cronaca

Partecipate e consulenti: prima puntata

 

Parte oggi, con Umbria Tpl e Mobilità, l'indagine di Spoletonline sulla gestione degli incarichi esterni da parte di enti ed aziende partecipate dal Comune di Spoleto

 

Parte oggi, dall'Umbria Tpl e Mobilità Spa, il viaggio di Spoletonline attraverso gli incarichi di consulenza decisi con la formula dell'affidamento diretto dalle società e dagli enti partecipati dal Comune di Spoleto. L'ente comunale, come noto, ha ridotto di molto l'utilizzo di consulenti esterni rispetto al


passato. A partire da oggi e nei prossimi giorni passeremo in rassegna quanto avviene nelle realtà partecipate da qualche anno a questa parte. Prima di procedere, tuttavia, è bene ribadire che gli incarichi oggetto dell'inchiesta sono quelli decisi esclusivamente ad affidamento diretto: vale a dire che non saranno prese in esame le indagini di mercato o le procedure negoziali ristrette, che contemplano comunque un minimo di attività conoscitiva sul mercato del lavoro da parte della società o dell'ente partecipato.

Per quanto concerne l'Umbria Tpl e Mobilità Spa, dunque, si parte con l'incarico del 20 giugno 2013 da 38 mila e 500 euro, deciso dal consiglio direttivo, alla Lem Reply di Milano, per assistenza specialistica per la predisposizione e gestione della gara volta ad individuare un socio, con conseguente cessione - da parte dell'azienda - di una partecipazione in Umbria Mobilità Esercizio.
Un mese e mezzo più tardi, il 2 agosto 2013, l'assemblea dei soci delibera l'incarico di revisore legale della società al dottor Filippo Mangiapane: 41 mila euro il valore della consulenza.
Risale invece al 28 novembre 2013 la delibera del consiglio d'amministrazione per l'affidamento al dottor Gianluca Giambenedetti della consulenza per la certificazione del Piano di ristrutturazione ex articolo 67 della Legge Fallimentare, per un importo complessivo di 38 mila euro.
Andando avanti nel tempo di circa un anno e mezzo, si arriva al 30 maggio 2015, con l'affidamento da parte del consiglio d'amministrazione dell'incarico di assistenza legale per lo svolgimento della procedura per l'affidamento dei lavori per il raddoppio selettivo della tratta Perugia S. Anna-Ponte San Giovanni. Il cantiere vale ben 20 milioni di euro, metre la parcella dello studio legale incaricato, il Mariani-Marini, 25 mila.
Nove mesi più tardi, il 23 febbraio scorso, il cda della partecipata conferisce un altro incarico ad un altro avvocato, il professor Andrea Orestano, per la "redazione di un parere legale pro-veritate sul patrimonio da destinare ad uno specifico affare al fine di svolgere l'attività di Agenzia Unica per la Mobilità e il Trasporto Pubblico Locale". Valore del parere: 15 mila euro.
Da notare come, tra le due consulenze legali concesse in affidamento diretto, l'azienda abbia avuto bisogno di un altro servigio da parte di un avvocato, deciso sulla base dell'acquisizione di tre preventivi - la cosiddetta "indagine di mercato".

Di minore entità, tutti decisi il primo marzo di quest'anno, sono gli ultimi tre incarichi di consulenza in affidamento diretto: 3 mila euro ciascuno ai dottori Giuseppe Bodo e Nicola Marziali per le nomine di medici competenti con funzioni di coordinamento e di sorveglianza sanitaria e, infine, 2 mila e 500 euro alla Crabion S.r.l., anche in questo caso per la sorveglianza sanitaria con delle analisi tossicologiche analitiche e strumentali di laboratorio.

A questo link è comunque disponibile l'elenco completo degli incarichi e delle consulenze decise dall'azienda, sia con l'affidamento diretto sia nelle altre formule ammesse dalla legge.



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