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E' morto Alberto Mariani, si chiude un altro capitolo di storia spoletina

 

Rara coincidenza: è morto nel giorno del suo compleanno. Alberto Mariani ha fatto in tempo a compiere 90 anni. Dopo di che ha dato l'anima a Dio. Era nato ad Ancona, ma tre quarti della sua vita l'ha trascorsa a Spoleto. L'imprenditore marchigiano arrivò nei primi anni cinquanta. Era un giovane


costruttore, animato più dai principi di salvaguardia del patrimonio artistico che da intenti speculativi. A lui si deve il consolidamento di parecchie chiese spoletine. Erano gli anni in cui i centri storici d'Italia venivano saccheggiati, per far posto a brutte edificazioni che non tenevano conto del contesto.

Mariani legò subito con Loreto Luchetti, Giancarlo De Carolis e Romolo Dominici, che all'epoca costituivano il fulcro della Democrazia Cristiana spoletina. Quest'amicizia lo trascinò in un impegno politico che non avrebbe mai sfruttato come altri suoi colleghi del posto. Realizzò gli interni dell'azienda del turismo a piazza della Libertà, secondo linee architettoniche che agli inizi degli anni sessanta venivano considerati d'avanguardia: un open office all'ingresso per accogliere i turisti e gli altri uffici, compreso quello del direttore, a gravitarvi attorno come satelliti. Fu tra i primi ad appoggiare il progetto del Festival di Menotti, insieme a Luchetti e Dominici che teneva le redini della presidenza dell'azienda del turismo. Oltre all'instancabile Luigi Antonini, al quale Mariani era legato in modo particolare.

Erano anni di grande impegno non solo politico. Anche culturale. Fu un periodo nel quale il dialogo con artisti come De Gregorio, Leoncillo, che militavano sulla sponda opposta, non fu mai ipotecato da ideologie inconciliabili. Il diavolo e l'acqua santa, paradossalmente, ritrovavano l'unione sul campo culturale. Spoleto visse una stagione di grande effervescenza creativa. Ciascuno si sentiva in dovere di dare una mano alla realizzazione di un progetto. Nacque così Spoleto Cinema, con Federico Fellini disposto a dare il suo contributo. E in effetti la rassegna resse bene nei primi anni di vita. Poi via via si piegò su se stessa, quando vennero meno gli iniziali supporti.

Alberto Mariani collaborò con Loreto Luchetti perché l'associazione Amici di Spoleto mantenesse l'autorevolezza di osservatorio sulla conservazione dei beni della città, scissa comunque dalla politica, e promotrice di pubblicazioni attinenti la storia locale.
Con la morte di Alberto Mariani si chiude un altro capitolo della storia spoletina. I funerali avranno luogo domani mattina (20), alle ore 11, a San Pietro. Ai familiari le condoglianze della redazione.

 


 



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I commenti dei nostri lettori

Federico Spisani

10 anni fa

Addio nonno sei stato un uomo da cui prendere esempio Tuo Federico

Camillo Corsetti Antonini

10 anni fa

Alberto Mariani ha dedicato tanta parte del suo tempo e delle sue energie al progresso ed alla crescita di Spoleto, attraverso tante iniziative: "Amici di Spoleto" in primisi, poi tante altre, non ultima la sua partecipazione alla Fondazione intitolata a "Luigi, Francesca e Valentina Antonini" di cui è stato per oltre 40 anni apprezzato consigliere. Mi piace ricordare la sincera amicizia che lo legò alla mia famiglia: prima a Luigi Antonini, e poi a mio padre Enrico. Alla sua famiglia il cordoglio della Fondazione Antonini, e mio personale.

Sergio Grifoni

10 anni fa

Tristezza!!! L'ho incontrato alcuni mesi fa, ospitato con l'usuale cortesia nella sua casa di viaSanCarlo. Una lunghissima chiacchierata per registrare la sua testimonianza di vita spoletina, da riportare poi in un libro. "Scusami se non ricordo bene ma, comprenderai, ho quasi novant'anni!" Parole ripetute più volte e sempre contornate da eleganza ed affabilitá. Ha sempre amato Spoleto senza esservi nato. Ha sempre cercato di influenzare gli influenti a favore della cittá, per far loro adottare le scelte giuste, al momento giusto. Una voce autorevole mai salita in palcoscenico. Riascoltare ora quella voce mi infonde tanta tristezza. Ciao Alberto e...grazie!

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