cultura e spettacolo
Shan Shan Dance Group e Primedonne per il Festival Itinerante 'La Via di Marco Polo'
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Shan Shan Dance Group e Primedonne per il Festival Itinerante 'La Via di Marco Polo'
Un ponte fra Europa e Oriente con spettacoli di livello internazionale. Ancora tre date disponibili
A volte succede che anche sotto un cielo stanco e annoiato volino rondini mai viste prima. E allora l'uomo di tutti i giorni torna a sorridere. A prestare orecchio. A sperare. E' con questo spirito innovatore, lo stesso che animò i grandi esploratori del passato, che il Festival Itinerante "La Via di
Marco Polo - Un Palcoscenico per il Mondo" muove i suoi primi passi in terra umbra, che proprio a Marco Polo fornì le carte per la grande traversata che cambiò per sempre la Storia. Questa volta è l'Oriente, splendida terra mai sazia di cultura e arte, a percorrere a ritroso la Via della Seta, portando in Italia e in Umbria il meglio del balletto tradizionale del Taiwan con lo Shan Shan Dance Group, compagnia composta da 20 danzatrici giovanissime ma già estremamente esperte, al punto che alcune di esse già insegnano mentre vi è più di una Etoile.
Insieme alla danza, a seguire, una performance a dir poco mozzafiato delle Primedonne, un mix lirico d'Europa e d'Oriente capace di commuovere lo spettatore, regalando emozioni come non se ne provavano da tempo in questa terra. Mika Kunii, la contralto giapponese tanto cara a Papa Benedetto XVI che più volte l'ha voluta alla Sala Nervi, guida un trio di giovani soprani che racchiudono la quintessenza della musica abbinata alla freschezza degli anni: la spagnola Carmen Claure, soprano lirico già protagonista a Milano, Venezia, Mantova e Pavia, capace di tenere la scena con arie da "La Traviata" di cui sembra già esser padrona; Stella Moccia, soprano leggero dalla rara delicatezza, voce da Camera e da Opera di assoluto spessore; e Chuen-Yu Lai, voce fuori dal comune, incatalogabile, unita ad una capacità espressiva e di interpretazione che ne magnifica ancor più le doti tecniche, già da sole impressionanti. Le quattro voci sono accompagnate da quella che può essere senza dubbio annoverata come una tra le migliori pianiste al Mondo: la nipponica Sayaka Kodama, una che non si spaventa davanti a nulla, e che anzi appare a proprio agio persino di fronte alla Tarantella napoletana di Rossini e Liszt, sulla quale paganineggia con sfrontatezza e tecnica da fuoriclasse. Tanto per dire.
Il livello della proposta culturale è massimo, al punto che è impossibile non emozionarsi di fronte a tanta professionalità, spirito di adattamento, volontà di danzare e fare musica e, fatto non da poco, riuscirci nel migliore dei modi, emozionando malgrado un'acustica non sempre perfetta e location costantemente, per tutte le sere, all'aperto. Ma le immagini colte dalle riprese televisive porteranno in Oriente il meglio che questi luoghi hanno da offrire, perciò è giusto che anche la cultura scenda in piazza, quando ne vale la pena.
Il Festival Itinerante, infatti, sta toccando in questi giorni, con programmi sempre diversi, alcune fra le più suggestive location della Valnerina e la meravigliosa Campello sul Clitunno. Proprio ieri sera - 29 luglio - le compagnie si sono esibite nella suggestiva cornice di Campello Alta, mentre la sera precedente è stata la volta di Cascia, in piazza Aldo Moro. Questa sera (30) il Festival sarà a Sant'Anatolia di Narco in piazza Corrado, mentre domani (31) in piazza Carlo Urbani a Scheggino. La chiusura della tournée è in programma lunedì primo agosto in piazza San Benedetto a Norcia.
Gli ingressi sono tutti gratuiti, grazie ad un felice partenariato con il Governo del Taiwan, presente con un proprio emissario per prendere contatto con i sindaci dei territori e con le aziende specializzate in prodotti tipici. Facoltà dello spettatore resta quella di devolvere una piccola offerta alla Fondazione Don Orione Onlus, che opera principalmente nei Paesi del Terzo Mondo con progetti specifici di sviluppo e sostegno.
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I commenti dei nostri lettori
una cittadina
10 anni fa
Probabilmente il nostro sindaco temeva di essere rimproverato da Ferrara che non avrebbe gradito di essere sottoposto a un confronto con un altro festival proprio a "casa su".
Valentino Giacomelli
10 anni fa
Una splendida iniziativa proposta inizialmente anche all'amministrazione comunale di Spoleto. Purtroppo il sindaco non ha ritenuto opportuno nemmeno portare l'iniziativa in giunta. Mi dispiace veramente anche perché gli altri sindaci, capendo la portata degli artisti e le condizioni riservate ai comuni hanno aderito immediatamente.
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