cronaca

Nasce la Spoleto Art Academy, accademia di Belle Arti voluta dallo scenografo premio Oscar Gianni Quaranta

 

Previsti workshop con Vittorio Storaro e Gabriella Pescucci. Iscrizioni aperte, ecco come fare per iscriversi. Richieste da Ungheria e Cina

 

Prenderanno il via nelle prime settimane di novembre le lezioni dell’Accademia di Belle Arti, ideata per assicurare agli studenti “un’adeguata padronanza delle tecniche artistiche e specifiche competenze disciplinari e professionali”, rivitalizzare il centro storico


e far tornare Spoleto un centro di produzione. A gestirla come noto sarà la “Knacademy” di Rovereto che oggi, nel corso di una conferenza e di un “Open Day” riservato agli studenti interessati, ha illustrato tutti i dettagli circa i corsi in programma, le modalità d’iscrizione e le finalità della “Spoleto Art Academy”:  le lezioni, curate da “docenti professionisti di chiara fama” in grado di assicurare “un’offerta didattica innovativa e di assoluta qualità”, almeno per il primo anno saranno ospitate negli spazi del secondo piano della biblioteca comunale “G. Carducci”. Il progetto originario prevedeva la sede nell’ex caserma “Nino Bixio” ma le problematiche relative al trasferimento del giudice di pace a palazzo Leoncilli e alle condizioni dell’edificio (il Comune è alla ricerca di 60 mila euro mediante l’Art Bonus per riqualificarlo) hanno obbligato a scegliere un luogo alternativo, individuato proprio in palazzo Mauri. Le attività laboratoriali, invece, si terranno in luoghi più consoni che verranno annunciati a breve.

Scenografia e costrume Gli insegnamenti che compongono i piani di studio dei tre corsi in via di attivazione (“Scenografia e costume”, “Cinematografia”, “Arte e ambiente”) sono stati pubblicati sul portale dell’Accademia (www.spoletoartacademy.it). In particolare il curriculum in “scenografia e costume” ha l’obiettivo di assicurare ai partecipanti un’adeguata padronanza “dei metodi e delle tecniche artistiche” e delle “specifiche competenze disciplinari e professionali” così da fornire, si legge nel regolamento didattico, “conoscenze e metodologie progettuali ed espressive nell’uso degli strumenti della rappresentazione e delle pratiche artistiche, con particolare riferimento alla scenografia teatrale, televisiva e cinematografica, nonché alle tecniche di allestimento connesse alla comunicazione pubblicitaria e alla vetrinistica”. Una volta diplomati, gli allievi potranno svolgere “attività professionali nei diversi ambiti pubblici e privati della scenografia e degli allestimenti per lo spettacolo”.

Cinematografia e arte Il corso in “cinematografia” permetterà di acquisire le competenze sui “metodi e le tecniche nell’ambito della ricerca artistica, rivolta all’uso e all’utilizzo delle nuove tecnologie mediali della comunicazione” necessarie per lavorare nel campo della progettazione delle opere audiovisive e della modellistica virtuale. I nuovi linguaggi visivi contemporanei saranno invece al centro del corso in “arte e ambiente”, pensato per promuovere e a sollecitare “la comprensione e la progettualità nell’ambito dell’intervento dello spazio abitato dall’uomo, sia esso la metropoli, il paesaggio extraurbano e paesaggistico o lo spazio più circoscritto di un evento, attraverso la conoscenza critica e l’utilizzo di metodologie e strumenti anche sperimentali”.

I costi, richieste ed attività extracurriculari L’iscrizione, come hanno rivelato il direttore artistico Silvio Cattani e il responsabile delle relazioni internazionali Francesco Gallo presenti all’incontro insieme all’assessore alla cultura Gianni Quaranta (con tutta probabilità alla sua ultima uscita pubblica in vista dell’annunciato rimpasto della Giunta da parte del sindaco Fabrizio Cardarelli), ha un costo annuale di 4.500 euro da pagare in varie rate nel corso dell’anno accademico. Al momento le richieste di informazioni giunte alla Knacademy sono oltre 30, alcune delle quali provenienti dall’Ungheria e dalla Cina: in totale i posti disponibili sono 75 e l’immatricolazione non prevede test d’ingresso da superare. “Il nostro obiettivo - ha detto Cattani - è quello di rendere l’Accademia quanto più attrattiva a livello internazionale e far diventare Spoleto un punto di riferimento per quanto riguarda la formazione artistica”. La frequenza ai corsi previsti, infatti, darà la possibilità di apprendere le conoscenze necessarie per lavorare nel settore dello spettacolo con buone prospettive occupazionali, visto che “ci sono figure professionali molto richieste tuttavia poco presenti sul mercato”. Gli studenti potranno inoltre effettuare delle attività extracurriculari in istituzioni presenti in Germania, Cina, Stati Uniti e nel sud-est asiatico in modo così “da potenziare le proprie competenze linguistiche” beneficiando della rete di contatti messa in piedi dalla “Knacademy”. “Finalmente Spoleto - ha detto Quaranta - diventerà una fucina dell’arte e grazie al grande patrimonio culturale della città i giovani talenti non saranno più costretti ad andare all’estero per trovare lavoro”.

I vantaggi per Spoleto Gli allievi, una volta a Spoleto, contribuiranno a ripopolare il centro storico a beneficio delle attività commerciali e degli albergatori. Da qui l’idea proprio di Quaranta, che ha fortemente voluto la struttura, di elaborare un elenco degli immobili e degli appartamenti privati al momento sfitti da proporre ai ragazzi e alle loro famiglie. L’apertura del polo culturale potrebbe creare anche nuovi posti di lavoro e diverse sono le candidature pervenute attraverso il form presente sul sito dell’Accademia da parte di ragazzi alla ricerca di opportunità d’impiego.

 

Contatti In piazza della Libertà è stato inaugurato lo sportello informativo a disposizione degli studenti e dei cittadini interessati a partecipare, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per conoscere tutte le informazioni è possibile chiamare il numero 0743/778353 oppure mandare una mail all’indirizzo info@spoletoartacademy.it.



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I commenti dei nostri lettori

Roberta Privitera

10 anni fa

...Non vorrei fare la figura della volpe con l'uva, ma a parte i costi impossibili per me, c'è qualcosa di nebuloso in tutta la faccenda...sento odore di speculazione... indagare, gente, indagare.........

Roberto Quirino

10 anni fa

Perdonate, ma mi chiedo cosa c'entrino le dimissioni dell'assessore con la sostanza, il merito e il contenuto di quest'articolo? quale studente spoletino potrá permettersi di sborsare 4.500 euro l'anno per iscriversi a quest'accademia? gli studenti giá ricchi, i "figli di famiglia". Oltre a renderla attrattiva a livello internazionale, perché non renderla attrattiva anche a livello "locale", "cittadino"?

una cittadaina

10 anni fa

Veramente le dimissioni non voleva darle lui ma altri che, molto scorrettamente, cercavano di indurlo a presentarle, e non si capisce perché. Ma ormai è noto che troppo spesso gli amministratori di questo Comune, anche senza motivo plausibile,rendono la vita difficile a qualche personaggio di spicco e meno male che ai tempi in cui Menotti lanciò il Festival dei due mondi, c'erano altri a gestire la cittá e non questi degli ultimi anni che per poco non se lo sono fatto scippare!

Cittadino riconoscente

10 anni fa

Ottima idea e ottima opportunitá per il futuro sviluppo di Spoleto. Ora si spera che gli spoletini sappiano coglierla, capirla e valorizzarla nel migliore dei modi. Complimenti vivissimi all'assessore Quaranta per la sua magnifica iniziativa, che, per rigenerare questa cittá, proprio ci voleva. Ma, oltre ai meritati complimenti, sorge spontanea anche una domanda: A proposito..., dalla sua funzione di assessore, non girano voci che avrebbe dovuto dimettersi?...

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