società

Rotary, Istituzioni e giovani insieme per dire 'no' a droga e alcool

 

Numerosi gli studenti presenti oggi al convegno promosso alla scuola di polizia

 

“Negli anni Settanta il consumo era legato ad una ribellione politica sociale, nel decennio successivo ad sentimento di ‘autodistruzione’ mentre oggi chi usa sostanze stupefacenti lo fa soprattutto per curiosità”. 


A parlare, invitando i giovani a non prendere in considerazione lo stile di vita condotto dai protagonisti di serie tv quali “Gomorra” e “Romanzo Criminale”, è il procuratore capo di Spoleto Alessandro Cannevale intervenuto oggi al convegno “La cultura della legalità tra famiglia, scuola e istituzioni. Alcool e droga: non ti mangiare il cervello” promosso dalla sezione locale del Rotary Club nell’auditorium della scuola per sovrintendenti della polizia di Stato. Un appuntamento fortemente voluto dall’associazione benefica presieduta da Ada Urbani, che prosegue così nel proprio impegno in favore dei ragazzi dopo l’incontro “Il lavoro che cambia: problemi e opportunità per i giovani” organizzato nelle scorse settimane a palazzo Ancaiani, per ragionare insieme agli studenti dei plessi cittadini sul tema della dipendenza e indicare loro i comportamenti virtuosi da seguire. “Le statistiche registrate finora - ha affermato Cannevale - ci dicono che il numero dei consumatori occasionali è aumentato. Le Istituzioni non sono in grado di dirvi cosa vi riserverà il futuro se non le utilizzate ma possono invece avvertirvi che se ne farete uso andrete a finire su un binario morto”.

I rischi Nel 2014 sono stati infatti oltre 300 i decessi causati dall’abuso di droghe. “Le sostanze stupefacenti - ha spiegato il professore di neurochirurgia all’ospedale Humanitas di Milano e al campus biomedico di Roma Giulio Maira - provocano danni simili a quelli dell’Alzheimer: scegliete bene le compagnie che frequentate e non giocate con le vostre vite. Una pasticca di ecstasy, contenente varie sostanze tossiche come per esempio veleno per topi, può uccidere quindi dobbiamo agire con la prevenzione: chi vi propone droghe non è un amico e nemmeno un benefattore, spesso anzi fa parte della malavita organizzata. Purtroppo si inizia sempre prima, già a 12 anni qualche volta, ma assumendo droga - ha concluso, rivolgendosi ai numerosi studenti in sala - diventate un pericolo sia per voi stessi che per le persone che vi circondano. Ragionate con la vostra testa, non seguite gli altri”.

Il concorso Nel corso dell’iniziativa, a cui hanno partecipato anche il generale comandante della Legione dei carabinieri dell’Umbria Francesco Benedetto, il Gip di Terni Federico Bona Galvagno, il presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili e il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Spoleto 2 Manuela Dominici, il Rotary Club ha annunciato un concorso ideato in collaborazione con la Regione per premiare i ragazzi autori del miglior tweet, spot su su Facebook e immagine riguardanti la prevenzione da alcool e droghe. 



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