cronaca
Esproprio terreni Posterna: Findem ricorre in appello. Comune rischia un salasso
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Esproprio terreni Posterna: Findem ricorre in appello. Comune rischia un salasso
L'Ente e l'Agenzia delle Entrate stimano i terreni 90mila euro, la società arriva a un milione e 300mila...
Questione di cifre. L'esproprio dei terreni del comparto Posterna, in poche parole il primo stralcio della mobilità alternativa, rimane al centro di una battaglia di numeri fra il Comune di Spoleto e la Findem. La società proprietaria dei terreni nei giorni scorsi ha presentato ricorso alla Corte di
Appello di Perugia contro la stima dell'area espropriata con decreto del primo giugno scorso. L'Ente aveva inizialmente valutato la spesa, assieme all'Agenzia delle Entrate, in 148mila euro, ridotti poi a 90mila dopo lo storno della quota relativa al danno non patrimoniale.
La vicenda risale al 2000: l'accordo tra il Municipio e la Findem, sotto forma di scrittura privata, consentiva alla società la possibilità di costruire nell'area per una volumetria pari a 15 mila metri cubi in cambio della cessione gratuita del parcheggio. Un documento però mai realmente trascritto e quindi ritenuto non valido dai giudici del Tar dell'Umbria, che aveva respinto il ricorso incidentale del Comune spiegando che l'accordo con cui si concedeva gratuitamente l'area per il parcheggio era indipendente dalla concessione alla costruzione del palazzo della Posterna, pur essendo entrambi previsti nel piano particolareggiato approvato nel 1998.
La battaglia sul valore dei terreni si è così inevitabilmente inquadrata sulla forbice fra "domanda" e offerta", giunta però ad una tolleranza oggettivamente troppo ampia. La società infatti valuta i terreni secondo una stima di 350 euro a metro quadro, e considerando la superficie totale (2214) e l'indice di edificabilità legale (2,92 metri cubi al metro quadrato) si arriverebbe ad un totale di 775mila euro. Ai quali vengono poi aggiunti il danno non patrimoniale e l'occupazione del suolo durante tutto il periodo dei lavori, fino ad arrivare ad 1 milione e 300mila euro. Un cifra ben differente da quella individuata dalla Findem e dal geometra Soldoni, che nel 1998 proprio per conto del Comune e a corredo del piano particolareggiato aveva dato una valutazione di 250mila lire al metro quadro, per un totale di circa 285mila euro, senza contare la rivalutazione dal '98 ad oggi).
Da dove deriva dunque una visione così difforme della situazione? Stando al ricorso l'Agenzia delle Entrate avrebbe basato la sua stima su "gravi errori", come ad esempio la metratura dell'area oggetto del contendere, che il Comune, al tempo dell'Amministrazione Benedetti, avrebbe arrotondato decisamente per difetto.
Differenze vistose e "pericolose", a tal punto che durante la discussione sull'esproprio in consiglio comunale alcuni consiglieri hanno palesato diversi dubbi sulle stime comunali, sottolineando il terribile impatto che un eventuale accoglimento dei criteri di calcolo presentati dalla Findem potrebbe avere sui conti pubblici della città. Le cifre ballano, il tempo le determinerà.
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I commenti dei nostri lettori
RobertA
10 anni fa
Veramente si parla di 285.000 LIRE....
Giorgio
10 anni fa
Ma proprio non capite cari concittadini?????!!!! Il comune 'acconsentira'' al risarcimento ti della Fidem per una cifra molto alta...così facendo Fidem potrá risarcire la societá Madonna delle Grazie che a sua volta risarcira' gli acquirenti degli appartamenti!!!! Un giro di risarcimenti semplice semplici per far pagare noi in difesa dei veto responsabili del disastro ocomostro!!!!! Mi auguro che l'attuale amministrazione non sia complice.....per il loro e nostro bene!!@!
il cospaiese
10 anni fa
Senza tante tazzine sembra che alla generosa stima del 1998 fatta dal Geom. Soldoni, poco si possa aggiungere. Giusto la rivalutazione in base ai dati Istat: € 285.000 x 1,375 (cr Istat dal 1998) = € 391.875 Conto paro a € 400.000 Findem accontentati e poi inizia a pagare i danni di immagine e non solo che hai fatto a Spoleto. In un altro paese ci sarebbe stata una class action. Appunto in un altro paese!
xfile
10 anni fa
Domanda: ma che c' entra questa amministrazione in questa assurda vicenda iniziata quindici anni fa e sicuramente mal condotta da tutti?
Misterio
10 anni fa
Certo che una domanda sorge spontanea, come può lo stesso terreno valere 285.000 euro nel 1998 e 90.000 euro nel 2016? Tra l'altro sono stime commissionate sempre dallo stesso comune!!!!! Bah, Misteri della fede!!!! Certo che qualcosa dovrá spiegare questa amministrazione se alla fine dovrá pagare cifre ben più pesanti rispetto a quelle stanziate!!!! Un po' si, ma non siamo tutti scemi!!!!
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