cronaca
Filo spinato militare in pieno centro
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Filo spinato militare in pieno centro
Case popolari mai completate a largo Oberdan cinte da 'concertine'. Scenario delirante per una città candidata a Capitale della Cultura
Semplicemente assurdo. Il filo spianto dell'esercito a protezione di un caseggiato popolare, in pieno centro. Largo Oberdan, a fianco degli uffici del giudice di pace, di fronte al Cantiere Oberdan, luogo di cultura, spettacolo e integrazione. Sono due le palazzine destinate agli alloggi popolari ma, mentre
una è funzionale ed abitata, l'altra giace da tempo in uno stato di degrado e abbandono. Fino al qualche mese fa era luogo di rifugio per alcuni senzatetto, che specialmente d'inverno trovavano un tetto sotto il quale trascorrere la notte. I lavori sono fermi da non si sa più quanto tempo ma, invece di riprendere i cantieri, l'amministrazione ha deciso di far installare una moderna "concertina" militare - vale a dire una robusta piattina metallica continua con punte acuminate unita ad un filo di acciaio spiralato tramite saldatura - in cima al muro di cemento che delimita il giardino di pertinenza del caseggiato in questione, altrimenti facilmente scavalcabile. Un altro ingresso è stato appositamente cementato. Il tutto senza che neanche un cartello di pericolo sia stato installato sul muro ma, soprattutto, senza che nei mesi successivi all'incivile contromisura qualcosa si sia mosso per completare il cantiere, che adesso si presenta quasi come un'area militare in uno scenario di guerriglia urbana.
Da ricordare, a tal proposito, che la moderna concertina "ammirabile" nell'immagine è di quelle che si utilizzano, normalmente, per proteggere centrali energetiche siano esse nucleari, foto-voltaiche, idroelettriche ecc, depositi di armi e munizioni, autoveicoli, carburante, liquidi e gas infiammabili o esplosivi, fabbriche e laboratori militari, Impianti e depositi petrolchimici, strutture carcerarie, installazioni militari, antenne televisive, ponti radio e via di seguito, fino ad arrivare ai siti altamente inquinati da interdire e ai siti di elevata rilevanza archeologica. A Spoleto, città candidata a Capitale della Cultura 2018, si è scelto di utilizzare le concertine per impedire ai senzatetto di utilizzare, almeno loro, edifici costruiti con soldi pubblici e mai completati, a causa dei quali la stessa graduatoria per le case popolari langue da tempo. Niente male.
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I commenti dei nostri lettori
il tafano
10 anni fa
la critica è per il filo spinato - per il fatto che i senza tetto non hanno un tetto - per il fatto che i lavori non si completano. certo che ci sono anche altri momenti critici ma per quelli ci vorrebbe la treccani, " non ci sono i soldi e la colpa è delle amministrazioni precedenti"
Oberdan
10 anni fa
Triste è quel luogo dove invece di ponti si innalzano muri
umbro
10 anni fa
bell-arredamento fa tanto Arbeit macht frei eccola la cultura che abbiamo in casa. Belli e bravi. contro questi qui... A da veni' baffone.
Max
10 anni fa
Scusate ma non si capisce bene se la critica è per la concertina militare (che c'è da almeno un anno se non più ), per il fatto che i senza tetto non possano andare a dormire in un'area interdetta o per il fatto che i lavori non siano finiti. Mi sembra che questo sia l'unica cosa veramente importante per la quale chiedere spiegazioni, o forse era solo un pretesto per fare la solita critica all'amministrazione? Penso che sforzandosi ce ne sono di ben più gravi di cose su cui pressare l'amministrazione. Buon lavoro.
osservatore
10 anni fa
beh ora che il presidio ai bagni è terminato, un nuovo importante incarico può essere affidato al l'auser
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