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'Caro Sindaco, non basta un decreto per risollevare Spoleto'
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'Caro Sindaco, non basta un decreto per risollevare Spoleto'
Pd e Misto (esclusa Lega Nord) tornano ad attaccare
Con la velocità della luce, il sindaco Cardarelli si è affrettato ad esprimere soddisfazione per l'inserimento di Spoleto nel cratere post terremoto, ringraziando vari soggetti, istituzionali e non. Ha velatamente lasciato intendere che, grazie alla sua tempestiva e produttiva azione e all'interessamento dei suddetti, la
nostra città potrà ricevere nei prossimi mesi la manna agevolativa e contributiva prevista in tali drammatici frangenti.
Vogliamo innanzitutto ricordare al Sindaco che il decreto citato deve essere ancora convertito in legge dal Parlamento e, una volta legge, il Commissario straordinario dovrà emanare i decreti attuativi, unici a farci comprendere realmente la vera portata del beneficio. Vogliamo anche ricordargli che non è stata trovata soluzione per i danni indiretti, che continueranno a subire soprattutto le categorie economiche.
Capiamo però la smania di protagonismo, maldestramente usata per coprire le inefficienze e le inadeguatezze dimostrate in questi giorni dall'Amministrazione Comunale. La stessa smania che ha portato Cardarelli a firmare giorni or sono un documento unitario con altri otto comuni (Foligno, Spello, Montefalco...) che pochi danni e disagi hanno oggettivamente ricevuto dal sisma, con la giustificazione che quei comuni fanno parte con Spoleto dell'ATI3. Ricordando al Sindaco che ATI significa Ambiti Territoriali e non Associazione Terremotati, ci chiediamo se non sarebbe stato meglio fare subito una cordata con i comuni della Valnerina, anch'essi dell'ATI3 e territorialmente e storicamente più vicini a noi. Capiamo però che, per personali ambizioni elettorali future, il comprensorio in parola non rappresenta un incoraggiante serbatoio di voti, mentre Foligno diventa più appetibile, tanto da meritare anche la partecipazione alla Quintana con costume da Vice Priore, mascherando il tutto con il desiderio di collaborazione e pacificazione.
Nel sopra richiamato comunicato, il Sindaco asserisce che l'inserimento nel cratere ci faciliterà a "tornare ad una situazione di normalità". A quale normalità cittadina si riferisce? Forse a quella che ci ha visto perdere ultimamente la nostra presenza, ed i finanziamenti possibili, nel bacino di crisi complessa Terni/Narni/Amelia? Oppure a quella che ci ha visto esclusi ultimamente dalla short list 2018 per la Capitale Italiana della Cultura? Forse a quella della continua ed inesorabile chiusura di fabbriche, laboratori artigiani ed esercizi commerciali e della lenta desertificazione del Centro Storico? Forse a quella della progressiva perdita del personale e servizi del nostro Ospedale e della inutilità dimostrata da una "sparita" Commissione di Saggi? Forse a quella del lievitante introito di soldi provenienti da multe per aumentare le entrate comunali? Oppure a quella della assoluta mancanza di progetti ad ampio respiro per il turismo, per i giovani e per i vari settori socio economici? Magari si riferisce a quella della incapacità di mantenere la promessa di razionalizzazione della macchina comunale, con la totale messa in confusione della struttura, aggravata dal turnover fra i vari Assessori con esclusioni di eccellenza? Se questa è la normalità intesa dal Sindaco, ne possiamo benissimo fare a meno. Ci preoccupa invece il fatto di non vedere la capacità di attivare azioni straordinarie, di sviluppare le giuste alleanze e sinergie territoriali, di coinvolgere le componenti sane della città, in primis le associazioni di categoria.
Per contro, solo protagonismi, comportamenti arroganti, pressappochismi ed inadeguatezze. Non basta, caro Sindaco - concludono i consiglieri - presenziare a sagre, matrimoni e porchettate varie se, dietro questa pur lodevole azione, non si creano progetti e strumenti per rilanciare concretamente la città. Vogliamo ad esempio ricordarti che ancora nessun provvedimento è stato adottato, dalla tua Amministrazione, per la sospensione del pagamento dei tributi comunali a favore delle categorie produttive e dei cittadini interessati. Altri comuni hanno già provveduto in tal senso.
E' ora di finirla di presentare come propri i successi ed incolpare altri per i purtroppo tanti insuccessi che stiamo da due anni riscontrando. Ma capiamo che tale capacità, a questa Giunta, non potrà dargliela alcun decreto.
Gruppo PD Dante Andrea Rossi. Laura Zampa, Stefano Lisci, Paolo Martellini, Massimiliano Capitani, Carla Erbaioli
Gruppo Misto: Aliero Dominici, Marina Morelli, Francesco Saidi
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I commenti dei nostri lettori
Corvo a Alessandro Ciamarra
10 anni fa
Auguro vivamente che Lei e i suoi sostenitori riescano in questo intento. Una cittá può crescere e prosperare solo se si tiene conto di tutte le attivitá che potrebbero esserle necessarie. Attivitá artigianali e industriali comprese. Anche se la sua predisposizione principale è orientata verso il turismo, qualcuno deve considerare questo: Che Spoleto non è Venezia, Firenze o Roma. E che non è nemmeno un'ambita localitá balneare. Deve capire che è solo una piccola cittá, che ha sì le sue caratteristiche naturali e monumentali, e le sue attrazioni culturali, ma che da sole non possono bastargli per assicurargli una certa crescita che alimenti le speranze dei cittadini che un lavoro non ce l'hanno, o di chi sta per perderlo. Né tantomeno apparire promettente per il futuro delle nuove generazioni. Per i cittadini in cerca di lavoro, e per i giovani che desiderano mettersi in gioco, doversi affidare alla fortuna o a delle raccomandazioni per sperare che qualcuno gli apra una porta, avendo presenti le proprie capacitá e i propri sacrifici, è umiliante, angosciante e deprimente. E questo su qualcuno potrebbe avere un impatto peggiore del terremoto. Pensare di ricostruire edifici, scuole, uffici e attivitá commerciali, senza tenere conto degli indotti che gli darebbero vita, è come ricostruire una cittá per gli zombie. Per non sentirsi inclusi in questa prospettiva, non mi stupirei se molti giovani spoletini di belle promesse stiano giá meditando di preparare le valigie. Detto ciò, tifo per la sua iniziativa, per la sua volontá e per la sua tenacia. Le auguro di avere molti sostenitori e di arrivare presto a dei soddisfacenti risultati. Cordiali saluti!
Alessandro Ciamarra
10 anni fa
Gentile Signor Corvo della Rocca, La ringrazio per i suoi complimenti. Speriamo che la Giunta ed il Consiglio e tutta la classe dirigente lavoreranno insieme lavorino a tutti i livelli. Da quello che si legge nel comunicato di risposta dei gruppi consigliari di maggioranza non c'è traccia di presa in carico delle questioni della crisi economica ed industriale della Cittá. I gruppi sembrano dare prioritá esclusivamente all'emergenza del terremoto, lavoreremo insieme ai gruppi di cittadinanza, alle 'Associazioni di categoria, sindacati che saranno disponibili per sollecitare le Istituzioni a trovare delle soluzioni alla crisi. buona giornata Alessandro Ciamarra
Da Corvo a Alessandro Ciamarra.
10 anni fa
Sono lieto di farle i miei complimenti! Quello da Lei descritto, interpreta il giusto senso che intendevo dare ai miei commenti.
Alessandro Ciamarra
10 anni fa
LA CLASSE DIRIGENTE E DI TUTTAL LA CITTA’ DI SPOLETO INSIEME AI GIOVANI PER IL RILANCIO DELLA CITTA’ Gentile Redazione di Sol, il documento da voi pubblicato del gruppo consigliare del Pd e del Gruppo Misto mi offre lo spunto per comunicare la mia opinione. Il documento, a mio modesto parere, chiama, non solo il Sindaco, ma soprattutto l’intera classe dirigente della cittá e di giovani ad aprire gli occhi sull’attuale situazione della Nostra Cittá. Sono mesi che stiamo lavorando insieme ad esponenti di alcuni gruppi consigliari, gruppi di disoccupate/i, i sindacati, per riflettere insieme sulla reale difficile situazione economica cittadina. Potrebbe sembrare demagogico, ma credo che d’ora in poi in questa cittá, si dovrá ragionare meno per fazioni e per appartenenze per recuperare un senso comune pari a quello che ha affrontato il nostro paese dopo la Seconda Guerra Mondiale. Faccio questa affermazione, non per sottolineare la mia militanza anti-fascista e perché nostalgico del periodo resistenziale, perché la crisi a Spoleto che stiamo vivendo ricorda in parte la situazione post-bellica. Il 7 Dicembre 1945, come si legge nei verbali del Cln di Spoleto fu organizzata una riunione Straordinaria del Cln, come riporta anche il Prof. Raspadori nel suo libro sul Cln di Spoleto, per accordi sulla costituzione di una commissione di controllo per del fondo assistenza invernale pro disoccupati, Commissioni Interne Societá Anonima Terni , la Manifattura, Edilizia, Fornace Laterizi, Arti Grafiche , Sub Alpina, Sindacato Dipendenti Comunali, Industriali, Coltivatori Diretti , Commercianti Arti Grafiche, Saffa. Ora molte persone giovani e meno giovani sono obbligate a frequentare la Caritas, alcune grandi industrie cittadine non sono più attive per la crisi economica ed industriale attuale oppure per la malagestione per le quali onestamente gli operai hanno lavorato. Siamo quindi in una profonda crisi produttiva in tutti i settori, come scritto nel documento. Dovremmo insieme trovare dei rimedi, anche in seguito al terremoto, per velocizzare la ripresa economica della Nostra Cittá. Dopo questa introduzione passo alle mie osservazioni sul documento dei gruppi consigliari di Spoleto. In merito al terremoto mi sento di plaudire al Sindaco Cardarelli per essere riuscito ad inserire la Cittá all’interno del decreto, ma allo stesso tempo, apprezzo il lavoro del gruppo dei 5stelle e degli altri gruppi consigliari. Credo che sia necessario, che, tutti i gruppi consigliari e tutti i partiti più che a criticarsi vicendevolmente dovrebbero mettere insieme tutte le bandiere ed affrontare congiuntamente la crisi, ancora più acuita dal sisma. Se si parla di ricostruzione post-sisma, purtroppo sará una lunga attesa che, nonostante le aperture della Ue, temo richiederá anni. Condivido pienamente la presa di coscienza nel mettere in luce la crisi occupazione cittadina del gruppo consigliare del Pd e del Gruppo Misto. Prima partecipando al Comitato “Disoccupati” di Spoleto ed attualmente nel gruppo “Disoccupate/i” di Spoleto stiamo lavorando proprio per raggruppare la cittadinanza spoletina per avere un quadro reale della situazione per poi interloquire con i sindacati, le Istituzioni Comunali e Regionali e Nazionali per dare dati alle Istituzioni e chiedere alle Istituzioni stesse di trovare delle soluzioni alla crisi lavorativa in Cittá. Per ciò che riguarda il bacino di crisi complessa Terni/Narni/Amelia citata nel documento pubblicato da Sol, nei giorni passati avevo suggerito al Sindaco stesso ed agli stessi gruppi consigliari di chiedere presso gli uffici del Ministero dello Sviluppo Economico una valutazione esatta della situazione economica della Cittá. Sulla base dell’esperienza fatta dall’Amministrazione Comunale di Terni sulla sua area industriale, potrebbe fare lo stesso Spoleto, visto che l’area industriale della “Conca” in passato, che come mi aveva raccontano il consigliere Aliero Dominici, comprendeva anche l’area industriale spoletina. Lo faccio nuovamente e pubblicamente così che i gruppi consigliari e la Giunta attraverso gli uffici, se lo ritengono opportuno, possano attivarsi con il Ministero e consigliarsi con l’Amministrazione Comunale di Terni. A conferma che Terni sta lavorando bene su questo versante nell’interlocuzione con il Ministero della Sviluppo Economico, recentemente il Ministro Calenda a Terni ha dichiarato , coinvolto dalla volontá di cercare delle soluzioni per l’area di crisi complessa industriale Terni/Narni, come mi ha raccontato il collega Dott. Dimitri Damiani che ha partecipato alla riunione all’Arpa, che ci sono fondi nazionali e comunitari per l’innovazione tecnologica per le imprese esistenti e per le start-up. Per ottenere questi fondi c’è la necessitá di un incubatore d’impresa che la Cittá aveva ed ora non ha più. Anche su questo settore la Cittá dovrebbe lavorare. Senza assolutamente ridimensionare i problemi del terremoto, auspico e mi compiaccio del presente documento che invita l’Amministrazione Comunale ad intervenire contemporaneamente anchesulla crisi economica che da oltre 20 anni ha colpito il nostro territorio. I dati nazionali sono conosciuti da tutti, oltre il 12% di cittadine/i disoccupate/i, oltre il 30% dei giovani disoccupate/i giovani fino ai 30 anni, il 44% dei disoccupati totali sono i laureati over30 fino ad over 50. Tra gli over30 c’è una percentuale di diplomati e laureati che a Spoleto non lavora continuativamente da oltre 10 anni. In un altro mio comunicato nel quale riflettevo sulla mancata presenza della cittá tra le prime dieci della short list della Capitale della Cultura Italiana 2018, mi rammaricavo che la giuria ministeriale non avesse adeguatamente considerato che il dossier di quest’anno è stato presentato dai giovani di “Ofarch” e da un più folto gruppo di giovani di noi giovani, che abbiamo partecipato in più rispetto agli anni passati. I giovani spoletini hanno voglia di crescere e far crescere la Cittá. In cittá infatti quest’anno è nato il “Tavolo dei Giovani”, che vede oltre 10 Associazioni giovanili ed è in discussione presso la Commissione Normativa del Consiglio Comunale il regolamento della nascente Consulta Giovanile Comunale, al cui redazione del regolamento abbiamo noi stessi partecipato insieme agli uffici delle Politiche Giovanili ed alla Commissione Consigliare stessa . Mi piacerebbe che contemporaneamente all’emergenza post-sisma, si possa allargare la partecipazione ai giovani della Cittá e che la Consulta Giovanile prenda presto avvio. La partecipazione giovanile è molto importante, basti vedere la vicina Perugia, dove oltre 200 Associazioni giovanili, tra le quali le spoletine Cittá Nuova, Terra Umbra partecipano al Forum Regionale dei Giovani dell’Umbria. Il FRGU è una bella realtá regionale giovanile che ha portato all’organizzazione dicongressi, iniziative culturali e giovanili ed la vittoria del titolo di “Capitale Italiana dei Giovani 2016” per la prima volta nella storia del nostro Paese Durante quest’anno della Capitale a Perugia ci sono serie di manifestazioni giovanili che sono ancora in corso. Il Forum ha poi lavorato alla legge regionale sulle politiche giovanili dell’Umbria ed è uno dei maggiori interlocutori sulle politiche giovanili del Comune di Perugia e della Regione Umbria. Il lavoro di partecipazione del Forum Regionale dei Giovani oltre all’anno della Capitale Italiana 2016 ha portato la Cittá di Perugia alla finale nel contest per la Capitale Europea dei Giovani, aumentando la visibilitá e la percezione dell’appartenenza europea di Perugia e della Nostra Regione attraverso la promozione della nostra Regione in vari paesi Europei. Sono stati avviati contatti di collaborazione con i Paesi Europei ed Extra-Europei e si sta favorendo la partecipazione politica attiva dei giovani nella Regione. Il Forum Regionale dimostra che i giovani sono una risorsa essenziale nella Nostra Regione e nel Nosto Paese. Ritornando al documento sopra pubblicato sono d’accordo che le stesse Associazioni di Categoria e tutte le Associazioni attive in Cittá dovrebbero continuare a lavorare insieme ll’Amministrazione. Il bando per idee per la Candidatura a Capitale Italiana della Cultura ha fatto affiorare molte idee per sviluppare la Cittá,l ’Amministrazione Comunale insieme con il comparto Pubblico-Privato potrebbe cercare di metterle in pratica. Possiamo pensare alle diverse vocazioni della nostra cittá, stiamo mettendo in luce al livello nazionale dai risultati ottenuti nel turismo. La vocazione culturale ed artistica della nostra Cittá, della vita slow, Terra di Fede, di Arte, paesaggio e gastronomia. L’economia della Cultura e del vivere bene, a mio modesto parere, devono essere potenziate, le risorse umane ci sono e possono arrivare anche da fuori. I vari festival in cittá docunt. Allo stesso tempo dovrebbe camminare allo stesso tempo abbiamo necessitá di start-up ed un tessuto industriale che si sviluppa e che crea posti di lavoro. Qualche mese fa mi sono impegnato per aiutare l’amico Dimitri Damiani a presentare la sua proposta di Conferenza Economica di Programmazione Comunale insieme al Consigliere Dominici ai sindacati Cgil, Cisl, Uil che hanno risposto positivamente e che ringrazio. Grazie al Consigliere Aliero Dominici poi la proposta di Conferenza Economica di Programmazione Comunale ora è una mozione presentata al Consiglio Comunale di Spoleto che dovrá essere discussa nei prossimi consigli. Chiedo che il Consiglio Comunale ne parli e l’approvi e ne dia mandato al Sindaco per cercare le risorse al livello regionale e nazionale per avviare questo strumento di politica economica nazionale. Allo stesso tempo partecipando all’interno del “Comitato dei Disoccupati di Spoleto” abbiamo incontrato il Sindaco Cardarelli che il 29 Giugno 2016 che ha accettato la proposta del Consiglio Comunale Aperto sulle tematiche del lavoro. Il Comitato dei Disoccupati e Precari di Spoleto ha di nuovo incontrato il Sindaco il 19 ottobre 2016 Palazzo Comunale ed il Sindaco ha di nuovo promesso l’indizione del Consiglio Comunale Aperto. Purtroppo, anche a causa del terremoto del 30 ottobre il Consiglio Comunale Aperto non è stato indetto. Il Pd ed una parte del Gruppo Misto hanno raccolto la proposta del Comitato e speriamo che a breve il Sindaco indica insieme con l’Amministrazione Comunale, tutti i partiti, le Associazioni di categoria il Consiglio Comunale Aperto sulle tematiche del lavoro. In quella sede si potrá discuterá anche della Conferenza Economica di Programmazione e del dibattito costruttivo sull’argomento lavoro, come tassello del disegno di lavoro comune per il rilancio della Cittá. Questi due strumenti saranno utili per individuare chiaramente la situazione e cercare congiuntamente, come Cittá, in rete con le Istituzioni Regionale e Nazionali di trovare delle soluzioni per rilancio economico della Cittá. Il rilancio della Cittá è una grande sfida che abbiamo davanti per i prossimi anni e non è solo la sfida del Sindaco Cardarelli, della Giunta, del Consiglio Comunale, dei prossimi Sindaci, delle prossime Giunte, del Consiglio Comunale, ma di tutta la classe dirigente e dei giovani di tutta la Cittá e di tutta la cittadinanza. Se avremo spirito di appartenenza alla Cittá, tutto sará difficile, ma dovremmo provarci insieme. Se non si proverá a mettere in pratica tutti gli strumenti utili qui descritti e da chiunque suggeriti per il rilancio della Cittá ci ritroveremo nei prossimi anni a commentare questi stessi dati e documenti con oltre 800 abitanti di meno ogni anno, come nel 2015. In bocca al lupo e buon lavoro all’Amministrazione Comunale, al Consiglio Comunale, ai partiti, alla classe dirigente e soprattutto ai Giovani ed ai cittadini ci aspetta un sfida difficile ed allo stesso tempo necessaria. Alessandro Ciamarra Presidente Associazione Culturale “Terra Umbra” Eggi-Spoleto-Associazione dell’Albo del Comune di Spoleto- Associazione del Forum Regionale dei Giovani dell’Umbria-Associazione del “Tavolo dei Giovani” di Spoleto-Nascente Consulta Comunale Giovanile
Il Corvo a Gazza Ladra
10 anni fa
Esimio Gazza Ladra, noto con molto rammarico che Lei e qualcun altro commentano senza leggere, oppure non prestano molta attenzione a quello che leggono. Quindi, le suggerisco di rileggersi il mio primo commento, (dal quale è scaturito tutto questo "can-can") , e a cui Lei e qualcun' altra nella replica fanno riferimento. Si accorgerá che non ho difeso proprio nessuno. E che ho solo detto al PD, (visto il risultati non certo eccellenti delle sue trascorse amministrazioni), che se vuole riguadagnare consensi, nei suoi interventi, non dovrebbe riferirsi al passato (in quanto non gli è favorevole), bensì illustrare i suoi programmi futuri, le sue idee e le sue iniziative, per ridare luce e smalto a questa cittá. E ho concluso dicendo che è necessario far vedere in lontananza ai cittadini qualche barlume di luce. Dopo di ciò, non ho aggiungo altro! Ritornando a Lei, per evitargli in seguito di fare altre brutte figure, (visto l'affetto che ci unisce), La consiglio di leggersi meglio alcuni commenti e di riflettere di più prima di intervenire. Detto questo, Le rinnovo l'affetto.
GAZZA LADRA
10 anni fa
Caro Corvo della Rocca mi dispiace deluderLa,ma è bene che sappia che nell'elezione di Cardelli purtroppo IO ci ho messo la faccia e non solo, ma ,come può vedere anche da moltissimi altri commenti,in molti hanno dato la loro fiducia all'attuale sindaco sperando in un vero cambiamento. Questo cambiamento che solo Lei vede,quindi se permette posso esprimere il mio disappunto(fra l'altro condiviso da molti) sull'operato di questa giunta. Lei ancora si trincia dietro le amministrazioni di 50 anni fá, ma da cittadino preferirei che avessi la possibilitá di scegliere IL BENE DELLA CITTA',E NON IL MALE MINORE. CON AFFETTO
Diogene
10 anni fa
Per " @diogene " : Mi scusi ma Lei fa come il bue che da del cornuto all'asino ! Continua a ribattere pedestreménte i miei commenti . Se non Le piacciono, si limiti a non leggerli e ne scriva dei Suoi. Nella speranza che non controbatta ancora i miei commenti la saluto. P.S..: Alle prossime elezioni continui a votare per chi ha amministrato la cittá negli anni passati, così vedremo quali altri miracoli riusciranno a fare ! ! !
Cittadina
10 anni fa
Salve! Voi vi preocupate di quale amministrazione sia peggio! Io mi preocupo dei nostri figli delle nostre scuole e abitazioni che hanno subito delle lesioni anche se lievi. Sono perplessa da come vengono eseguiti i soppraluoghi in modo superficiale e frettoloso.
Marina Morelli
10 anni fa
Scusate se sono banale, ma piccoli parigini o altri , non è più semplice fare una telefonata considerato che dalla frazione di San Giacomo al centro storico ci si conosce un po' tutti, e così, guardandoci negli occhi, spiego i motivi che Vi sfuggono? Grazie, ma a volte le cose semplici sono le migliori. Marina Morelli
Grande Parigino
10 anni fa
Piccolo parigino, come mai vuoi le dimissioni dei consiglieri? Non ti sono simpatici? Se hai qualche motivo preciso sul perche si devono dimettere (a parte il dispiacere per cardarelli) elencali!! Oppure chiama i consiglieri, rappresentagli le tue ragioni, spiega loro qual'è stato l'errore che hanno commesso e chiedi loro di dimettersi. Magari ti ascolteranno e si dimetteranno. Oppure taci.
@diogene
10 anni fa
Ma ancora?? Non se ne può più dei suoi commenti frivoli a favore degli indifendibili...!!!!! Almeno spieghi cosa hanno fatto di positivo. Oppure si astenga dal commentare. Anche perché non si possono leggere commenti dove viene fatto il copia incolla di altro commento o dove ci si limita a dire che si condivide un commento. Ci dica caro Diogene le cose positive fatte dall'attuale amministrazione di sinistra/destra/centro/lega. Grazie
piccolo parigino
10 anni fa
quello che mi dispiace e' che hanno firmato anche alcune persone elette con >Cardarelli....sarebbe ora di abolire il gruppo misto...ti dimetti? Bene al tuo posto passa il primo dei non eletti....
Irriducibile
10 anni fa
Cara sig. Antonella, la ringrazio per il suo commento puntuale e preciso. Purtroppo ci sono ancora persone che difendono gli indifendibili. L'unico appunto che le faccio è che non è solo uno a decidere ma in 3 o 4... Non voto PD e non ho tessere di partito, ho appoggiato Cardarelli nelle ultime amministrative perché credevo nel progetto, ma oggi non mi vergogno a dire a tutti che ho sbagliato. Ci sono commentatori che non capiscono (perché forse non vogliono capire) che non è un problema di vecchia, attuale o futura amministrazione, ma che se non succede qualcosa di importante si rischia di diventare la cittá più disastrata d'Italia. Bravi i consiglieri del misto ad aver abbandonato gli indifendibili.
Il Corvo a Antonella
10 anni fa
Cara Antonella, (mi permetto di usare il termine da Lei usato, perché, al di la dell'opinione che posso avere di Lei, l'educazione mi suggerisce di ricambiare), sappia che se c'è proprio qualcuno che continua a scrivere le solite cose, nell'individuarlo, Lei si sbaglia. Quella persona non sono certamente io. Probabilmente, Lei è distratta da letture che reputa più importanti, (non so, magari Grazia o Novella 2000), e che la inducono a non prestare troppo attenzione al nome di chi scrive articoli e commenti su questo giornale online e al loro contenuto. Quindi, se Lei mi trova ripetitivo è perché altrettanto ripetitivi sono coloro a cui i miei commenti sono rivolti. Con l'aggravante da parte loro di aver generato questa situazione. Quindi, La consiglio, cara signora Antonella, di lasciar stare la sua superstizione, di non lasciarsi spaventare dal nome che uso, (nonostante il nickname Corvo non gli appaia molto simpatico, sappia che pronunciarlo o leggerlo non ha mai procurato del male a nessuno, né tantomeno dei terremoti. Quindi non riesco a immaginare il motivo per cui dovrei cambiarlo), e si concentri di più su quello che legge, su chi lo scrive e perché lo fa. Scoprirá così un'altra realtá. Scoprirá che il numero di indifendibili che ci sono in questa cittá superano di molto la sua immaginazione. Senza considerare il numero dei voltagabbana, degli incoerenti e degli opportunisti. Se intente approfondire l'argomento, cara signora, sono disposto a farlo. Però, tenga presente che non le garantisco, che, nel risponderle, sarò altrettanto gentile. Dipenderá tutto dal tono e dal modo con cui si propone. E, tanto per fare un po' di chiarezza, l'avverto che io non difendo nessuno. Né tantomeno sostengo qualcuno. Sostengo e difendo solo la veritá, la coerenza e la trasparenza. CHIARO?!...Spero che inizi da noi il rinnovamento tanto agognato. Se ci riusciamo, proviamo a dare un esempio!
antonella
10 anni fa
Caro Corvo della Rocca , vorrei invitarti anche a cambiare il tuo nickname,ma come al solito ti ritrovo a scrivere le solite cose.....basta difendere gli INDIFENDIBILI! , anzi a dire la veritá è che è solo uno a decidere per tutti.,e le sue decisioni devono sempre essere avallate dai suoi quattro tirapiedi che in consiglio comunale fanno solo numero..Quindi caro Corvo basta recriminare su quello che è stato e cerchiamo di guardare avanti anche con gli occhi della gente che sperava in una TRASPARENZA ed in un RINNOVAMENTO che non c'è mai stato....
Diogene
10 anni fa
CONDIVIDO , SOTTOSCRIVO E ....... SE MI E' CONSENTITO FACCIO ANCHE MIO IL COMMENTO DEL " Corvo della Rocca " ! FACCIO ANCHE UN APPELLO A TUTTI GLI SPOLETINI : Alle prossime elezioni votate tutti in massa per chi ha amministrato la cittá negli anni passati, così vedremo quali altri miracoli riusciranno a fare ! ! !
Il Corvo della rocca
10 anni fa
Al di lá del nome, (non è che GAZZA LADRA ispiri ad avere più fiducia), c'è un dettaglio di cui Lei non tiene conto. Non tiene conto da quale pulpito viene la predica. Mi aspetterei un disappunto sull'operato dell'attuale Sindaco, da tutti, tranne da chi, per più di cinquant'anni, ha perseverato riducendo la cittá in queste condizioni. Lei batte il tasto su questa amministrazione che in due anni ha combinato quasi nulla. E prosegue affermando, che, dato i risultati, sarebbe stato meglio continuare ad andare avanti con la vecchia. Considerato che su quel piatto in tanti ci hanno mangiato. Se Lei è stato uno di quelli io non lo so,(però lo suppongo), ma posso garantirle che, per quanto mi riguarda, non rientro tra i previlegiati. Comunque, rilasciare giudizi a valle è molto più semplice che farlo a monte. Se non ci fosse stato questo "cambiamento", che l'ha tanto delusa, Lei, magari, si ritroverebbe ancora a imprecare verso la vecchia amministrazione. Sospirando la nuova. Almeno ora la nuova la conosce e le risulta più facile giudicarla. Peccato che, sia la nuova che la vecchia, abbiano tradito le sue aspettative. Si perché con questo chiaro di luna, per i pennuti che portano il suo nome, si prospettano tempi duri. Infatti, per le "gazze ladre", che vivono solo di "questo", per un po' di tempo ci sará poco da "beccare". E devo dire che, sinceramente, mi dispiace. Contraccambio l'affetto.
gazza ladra
10 anni fa
Come sempre il corvo della Rocca interviene difendere una CAUSA PERSA. Caro volatile della rocca (il nome Corvo ,dice tutto), il fatto che il PD dell passato abbia fatto danni è ormai risaputo, per questo gli Spoletini a suo tempo votarono Cardarelli, ma il fatto che le vecchie amministrazioni non hanno fatto un buon lavoro NON PUO' E NON DEVE ESSERE L'ALIBI per giustificare la totale incapacitá di questa giunta. Dopo tanto clamore in campagna elettorale su cosa non andava e su cosa fare,dopo due anni i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Se avevamo bisogno di una AMMINISTRAZIONE INCAPACE tanto vale che tenevamo i vecchi governanti,se non altro molti di voi,anche se adesso lo rinnegano,dal piattino hanno mangiato, con affetto
Il Corvo della rocca
10 anni fa
Ciò che dice il PD e il Gruppo Misto, suonerebbe giusto se a smentirli non ci fosse il loro poco brillante passato amministrativo, durato più di mezzo secolo. Infatti, l' emorragia delle industrie e lo spopolamento del Centro Storico ha radici molto profonde, che si protraggono nel periodo antecedente a questa amministrazione. Quindi, il PD e alcuni partiti suoi alleati, se vogliono rendersi veramente credibili e riguadagnare consensi, più che fare riferimento al passato, dovrebbero fare riferimento ai loro programmi futuri. Dovrebbero illustrare quali sono le loro intenzioni, le loro idee e le loro iniziative per ridare vita, luce e smalto a questa cittá. Convincendosi loro per primi che il passato non gli è favorevole e che non gli è nemmeno favorevole ripartire da dove si sono fermati. In questo buio assoluto che da qualche tempo attanaglia questa cittá, è necessario far vedere in lontananza ai cittadini qualche barlume di luce.
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