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'Per una scuola davvero equa lottiamo insieme agli studenti sin dal primo giorno di lezioni'
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'Per una scuola davvero equa lottiamo insieme agli studenti sin dal primo giorno di lezioni'
E' cominciato l'anno scolastico anche per i giovani comunisti. Proteste in Italia e in Umbria
"Non chinare la testa, lotta!". Con questo slogan il Fronte della Gioventù Comunista inaugura il nuovo anno scolastico accogliendo gli studenti di tutta Italia con un invito a lottare, sin dal primo giorno delle lezioni. Mentre il Ministero dell'Istruzione era presidiato da decine di giovani militanti comunisti con
bandiere, fumogeni e striscioni contro il Governo Renzi e l'Unione Europea, a Spoleto, come in tutto il paese, gli studenti iscritti al FGC hanno organizzato azioni di protesta e volantinaggi nelle scuole.
"L'istruzione è fatta a immagine e somiglianza di questo sistema: classista, dequalificata e asservita agli interessi dei padroni", spiega Yuri Di Benedetto, Responsabile FGC locale. "Sempre maggiori sono gli ostacoli che precludono l'accesso all'istruzione ai giovani di estrazione popolare, dal costo dei libri di testo ai contributi ‘volontari'. Mentre lo Stato regala fondi alle scuole private, gli istituti sono costretti ad elemosinare fondi dalle aziende, sotto la gestione di Prèsidi-manager il cui compito è assicurarsi che la didattica corrisponda alle richieste dei finanziatori privati. Noi non ci stiamo, lottiamo per una scuola al servizio dei futuri lavoratori!".
Fortemente critici anche verso il modello dell'alternanza scuola-lavoro, che ha trovato piena attuazione quest'anno con l'entrata in vigore della "Buona Scuola" del Governo Renzi: "Ci raccontano che l'alternanza serve a combattere la disoccupazione giovanile, ma a trarne vantaggio sono soltanto le imprese private, che si servono degli studenti come manodopera gratis o a bassissimo costo e senza alcun diritto".
Una lotta ambiziosa, quella della gioventù comunista, che punta a schierare gli studenti contro l'attuale stato di cose: "Questo sistema non è in grado di garantire ai giovani un futuro diverso da disoccupazione e precarietà sul lavoro. Siamo pronti a dare a battaglia fin da subito - conclude Di Benedetto - organizzando l'offensiva degli studenti per rivendicare una scuola gratuita e di qualità, un'istruzione professionale al servizio dei futuri lavoratori e non su misura delle imprese private. Oggi più che mai non possiamo giocare in difesa. La conquista di un'avvenire diverso passa per la lotta senza tregua contro la scuola di classe e quindi contro questo sistema".
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I commenti dei nostri lettori
corvo
10 anni fa
questi faranno strada!
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