cronaca

Uccise il collega carabiniere: 20 anni per Emanuele Armeni

 

Non riconosciuta l'aggravante della premeditazione. Per l'appuntato scelto anche 470mila euro di risarcimento

 

Vent'anni e 470mila euro di risarcimento. E' questa la sentenza emessa nella giornata di ieri (18) dal giudice Amodeo nei confronti Emanuele Armeni, l'appuntato scelto che il 16 maggio 2015 ha sparato e ucciso il collega Emanuele Lucentini. Dieci anni in meno rispetto alle richieste del


procuratore Cannevale, il gup non ha infatti riconosciuto al militare spoletino, che aveva scelto il rito abbreviato, l'aggravante della premeditazione.
Il risarcimento sarà, in diverse quote, per i familiari della vittima: moglie (200mila), genitori (100mila) e sorella (70mila).
I fatti risalgono alla primavera dello scorso anno, quando un colpo di arma da fuoco esploso in caserma dall'M12 di Armeni uccide Lucentini. La pista del tragico incidente cade quando una perizia balistica richiesta dal giudice sentenzia che il proiettile non è partito accidentalmente.


 



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