cronaca

Vertenza Novelli, sindacati all'attacco: 'Gestione scellerata da parte della famiglia'. Proclamato per il 28 uno sciopero a Terni

 

Fai, Flai e Uila rispondono alla lettera della proprietà: 'Sta tentando di boicottare il futuro dell'azienda'

 

“Il destino di Gruppo Novelli-Nuova Panem è purtroppo nella mani di alcuni membri della famiglia che si stanno rivelando, giorno dopo giorno, sempre più irresponsabili. Nonostante i sacrifici fatti negli anni dai lavoratori 


per cercare di salvaguardare l’occupazione e il destino dell’azienda, nonostante gli sforzi fatti dal CdA e dal Mise che hanno portato al deposito, la scorsa settimana, di un’offerta per l’acquisto dell’intero Gruppo che avrebbe risanato i debiti, alcuni soci della famiglia Novelli stanno tentando di boicottare il futuro dell’azienda e dei lavoratori, rifiutando di fatto di sottoscrivere l’offerta presentata. Queste persone, le stesse che hanno cumulato 120 milioni di debiti, sono irresponsabili!”. Lo dichiarano in una nota congiunta Fai, Flai e Uila.

Il richiamo alla responsabilità “Ci chiediamo a questo punto: non esiste il senso di responsabilità sociale? La famiglia in queste ore ha chiesto – attraverso un comunicato – più tempo per valutare un eventuale piano industriale di chi è disposto a subentrare. Ci teniamo a chiarire che questo è un lavoro che dovranno fare le organizzazioni sindacali nell’interesse dei lavoratori, in sinergia con il Mise e le istituzioni territoriali coinvolte. Chi ha prodotto milioni di debiti non è in grado di valutare la bontà di un piano industriale. Il tempo della famiglia Novelli è finito anni fa quando le loro scelte scellerate hanno portato l’azienda sul lastrico. In più, a causa di questo ritardo nella cessione, gli amministratori hanno reso noto che  non ci sono i soldi per pagare gli stipendi. Non è possibile che a pagare siano sempre i lavoratori. Ora è il momento delle scelte e tutti sono chiamati a fare la loro parte”.Lo

Lo sciopero Da qui la decisione di proclamare per lunedì 28 novembre uno sciopero a carattere nazionale che si terrà alle ore 11 a Terni e che vedrà la partecipazione di tutti i lavoratori dei siti attivi in Umbria, Lombardia e Lazio. “Le modalità saranno rese note nelle prossime ore. Le organizzazioni sindacali chiedono anche di essere ricevute dalle istituzioni territoriali ai massimi vertici, insieme con i soci di Gruppo Novelli-Nuova Panem, per cercare di addivenire il prima possibile a una soluzione positiva della vicenda”.



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I commenti dei nostri lettori

chissà

10 anni fa

Una domanda sorge spontanea; PERCHE I SINDACATI NON CHIEDONO, con la stessa passione e grinta, IL PIANO INDUSTRIALE AI "SALVATORI DELLA PATRIA" (greco, societá calabrese) E AL CDA INVECE DI FAR PROTESTARE E FAR SCIOPERARE I LAVORATORI AL FREDDO, PEGGIORANDO COSI LA SITUAZIONE DELL'AZIENDA. Sembra che LA FAM. NOVELLI DOPO UNA VALUTAZIONE DI TALI GARANZIE SAREBBE DISPOSTA A METTERE LA FIRMA ALLA CESSIONE DELLE QUOTE. Non vi sembra la cosa più veloce, facile e meno indolore??? SINDACATI NON GIOCATE CON LA PELLE DEI LAVORATORI !!!!!!!

b

10 anni fa

Come da copione la prima risposta è stata fornita da "Polifemo". Mi auguro che i prossimi oltre ad aprire gli occhi abbiano anche il cervello connesso.

Open your eyes

10 anni fa

Basilio Raspucci, spero che te ce pagano per scrivere certe st...te

basilio rapucci

10 anni fa

Il problema è serio e non credo che si risolva con una dichiarazione di sciopero. Da una parte c'è una Azienda fallita, più di 500 lavoratori che hanno dato il loro contributo a risolvere la questione, un gruppo di professionisti che hanno provato a traghettare l'azienda in acque più calme ed una manifestazione di interesse da parte di un soggetto economico. La famiglia Novelli dopo lo sfacelo della propria amministrazione prova a vestirsi con abiti bianchi chiedendo lumi sulle prospettive della propria creatura ormai senza vita. Oltre a ciò gli stessi accusano l'attuale Governance di danni, danni che hanno peggiorato ( secondo il proprio scritto) il conto economico aziendale del 400% rispetto alla situazione ereditata. A questo punto ci dovrebbe essere una smentita, oppure una conferma dei dati messi sul tavolo. Mi sembra veramente riduttiva la risposta dello sciopero a prescindere. Mi aspettavo un commento articolato sui vari argomenti, magari supportati anche dalle indispensabili cifre. In poche parole, ci sono 500 famiglie che aspettano risposte chiare da questo dibattito, che non spostano di un millimetro la loro situazione economica sia se lavorano che se non lavorano ( visto che debbono percepire stipendi arretrati di mesi), ma gli altri: - La nuova Governance - Il sindacato ecc. , hanno l'obbligo di fornire il loro punto di vista sull'argomento. L'offerta di cui si parla è affidabile oppure e l'unica espressa? I lavoratori avranno l'opportunitá di salvare il proprio posto di lavoro oppure...? In poche parole occorre che ognuno faccia la propria parte fornendo sull'argomento opinioni, considerazioni personali ecc. ecc. perchè solo con lo sciopero non si risolve proprio niente.

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