cronaca

Terremoto e scuole, i genitori chiedono al sindaco 'responsabilità'. Aggiornamenti

 

Partita la raccolta firme per la costituzione di un comitato. 'Abbiamo paura per i nostri ragazzi'. Mercoledì l'incontro con il Comune e la Provincia di Perugia

 

Aggiornamento delle 15.20: si terrà mercoledì alle ore 15.30 a Villa Redenta l'incontro tra il comitato dei genitori, il Comune e la Provincia di Perugia per fare il punto sulle condizioni del liceo scientifico "Alessandro Volta" e capire quali sono effettivamente le scuole del territorio 


in possesso del certificato di vulnerabilità. Lo ha annunciato oggi, durante il consiglio comunale, il sindaco Fabrizio Cardarelli. La riunione, originariamente, si sarebbe dovuta tenere oggi pomeriggio ma è stata posticipata per favorire la presenza dell'ingegnere della Provincia Andrea Rapicetta.

Hanno paura per i propri ragazzi, trasferiti nella sede del Liceo Classico per continuare a svolgere regolarmente il programma di studi. Al punto che, da sabato pomeriggio (12), stanno raccogliendo le firme per costituirsi in un comitato e chiedere al responsabile della protezione civile di Spoleto, vale a


dire il sindaco Fabrizio Cardarelli, di assumersi responsabilità e prendere provvedimenti drastici in tal senso. Sono i genitori degli alunni del Liceo Scientifico di Spoleto, preoccupati per la gestione dell'emergenza terremoto a livello scolastico che, al momento, non li lascia affatto sicuri di affidare i propri figli alle istituzioni tutti i giorni per metà giornata lavorativa. Al momento, come noto, i ragazzi dello Scientifico sono ospiti a Spoleto Alta, presso i colleghi del Classico, il cui edificio è stato considerato agibile e sicuro. "Tuttavia - spiega uno dei genitori - né il Classico né lo Scientifico né le altre scuole di Spoleto sono provviste di certificato di vulnerabilità, il che non ci rende affatto sicuri. Oltretutto non c'è un piano di evacuazione in caso di emergenza, o per lo meno non tutti ne sono al corrente. Basti pensare che proprio ieri (12 novembre, ndr) a seguito di una scossa di terremoto alcune classi sono state evacuate mentre altre, quelle dei piani inferiori, non hanno preso parte alle operazioni, con il risultato che si è venuto a creare il caos più totale. Pensiamo soltanto se in quel momento si fosse verificata un nuova scossa di quelle devastanti: anzi, meglio non pensarci".

In poche parole, questi genitori cosa chiedono? "Vogliamo - dichiara una mamma - che l'unico soggetto in grado di prendere decisioni definitive, il primo cittadino di Spoleto, si assuma delle responsabilità ben precise e individui spazi e modalità all'interno dei quali e tramite le quali i nostri figli, e più in generale gli studenti spoletini, possano svolgere lezione senza incorrere in inutili, ulteriori rischi. Chiediamo garanzie e riteniamo di averne tutto il diritto".

Il certificato di vulnerabilità fa riferimento alla normativa entrata in vigore nel 2003, all'indomani della strage nella scuola di san Giuliano di Puglia. Purtroppo pochissime scuole italiane, ad oggi, vi si sono adeguate. La raccolta firme, cominciata dai genitori degli alunni del Liceo Scientifico, potrebbe estendersi anche ai genitori degli studenti di altre scuole spoletine.



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I commenti dei nostri lettori

antonella

10 anni fa

Sig. Giobatta,perchè dice che un comitato intralcia i lavori?.....qui a Spoleto il cittadino non è mai ascoltato,quindi ben venga anche il comitato dei genitori preoccupati,lei non ha figli che vanno a scuola? Sicuramente no e comunque qual'è la sua idea per avere risposte da un Comune totalmete assente se non quando è impegnato a fare selfies propagandistici?

Giobatta

10 anni fa

Ecco si formano dei comitati che non servono a nulla,servono solamente per intralciare i lavori in corso.

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