il Corvo della rocca

10 anni fa

"Ferrara da i numeri: .." Cosa c'era d'aspettarsi?.. Infatti sono solo numeri.

roberto

10 anni fa

5.000 contro 80.000 forse c'è un errore di stampa? E' sicuro che non sia saltato uno zero? Sono cifre così distanti che dovrebbero essere verificate altrimenti resta la sensazione che qualcuno abbia sparato cifre a caso. Guardando il programma fino al giovedì non c'è stato quasi nessun spettacolo ed allora gli 80.000 andrebbero spalmati su 11 giorni ma anche volendo farlo su 17 giorni abbiamo una media di 4.700 presenze giornaliere. A Spoleto c'è una recettivitá capace di assorbire queste presenze giornaliere? Dove mangiavano visto che non ho mai visto lunedi, martedi mercoledi giovedi ristoranti stracolmi.? Comunque affari d'oro per il comune che avrá un introito favoloso con la tassa di soggiorno.

boccadirosa

10 anni fa

Sarebbe interessante conoscere il metodo adottato per la rivelazione delle presenze, 4694che perché il confronto sia attendibile è fondamentale che sia stato usato il medesimo del 2007. Si basa sui biglietti venduti? Al netto di quelli regalati? O forse sulle presenze in cittá ed allora va considerato anche che domenica 3 luglio si entrava gratuitamente nei luoghi della cultura statali. Insomma faccio un po' fatica ad immaginare che Spoleto abbia a visto in due settimane triplicare i suoi abitanti!

lost in translation

10 anni fa

"Sono tornati gli appassionati del Festival, che si fermano più giorni a Spoleto per maratone attraverso tutti gli appuntamenti. La vecchia formula Menotti - ha detto il direttore artistico - non era riproducibile, visto che in quell'epoca l'evento culturale fioriva: da questo punto di vista tutto è cambiato e la sfida del nuovo Festival è stata quella di emulare il modello storico su un altro terreno, allargando i confini dei due mondi al mondo intero. Abbiamo quindi avviato una nuova fase organizzativa recuperando le relazioni con le Istituzioni e gli sponsor: oggi, superata la fase dell'incertezza e riacquisita la sua dimensione storica, il Festival può guardare con fiducia al futuro" Trattandosi di un virgolettato, dovremmo avere a che fare con le parole testuali del direttore artistico. Help! Qualcuno mi aiuti a capirci qualcosa. Ma insomma, se la vecchia formula non era riproducibile, perché il "nuovo" festival ha provato ad emulare il modello storico? in che modo sarebbe stata recuperata la dimensione storica (che significa?!!) se il modello suddetto non era riproducibile? certo poi che "Allargare i confini dei due mondi al mondo intero" è un capolavoro semantico che non teme concorrenti, direi a livello mondiale! unica certezza sembra essere che "allora l'evento culturale fioriva"... adesso invece? è arrivato l'autunno per caso? Boh!

mirko

10 anni fa

Ma come è possibile che un festival a livello internazionale con la rai come sponsor..... il TG1 e ripeto tg1 sia x lapertura che x la chiusura FESTIVAL non dica nemmeno una parola...ne parla solo tg 3 regionale... che poi non se ne passa...andiamo avanti con spoleto 7 giorni e lo zibaldino pensa un po!!!!

esterefatto

10 anni fa

Cavolo il capannone sono tre anni che si dice venga ristrutturato, prima con i fondi del Festival, ora con un mutuo della Fondazione Festival..... da capire dove si basa il fatto che, per screditare il Maestro Menotti, si dica che si e' passati da 5000 a 30.000 presenze..... comunicare che si sia incassato 40.000 euro in piu' rispetto allo scorso anno....aricavolo che successone... pensate un attimo se in 4 milioni di euro di fondi pubblici non ci fossero più......da due conti addio Festival... si riesce a capire quanti spoletini lavorano per il Festival ora e quanti ne lavoravano prima? P.S. da Diavolo che era considerato Ferrara dal nostro Sindaco ora e' diventato Acqua Santa........quindi ergo per cui...... rinnovo di contratto assicurato SIC SIC....... altri 4 anni di Ferrariana presenza.......

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