cronaca

I genitori si rivolgono al Prefetto dopo l'incontro a Villa Redenta: 'Liceo scientifico non sicuro'

 

Il comitato torna all'attacco chiedendo, attraverso una lettera diretta anche al sindaco Cardarelli, 'soluzioni alternative ai fini della sicurezza'

 

Si rivolgono al Prefetto e chiedono i nomi di chi, autorizzando la riapertura del liceo scientifico “Alessandro Volta”, “si assumerà la responsabilità civile e penale in caso di eventuali eventi pregiudizievoli”. 


Non sono bastate le rassicurazioni fornite dai tecnici della Provincia di Perugia Andrea Rapicetta e Bruno Palazzetti nel corso dell’incontro promosso mercoledì a Villa Redenta: torna all’attacco il comitato dei genitori e lo fa attraverso una nota, inviata anche al sindaco Fabrizio Cardarelli, scritta affinché “venga chiarito e anche formalmente attestato se le autorità preposte ritengano accettabile e possibile sostenere il rischio dell’incolumità di 400 ragazzi e dei docenti a causa di una dichiarata mancanza di fondi”.

Ecco la missiva:

Scriviamo la presente facendo seguito alla riunione tenutasi il giorno 16 novembre 2016 presso Villa Redenta a Spoleto tra i genitori degli studenti del liceo scientifico Alessandro Volta di Spoleto, una rappresentanza degli studenti, il sindaco di Spoleto prof. Fabrizio Cardarelli e i tecnici della Provincia ing. Andrea Rapicetta e ing. Bruno Palazzetti, al fine di rappresentarVi quanto appreso.

Dall’incontro è emersa con chiarezza la situazione relativa allo stato di sicurezza del Liceo Scientifico Alessandro Volta di Spoleto, con riferimento al quale, come comunicatoci dai tecnici della Provincia di Perugia, è risultata la circostanza che l’edificio in questione è agibile (fascia A)  e pertanto perfettamente idoneo allo svolgimento dell’attività scolastica, ma nel contempo è risultata una certificazione a carico dello stesso di ‘alta vulnerabilità sismica’. In questo contesto la normativa è stata aggiornata in termini più stringenti e un’ordinanza del Governo Opcm 3274/2003 ha introdotto l’obbligo di una valutazione dello stato di vulnerabilità sismica che coinvolge, di fatto, la gran parte delle opere esistenti, tra cui gli edifici scolastici. Detta ordinanza prevede l’avvio di una valutazione dello stato di sicurezza nei confronti dell’azione sismica, da effettuarsi nei 5 anni successivi all’emanazione dell’ordinanza, termine prorogato al 31/03/2013 dalla Legge di Stabilità L. 228/2012 – comma 421 Articolo Unico.

Ai sensi delle citate disposizioni normative, il certificato di vulnerabilità del Liceo Scientifico Alessandro Volta di Spoleto, risalente all’anno 2008, presenta un indice di vulnerabilità 1 su una scala che va da 1 a 10, dove l’indice 1 significa Alta (per noi altissima) vulnerabilità sismica, tanto è vero che il Liceo stesso risulta essere, come comunicatoci dai tecnici della Provincia, ‘il primo della lista’ nell’eventuale programmazione degli interventi, ad oggi non realizzati.  Ciò malgrado, nella riunione tenutasi mercoledì, nonostante la certificazione di alta vulnerabilità sismica dell’edificio, ci è stato comunicato che tale certificazione sia ‘scavalcabile’ e la scuola potrebbe essere riaperta sulla base del solo certificato di agibilità (scheda Aedes), fatta salva una diversa determinazione del sindaco.http://tuttoggi.info/revive/www/delivery/lg.php?bannerid=0&campaignid=0&zoneid=69&loc=http%3A%2F%2Ftuttoggi.info%2Fliceo-scientifico-genitori-scrivono-sindaco-prefetto%2F368683%2F&referer=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2F&cb=3befbf8621

A ciò si aggiunga la circostanza comunicataci dai tecnici della Provincia in base alla quale l’ultima scossa di terremoto di domenica 30 ottobre 2016 è arrivata al centro di Spoleto con una accelerazione di 0,1g e che, non avendo subito la scuola alcun danno, questo è stato un test positivo! Tuttavia i tecnici hanno anche aggiunto che a Norcia la scossa è arrivata con una potenza di 0,5g e che Norcia si trova in una fascia di pericolosità sismica 1 come anche Spoleto. E’ pertanto inevitabile pensare quali conseguenze potevano o potrebbero verificarsi nel caso in cui si fosse verificata o si verificasse a Spoleto la stessa potenza sismica! 

Non possiamo non riflettere su quanto è accaduto alla scuola materna del Comune di Fiastra, dichiarata perfettamente agibile dopo il terremoto del 24 agosto  2016 e poi quasi crollata dopo la scossa del 26 ottobre 2016. Alla luce di quanto sopra esposto, trovandosi il nostro territorio in piena crisi sismica, con la presente richiediamo che venga chiarito e anche formalmente attestato se le autorità preposte ritengano accettabile e possibile sostenere il rischio dell’incolumità di 400 ragazzi e dei docenti a causa di una dichiarata mancanza di fondi e, ove si proceda alla riapertura dell’edificio scolastico, quali saranno i soggetti che si assumeranno la responsabilità civile e penale in caso di eventuali eventi pregiudizievoli. Restando disponibili a trovare insieme soluzioni alternative ai fini della sicurezza e del corretto svolgimento delle lezioni scolastiche, rimaniamo in attesa di vostro sollecito riscontro e porgiamo distinti saluti”.



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I commenti dei nostri lettori

Anonimo

10 anni fa

Signora Alessandra Gori, i suoi figli preferiscono andare di pomeriggio?! Vivo in un Paese, Cerreto di Spoleto; la mattina mi sveglio alle sei, studio e alle 11.50 prendo l'autobus, per poi rientrare a casa la sera alle ore 21.00... Pensiamo a tutti cortesemente?! La scuola è agibile, e si va scuola.

Emilia Bologna

10 anni fa

Ritengo che i disagi derivino dal fatto che dal 2008 non sono stati fatti i lavori necessari a rendere l'edificio dello scientifico piu' sicuro e non dai capricci di alcuni genitori emotivamente provati come siamo stati definiti dai rappresentanti della Provincia. E trovo inaccettabile che la giustificazione di tali mancati interventi sia la carenza di fondi...per queste priorita'penso che anche come cittadini abbiamo il dovere di esigere che si trovino

gianni

10 anni fa

Fatemi capire, allo scientifico no perchè non è sicuro.... è forse più sicuro il classico dove, a quanto mi risulta, le poche uscite di sicurezza che ci sono danno sul cortile interno ? oltre al fatto che il palazzo è incastrato fra 2 viuzze molto strette con altri stabili ai fianchi ? oltre ad essere un palazzo molto più vecchio dello scientifico... che senso ha mandarli lì ? Tralasciamo poi le lezioni di pomeriggio, che creano ancora più confusione e problemi sia ai ragazzi, alle famiglie e ai docenti (quelli pochi di ruolo che ci sono al momento ovviamente)..

alessandra gori

10 anni fa

i miei figli vanno a scuola di pomeriggio con grande fatica fanno i compiti in classe studiano di mattina manon per questo vogliono rientrare in quella struttura pericolosissima ,mio figlio ha visto il documentario sul VAJONT ,ci ricordiamo che cosa accadde o nessuno se lo ricorda.Beh , i miei figli preferiscono andare di pomeriggio.

Sara

10 anni fa

Immediatamente si potrebbe allestire un campo con le tende e WC chimico. Credo che con le tecnologie di adesso non sarebbe un problema riscaldamento. Come detto dai tecnici durante la riunione a Villa Redenta in 2 mesi si potrebbe avere pronta una scuola prefabbricata antisismica. Sindaco, che sta aspettando? Non mettiamo a rischio la vita dei nostri figli e di chi ci lavora dentro!

Stefania Lucentini

10 anni fa

Rispetto le opinioni di tutti anche se non le condivido, purché siano civili, penso però che quando si è convinti di ciò che si crede e si dice, almeno bisognerebbe firmarsi con nome e cognome! Chi agisce in anonimato non viene preso in considerazione da nessuno...di solito!

Nadia

10 anni fa

Trovo incredibile che nel 2016 con notizie di cronaca di scuole giá crollate, con le stesse problematiche del liceo scientifico, per negligenza delle autoritá competenti, un genitore si debba trovare a fare queste richieste. Cosa dobbiamo aspettare...... che la scuola crolli per far sì che cambi qualcosa? Forse allora sarebbe troppo tardi e ogni risposta sarebbe inutile! Spero che il signor sindaco metta una mano sulla coscienza e faccia la cosa più ovvia a mio parere, portare questi ragazzi in strutture sicure e antisismiche.

Marco bruni

10 anni fa

Scusate state creando un disagio sociale e logistici a professori bidelli e a studenti sia per l orario serale che non gli permette di studiare costringendoli a procrastinare compiti in classe ad eclissarsi dai loro impegni sportivi e quotidiani sollevando un boicottaggio superficiale e sterile quando alla fine i vostri figli alloggiano al classico e a scienze umane che risultano meno agibili del liceo scientifico siete ridicoli e patetici credete che ora siano sicuri? Assurdo che mentalita

Mario

10 anni fa

Beati voi... che vi sta bene tutto! Classici italiani tipo, si lamentano dei politici un giorno sì e quell'altro pure, poi loro sono peggio, appena c'è da muovere il culo per qualche richiesta giusta e sacrosanta tutti buoni, zitti e allineati. Che interessi avete che sono addirittura più grandi di quelli della tutela e della salute dei vostri figli!!! Comunque a parte questo, se a voi sta bene così, nessuno chiede il vostro consenso, siamo in democrazia, siete liberi di non partecipare!

Diritto allo studio sicuro

10 anni fa

Tecnici della provincia e chi si prenderá la responsabilitá di fare rientrare i nostri ragazzi al liceo A. VOLTA VI DOVETE VERGOGNARE! dire che quella scuola è agibile e giocarVi a sorte l' incolumitá degli alunni! Il diritto allo studio è sacrosanto e i nostri figli devono essere spostati come tutti gli alunni delle altre scuole reputate "non sicure" in una struttura adeguata e frequentare le lezioni di mattina fatevi quindi un esame di coscienza i ragazzi lì non devono rientrare, la scuola è vecchia e fatiscente non adatta ad ospitare 400 alunni in una zona ad alto rischio sismico. Spero che prendiate la decisione migliore per il bene dei nostri figli !

Gianfrancozannoni1958@libero.it

10 anni fa

Anonimo vattene a f.........o lei vuole mandare i suoi figli lì, libero di farlo ma rispetta diverse decine di genitori che non la pensano come lei! ho lei non sa dove parcheggiare i suoi figli ?

Anonimo

10 anni fa

Basta con queste pagliacciate! non ha senso tutto questo caos che voi genitori state creando, non vi rendete conto che così mettete ancora più a disagio gli alunni del liceo scientifico. Purtroppo il liceo ha un elevato rischio di vulnerabilitá così come gli altri indirizzi del Pontano Sansi..ma io mi chiedo ha senso non mandare i propri figli la mattina su una scuola per poi mandarli il pomeriggio su una scuola che ha gli stessi problemi ? fate finire l'anno in pace a questi ragazzi perfavore

800 genitori?

10 anni fa

Visto che si parla di 400 ragazzi, la lettera è stata firmata da ottocento genitori o qualcuno di essi ha una idea diversa?

Stefania Lucentini

10 anni fa

Leggo nell'articolo che a noi genitori non sono bastate le rassicurazioni dei tecnici della Provincia e mi vengono naturali alcune riflessioni...a chi basterebbe sapere che: i tuoi figli debbono andare in una scuola che, è agibile, in quanto non ha riportato danni strutturali; che la stessa scuola dal 2008 si sa che è altamente vulnerabile in caso di sisma, o meglio, che l'edificio ha una capacitá di rimanete integra in caso terremoto pari ad 1 su 10 e che in 8 anni a nessuno è venuto in mente di chiedere dei finanziamenti, che sono disponibili dal 2008, per rendere lo Scientifico una scuola sicura; che, a detta dell'ing. Rapicetta, se si verificasse un sisma con una magnitudo pari a quello con epicentro Norcia, l'edificio riporterebbe danni elevati; che, dato tutto questo, però, siccome la legge ti impone di verificare se un edificio è vulnerabile, ma poi se si rivela tale non ti impone di dichiararlo inagibile, allora i ragazzi tornano dentro, tanto poi se succede qualcosa, la colpa non è di nessuno. Mi rivolgo a Lei Signor Sindaco, queste sono considerazioni elementari, vada oltre quello che la legge non dice e agisca secondo coscienza!

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