politica

“LA TUDERTE NON È UNA STRADA PIENA DI BUCHE”

 

L’assessore Angelo Loretoni: La fessurazione era presente nella vecchia pavimentazione. I lavori renderanno più sicuro il tratto Pontebari-Mercatello

 

"Parlare della S.P. Tuderte come di una strada piena di buche non corrisponde assolutamente al vero".

A chiarire lo stato dei lavori che stanno interessando il tratto di Provinciale che collega Pontebari a


 Mercatello è l'assessore ai Lavori Pubblici Angelo Loretoni.

"Come tutti sanno o dovrebbero sapere stiamo parlando di interventi ancora in fase di esecuzione che non termineranno prima della fine del mese di settembre.

Essendo finalizzati al miglioramento della sicurezza stradale, quello che la ditta esecutrice sta effettuando è un trattamento di irruvidimento della pavimentazione stradale, ossia la sistemazione di un micro tappeto dello spessore di circa 15 mm che serve a garantire una maggiore aderenza dei pneumatici nelle curve.

La fessurazione segnalata all'altezza della curva di Maiano - ha spiegato Loretoni - era già presente nella vecchia pavimentazione ed essendo di uno spessore maggiore rispetto al micro tappeto il primo intervento, effettuato con il mezzo chiamato "Combinata", non ha permesso di riempirlo in maniera adeguata.

Si tratta però di lavori ancora in fase di esecuzione, quindi è fuori discussione che questa anomalia venga sanata prima del termine previsto dal contratto; d'altronde le problematiche tecniche che insorgono nel corso degli interventi vengono sempre valutate e risolte prima della conclusione dei lavori e anche questo caso non farà eccezione.

Ritengo quindi necessario sia ribadire l'assoluta bontà dell'intervento fin qui svolto dalla ditta, anche perché considero paradossale stigmatizzare l'esecuzione dei lavori per una fessurazione di un metro su oltre 7.800 mq di asfalto, sia ringraziare i nostri tecnici che, con grande attenzione e professionalità, stanno seguendo costantemente l'andamento degli interventi affinché una via di collegamento importante come la Tuderte possa essere restituita alla comunità in condizione senza dubbio migliori rispetto al passato".

 

 


 



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I commenti dei nostri lettori

luciano.matteucci

10 anni fa

mi sembra ovvio che in primis per la sicurezza della tuderte andrebbero messi i guardarails davanti ai platani,specialmente sulle curve. Poi il resto... se vogliamo parlare di Sicurezza .

rolex

10 anni fa

Non è per l'articolo della Tuderte ma magari l'assessore il commento lo legge. Visto che ormai ci dobbiamo tenere lo scempio della ciclabile in Viale Trento e Trieste almeno potete far tagliare le siepi a ridosso degli attraversamenti pedonali, ieri un ciclista mi si è fermato a un dito. Mi ha chiesto scusa tre, quattro volte, ma poretto non mi poteva vedere e io non ho visto lui. Ma come si possono tenere siepi che coprono completamente la visuale e fanno da muro proprio sulle strisce.

maria carla

10 anni fa

mi permetto di dubitare della messa in sicurezza della strada in questione. Ci passo ben 4 volte al giorno .Vorrei chiedere a Loretoni e contorno,che nel giro di poco tempo sono caduti due grossi alberi e da San Venanzo a San Brizio i bordi stradali sono praticamente foreste . CHE NE DITE DI TENERE PULITO E BEN TAGLIATO CHE FA SCHIFO'1

Unodimaiano

10 anni fa

Credo che la crepa sia il problema minore.... chiedo come sia possibile che la graniglia posata dalla ditta a distanza di poche ore giá saltava via ? Le prove di questò ne sono le cunette dove si è depositato tutto il materiale.... Assessore non venga a dire cittadini che era previsto durante la previsione dei lavori.....

graziano

10 anni fa

Mi permetto di commentare visto che ho vissuto i miei primi ventotto anni a Campalto e per i successivi trenta ho fatto quella strada almeno una volta al giorno visto che ci vivono i miei genitori. Gli incidenti mortali sono diminuiti nell'ultimo ventennio in maniera enorme perchè negli anni settanta se ne contavano davvero tanti. Quasi tutti gli incidenti mortali sono avvenuti per uscite di strada terminate contro i platani. Credo quindi che per mettere in sicurezza quella strada l'unica strada da percorrere fosse l'installare delle barriere di protezione (non sono in grado di quantificare i costi) invece si è scelto di asfaltare un paio di curve,( tra l'altro in quella di Campalto l'ultimo incidente mortale risale ai primi anni 80, abitavo lì e ho prestato soccorso) e installare una decina di bussolotti per autovelox che secondo me più che alla sicurezza servono per fare cassa. Resta che nonostante questi lavori se avviene un'uscita di strada il morto ci scappa lo stesso perchè i platani e l'alveo di San Lorenzo restano senza protezione. Parere personale.

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