politica

Quaranta non è più l'assessore alla cultura: firmato dal sindaco Cardarelli l'atto di revoca delle deleghe

 

Il divorzio confermato oggi dal primo cittadino: 'Decisione sofferta ma doverosa, non potevo tagliare chi ha ricevuto 300 preferenze'. Attese a breve le nomine di Castrovillari e Laureti

 

Dopo le roventi polemiche dei giorni scorsi, oggi è arrivata l’ufficialità: Gianni Quaranta non è più l’assessore del Comune alla cultura. Stamattina infatti il sindaco Fabrizio Cardarelli ha firmato l’atto di revoca delle deleghe 


assegnate due anni fa allo scenografo premio Oscar comunicandogli di fatto l’addio, anche se in maniera indiretta visto che l’atteso confronto tra i due finora non c’è stato: “Nel corso del mandato sono intervenuti imprevisti che hanno reso necessario rivedere la composizione della Giunta comunale. Il provvedimento - si legge nel documento, pubblicato pochi minuti fa nell'albo pretorio dell'Ente - non implica alcun genere di valutazione sulle qualità personali o professionali dell’assessore revocato, ben note e confermate, né è da intendersi sanzionatorio, ma piuttosto finalizzato a garantire la prosecuzione del mandato amministrativo”. A parlare di quanto accaduto di recente, in seguito alle improvvise dimissioni presentate dall’ormai ex assessore al bilancio Agnese Pula, è stato proprio il primo cittadino in occasione dell’incontro odierno organizzato dal Movimento 5 Stelle con l’ambasciatore in Italia della Repubblica della Azerbaijan Mammad Ahmadzada. “È stata una scelta durissima che mi è molto pesata ma dovevamo garantire le quote rosa e non mi è sembrato opportuno rimuovere chi nelle ultime elezioni ha ricevuto oltre 300 voti”.

Il confronto mancato Quaranta, nei giorni scorsi, aveva criticato apertamente l’atteggiamento di Cardarelli definendosi “esterrefatto” per la situazione e spiegando che “nessuno della maggioranza, nemmeno il sindaco, mi ha chiamato per avvisarmi di questa decisione”. Frasi che il primo cittadino ha smentito: “Non è così, ma preferisco non aggiungere altro per evitare altre polemiche”. La riunione della Giunta, prevista per il pomeriggio di oggi, è stata rinviata a giovedì ma a breve intanto dovrebbero arrivare i decreti di nomina dei due nuovi assessori: si tratta, come noto, dell’ex top manager Corrado Castrovillari a cui sarà assegnata la delega al bilancio, e di Camilla Laureti, attualmente in forza all’ufficio stampa della Regione Lazio, che raccoglierà proprio il testimone lasciato da Quaranta. I due saranno poi presentati alla stampa e alla cittadinanza nel corso di una conferenza che verrà organizzata nei prossimi giorni.

E Quranta? E lo scenografo premio Oscar, che proprio ora stava iniziando a registrare i primi successi dopo due anni di lavoro passati sottotraccia grazie alla nascita dell’Accademia di Belle Arti (da lui fortemente voluta), al trasloco da Assisi a Spoleto della manifestazione “Primo Piano sull’autore” e all’aumento record degli abbonamenti della stagione della prosa, a cui bisogna pure aggiungere gli sforzi per portare in città il “Premio Persefone”, cosa farà? Difficile rimanga a Spoleto, nonostante l’invito a ricoprire un posto di rilievo nella “Spoleto Art Academy” (al Messaggero aveva dichiarato: “No, se sono cacciato me ne vado”).



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I commenti dei nostri lettori

spoletina

10 anni fa

Non ho mai visto i cittadini di Spoleto così uniti e concordi nel ritenere fortemente negativa la condotta del Sindaco e offensivo il suo spocchioso atteggiamento di non starli a sentire. E' molto sicuro che appena passato questo momento di contestazione tutto tornerá come prima e non vale la pena di preoccuparsi delle conseguenze delle infelici scelte. Tanto il "popolo bue" dimentica presto perché è troppo impegnato a cercare di sbarcare il lunario in questo preoccupante periodo di crisi in cui non è certo un'amministrazione così "illuminata e attiva" che può far sperare in un vero "rinnovamento", come era stato promesso. Ahinoi, concittadini, mala tempora currunt, sed peiora parantur (brutti tempi corrono, ma peggiori si preparano).

Leo

10 anni fa

Cari Concittadini forse iniziamo a capire la differenza tra campagna elettorale e governo di una cittá o di una nazione. Io credo che noi come elettori dobbiamo crescere ,informarci meglio e capire dove sta l'inghippo prima di mettere la x su chiunque.... Detto ciò il nostro sindaco sta dando il meglio di se x non farsi rieleggere...ma forse non gli importa neanche di essere rieletto e ha scoperto che si è più amati quando si fa opposizione . Le maggiori sconfitte da questa vicenda sono le donne. Con questo provvedimento si è sancito che nel panorama spoletino ed umbro non esistono donne capaci di essere assistere alla cultura . Cosa dire? Deprimente.....

Prisco

10 anni fa

Le quote rosa sono un idiozia che offende in primis le donne e che umilia la democrazia

Chiara

10 anni fa

Quante assurde e losche manovre, ridicole giustificazioni, patetici tentativi di sfuggire il confronto! Perché malgrado si insinui che : “Non è così, ma preferisco non aggiungere altro per evitare altre polemiche”-così si esprime il primo cittadino- risulta sempre più chiaro di come sono andate veramente le cose. Ogni giorno che passa, si svela una storia di una tale bassezza e gravitá che a malapena stento a crederci. Quanto è accaduto dovrebbe metterci in guardia. Ma si può davvero rappresentare una cittá e mancare di rispetto in modo così palese ? Quanto è accaduto non è altro che un'offesa all'intelligenza. Più rileggo la frase in cui si riporta: “È stata una scelta durissima che mi è molto pesata ma dovevamo garantire le quote rosa [...]" e più penso che sia una battuta di Groucho Marx. E noi tutti, perché in questi casi anche io mi sento chiamata in causa, siamo davvero disposti a lasciare che tutto questo accada senza muovere un dito? Vogliamo davvero permettere che tutto sia lecito? Una tale ingiustizia dovrebbe nausearci.

OPINIONISTA

10 anni fa

Come evidente ritengo questa giunta ormai al capolinea, visto gli ultimi risvolti e figuracce fatte con illustri personaggio, prima chiamati specchietto per le allodole capaci di raccogliere voti, poi cacciati in modo indecoroso. Ma ritengo che industriali spoletini che agiscono in secondo piano come talpe che pilotano tutto e tutti non sia molto bello per la citta' di Spoleto. Senza un minimo di stile ed educazione. Comunque con questa giunta ci siamo ormai abituati a figuracce del genere. Comunque vedo con piacere che col passare del tempo la nuova amministrazione si sia spostata ormai a sinistra visto tutti i personaggi assunti. I poteri forti carissimo sindaco vedo che ti affascinano forse per un futuro tuo molto roseo. Complimenti perchè col tempo viene fuori chi sei veramente, e le persone che ti hanno dato il voto sono sempre più perplesse sul danno che 2 anni orsono hanno fatto.

Arte

10 anni fa

L'Arte è stata consegnata di nuovo ai partiti e questo non potrá che nuocere ....Che sgradevole episodio: l'assessore Quaranta non lo meritava e neanche la cittá che lo stima e gli è affezionata. I cittadini non li ascolta Mai nessuno.

solospoleto

10 anni fa

....e che partito. .??

??????

10 anni fa

CASTROVILLARI e LAURETI?????? mi sembra vengano da sinistra sinistra.........ho votato un Sindaco e una Giunta di sinistra .....a saperlo...pensavo era antagonista al PD e di destra....col cavolo che ci ricasco.....voto l'originale .....le fotocopie sono sempre scolorite...RIDICOLI semplicemente RIDICOLI

Alessandro Ciamarra

10 anni fa

Ciao Sol, esprimo la mia personale solidarieta' all'Assessore Quaranta. E' stato fortemente voluto dalla Citta' per le sue capacita' artistiche e mi complimento per il suo lavoro. Gli auguro di rimanere in citta'. Credo che la legge Del Rio, pur conservando il buon principio di assicurare la partecipazione delle donne alla vita politica mette in difficolta' le Amministrazioni che sono portate a queste scelte di modifica del mandato delle Giunte Comunali. In bocca al lupo al Prof. Quaranta e ai nuovi Assessori. Alessandro Ciamarra

Il maresciallo

10 anni fa

Dice bene il sindaco quando afferma che vanno premiati coloro i quali alle elezioni prendono molte preferenze. Però a tutto c'è un limite, oltre al quale, non si dovrebbe andare per motivi di decenza. I destinatari delle "tante preferenze" in due anni abbondanti hanno ampiamente dimostrato di non essere all'altezza dei ruoli affidatigli pertanto dovevano essere sostituiti. Veramente se avessero avuto il senso del pudore e della vergogna si sarebbero dovuti dimettere da soli. La politica tutta è veramente una brutta cosa.

aristide

10 anni fa

Quello che conta non sono le preferenze ma come gli assessori svolgono le loro funzioni. I cittadini possono aver dato la preferenza a qualcuno che non meritava e quindi essersene pentiti come il sottoscritto. Grave errore Signor Sindaco aver rimosso Quaranta uomo libero per una quota rosa di partito

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