cronaca
Gruppo Novelli, la proprietà non si presenta all'incontro al Mise: dura nota del Ministero e delle Regioni Umbria e Lazio
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Gruppo Novelli, la proprietà non si presenta all'incontro al Mise: dura nota del Ministero e delle Regioni Umbria e Lazio
'I soci non ostacolino la conclusione delle operazioni di cessione dell'azienda'
Il Ministero dello Sviluppo Economico e le Regioni Umbria e Lazio – in un comunicato congiunto - esprimono "grande preoccupazione" per il futuro del Gruppo Novelli, importante realtà imprenditoriale dell’agroalimentare italiano proprietaria dei marchi Ovito (uova),
Interpan, Pan Famiglia (pane) e Cantina Novelli (vino), presente in Umbria, Lazio e Lombardia con 500 addetti. "La famiglia Novelli, proprietaria del capitale azionario, non presentandosi oggi all’appuntamento con il notaio per la cessione delle quote, sta mettendo a rischio in queste ore una importante operazione di cessione che garantirebbe il rilancio di tutte le linee di attività aziendale mettendo in sicurezza la salvaguardia dei posti di lavoro. Le istituzioni richiamano i soci Novelli alle loro responsabilità affinché non ostacolino la conclusione delle operazioni di cessione nel più breve tempo possibile".
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I commenti dei nostri lettori
IncazzatoNERO
10 anni fa
@lavoratore certo che deve essere fatta,e il prima possibile.Non so a quale manifestazione ti riferisci,in ogni caso questa deve essere fatta in grande stile,con tutte le aziende in crisi e tutte le sigle sindacali,ma stavolta tenendo fuori la politica,altrimenti è normale che poi siamo 4 gatti,se a promuoverla sono soltanto certi partiti politici.Dato che non la pensiamo tutti alla stessa maniera,ma intanto affondiamo tutti sulla stessa barca,ritengo che soltanto tutte le sigle sindacali unite possano promuovere una manifestazione di tale portata,altrimenti poi rischiano di affonderare pure loro,una volta che sono fallite tutte le aziende...
chissà
10 anni fa
Attenzione alle favole che racconta questo CDA che in realtá era entrato per risanare la situazione e invece ha fatto un buco enorme, ben 30 milioni di € in meno di 4 anni. Adesso per coprire le loro colpe, si presentano al Mise e sindacati dicendo che se non si vende subito si fallisce. La prima cosa che dovrebbero fare e lasciare l\\\'incarico visto che hanno massacrato questa azienda e e tutti i lavoratori che hanno subito le loro politiche. A questo punto era meglio vendere subito dal 2012 e non creare buchi economici pesanti come macigni grazie anche ai loro compensi decisamente non il linea con la situazione dell\\\'azienda. Bahh !!! In ultimo, ottimo lavoro anche per il Mise che doveva controllare che tutto andasse per il verso giusto, invece e andato tutto in rovina. In alcune dichiarazioni si capisce che non sanno nemmeno come è la vera situazione. Adesso si da la colpa alla famiglia Novelli che in questi 4 anni si è messa completamente da parte e ora gli si chiede di prendersi le responsabilitá di questi 4 anni. Mise e CDA fate veramente SCHIFO!!!! Ora andate davanti a quei operai a spiegare come stanno esattamente le cose.
lavoratore
10 anni fa
l'area industriale di Spoleto è da anni che stá in crisi e le istituzioni locali se così possono essere chiamate hanno ben altro a cui pensare...... meglio pensare agli eventi da organizzare piuttosto che cercare di dare risposte ad operai e lavoratori in difficoltá. La manifestazione verrá fatta, la curiositá è vedere poi chi partecipa, visto che solo lavoratori di un'azienda locale hanno partecipato all'ultima fatta....pochi operai di altre aziende, niente istituzioni, niente associazione locali...... se questa è l'unione di cui si parla allora forse sono altri i valori da rivedere....
Diego
10 anni fa
se è vero che un piano industriale di continuitá non esiste o non è ancora uscito fuori....mi chiedo su quali basi è stato l'ok alla vendita da parte del Mise... e sopratutto Mise, CDA e Sindacati tutelano i lavoratori o fanno regali....in cambio di vacanze sulla costa calabra?? occhio che di fregature in ambito industriale (e non solo) il territorio Spoletino ne ha subite giá molte... e questa potrebbe essere l'ennesima.
IncazzatoNERO
10 anni fa
Io mi chiedo ancora,come mai Spoleto non è stata inserita nell'area di crisi complessa di Terni e Narni,considerando che nella nostra cittá stanno fallendo tutte le aziende?A chi fa comodo questa situazione? Non sará che c'è l'intenzione di svendere il nostro patrimonio industriale a qualche multinazionale straniera una volta che queste aziende sono fallite?? Per poi magari assumere le nuove "risorse" provenienti dall'Africa al posto nostro (dato che non potremo permetterci di mantenerli a lungo a spese nostre) ??
basilio rapucci
10 anni fa
Ci sono cose che le persone normali non riescono a comprendere. Da una parte c'è un'azienda fallita e dall'altra ci sono i Funzionari incaricati che stanno gestendo la stessa per metterla in sicurezza e per ricollocarla sul mercato. Oggi si apprende che la famiglia detentrice del pacchetto azionario ( la quale non ha alcun interesse economico ad agevolare l'operazione) non si presenta e blocca le procedure. Il tutto è a scapito di centinaia di lavoratori che continuano a prestare la propria opera a credito ( con enormi disagi per loro stessi e per le loro famiglie). In questi casi le normative dovrebbero essere più stringenti, ovvero si dovrebbe procedere anche senza l'atto formale della cessione del pacchetto azionario che per altro è di valore negativo, per poi procedere per direttissima contro chi ostacola applicando le sanzioni con la massima severitá.
IncazzatoNERO
10 anni fa
Per l'ennesima volta,spero la volta buona,torno a ribadire che l'unica soluzione possibile per questa azienda,la pozzi e cementir è prendere tutti gli operai delle 3 aziende,e sullo stile dell'acciaieria e ilva bloccare le strade con un imponente manifestazione tale da bloccare tutta la cittá,altrimenti qui chiuderá tutto,dato che non facciamo parte nemmeno dell'area di crisi complessa che comprende Terni e Narni ma hanno escluso Spoleto,in questa maniera i finanziamenti per il rilancio industriale andranno a queste cittá,mentre noi ci attacchiamo al ca....!Sindacati sveglia!
nerorosso
10 anni fa
La sfacciataggine di questi padroni è disgustosa. Mi chiedo quando cominceremo a rispondere con la stessa arroganza al lorsignori
Prisco
10 anni fa
in realta sono al MISE
moreno angeli
10 anni fa
Se so magnati a Pigna co tutta a colla quando da lu cassittu ce mettono e mane in tanti se svota prima de riempirlu.si vergognano anche a presentarsi per salvare tutti i dipendenti dal licenziamento.chi de gallina nasce terra ruspa.povero Spoleto che fine indecente.
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