cronaca

Terremoto, i lupi alle porte di Norcia

 
 
 
 

Sbranate pecore e agnelli scampati al crollo di una stalla a pochi metri dalle mura di cinta

 

Terremotati e assediati dai lupi. L'aria che si vive in queste ore a Norcia evoca immagini fiabesche e paure infantili, ma anche e soprattutto rabbia. Tanta rabbia. Perché di favola non c'è proprio un bel niente. La famiglia Brandimarte, titolare di un'azienda agricola artigianale che produce prodotti tipici di


altissima qualità a tiratura limitata, nel giro di 48 ore ha dovuto subire il crollo delle strutture dell'azienda, la perdita di decine e decine di capi di bestiame e, infine, l'attacco dei lupi a pochi metri dalle mura di cinta della città di San Benedetto.

Risale a domenica mattina il crollo dei capannoni adibiti a stalla per le pecore e caseificio con uffici annessi. In particolare, il tetto della stalla è collassato sopra al bestiame che si trovava ancora all'interno dello stabile, in attesa di essere condotto al pascolo. Almeno un centinaio gli animali rimasti schiacciati sotto le macerie. Distrutta, in un attimo, l'attività di famiglia che dà, o per meglio dire dava, lavoro e sostentamento a una decina di persone.

Non solo. Le pecore sopravvissute alla catastrofe, circa 200, sono state rimesse dai Brandimarte all'interno di una recinzione. Tutte, tranne sei o sette capi che avevano da poco partorito. Questi ultimi animali, insieme ai rispettivi agnellini, sono stati sistemati all'interno di un'altra recinzione, nei pressi della stalla diroccata, che si trova a non più di trecento metri in linea d'aria dalle mura di cinta di Norcia.

Questa mattina la triste scoperta: un attacco notturno dei lupi ha provocato la morte di quattro pecore e il ferimento grave di altre tre con un agnellino. Gli altri sei agnelli sono stati portati via dai predatori. "Alla tristezza per la perdita materiale - dichiara uno degli imprenditori - si aggiunge anche la beffa crudele per questi poveri animali, scampati al crollo della stalla per finire sbranati dai lupi". Il morale è sotto i tacchi, ovviamente, come deprimente è il quadro della città e soprattutto di una popolazione intera, che si sente sempre più abbandonata dalle istituzioni e praticamente prigioniera di un parco nazionale che non ha mai dato nulla al territorio, salvo proibire la costruzione di case di legno e ripopolare le montagne con i lupi.



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I commenti dei nostri lettori

il tafano

10 anni fa

strano non se le sono mangiate???? forse lhanno uccise per gioco!!! RISPOSTA: hanno ucciso le pecore e divorato gli agnelli. Gli esperti parlano di "frenesia alimentare". La redazione

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