società

Nero o Bianco, con il tartufo entra il lusso in cucina

 

Un viaggio nella cultura e nel gusto, da Norcia ad Alba

 

Chi ama il lusso e la ricercatezza nella vita quotidiana, lo fa anche a tavola. E chi del lusso è esperto, ha anche imparato a riconoscere i prodotti alimentari che fanno parte di una sorta di elenco della spesa luxury. Perché non solo donano esclusività ai piatti da presentare nel corso di cene di nicchia,


ma anche perché appaiono riconoscibili in pochi attimi. Per uno dei prodotti tipici italiani serve solo fiuto, che sia però arguto. Il tartufo è il tubero sinonimo di lusso a tavola. E l'Italia è senza dubbio il paese la cui terra meglio custodisce questa prelibatezza. A spiccare sono il tartufo nero e il tartufo bianco. Il primo è nascosto tra terre briose e forti, che da sempre sono custodi di tradizioni culinarie eccellenti. Parliamo dell'Umbria e della terra di Norcia, territorio che indissolubilmente lega il proprio nome al tartufo nero. La stagione di raccolta inizia a dicembre ed è allora che, armati di cani, i cercatori dell'oro nero nursino si mettono all'opera. Il nome scientifico è tuber melanosporum vittadini che cresce silenzioso all'ombra della terra che accolse San Benedetto, patrono d'Europa. È la qualità tra le più pregiate che esistano e odorarlo vuol dire disvelare uno scrigno di segreti sapori.

Il lusso però si coniuga a un altro colore: il bianco. E il tartufo bianco - tuber magnatum pico - è il re dei tartufi. Si trova in zone montanare e di confine: ad Alba c'è il bianco più prezioso.Le origini sono antichissime: il tartufo era apprezzato e amato dalle popolazione babilonesi e dai sumeri, inventori di scritti e custodi di saperi tramandati con infaticabile costanza. La consistenza del tartufo - che può essere degustato nei migliori e rinomati ristoranti stellati - dipende molto dal tipo di terreno in cui nasce. La durezza del tubero è direttamente proporzionale a quella del terreno che così ne stabilisce sapori e forza per l'olfatto.

L'odore del tartufo può anche risultare irritante alle narici ma la sensorialità che trasmette al primo assaggio rimanda a gestualità antiche e primitive, che conquistano. Una veloce spruzzata - ottenuta sfregando il bitorzoluto tubero su una grattugia a tagli ampi - su primi piatti semplici e poco conditi, regala al palato sensazioni da veri gourmet.

Il tartufo è un gioiello, è come una pietra preziosa che completa una collana già bella o un anello particolarmente interessante. E ora ha conquistato anche i palati stranieri che nel tubero - bianco o nero che sia - ripongono speranze - ricambiate - di esaltanti sapori. Il gusto del tartufo è da autentici intenditori del buon mangiare ed è esaltato da vini robusti che ne celebrano le qualità.
Se del lusso si è addicted è bene non dimenticare di annoverare tra le proprie scelte il tartufo. Che rivela anche storie di territori. E così per un viaggio nella cultura e nel gusto si può immaginare di percorrere una via che porti da Norcia ad Alba, per assaporare territorialità lontane ma ugualmente forti. Il tartufo è il simbolo del luxury food e chi lo sceglie diventa automaticamente un esperto di sapori.



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

Non è presente alcun commento. Commenta per primo questo articolo!

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.