cronaca

Addio a Sandro Morichelli

 

Il decano della stampa umbra si è spento questa mattina nella sua casa. Il saluto di Cardarelli

 

Si è spento questa mattina Sandro Morichelli. Il decano della stampa umbra è spirato nella sua casa circondato dall'affetto dei suoi famigliari. ‘Centro Italia', ‘Il Messaggero', ‘Il giornale d'Italia', ‘La Nazione', ‘Il Tempo', il ‘Corriere dell'Umbria', queste alcune delle collaborazioni che lo hanno reso


famoso ed amato, soprattutto a Spoleto. I "suoi" personaggi, l'amore per lo sport, gli infiniti aneddoti sulla dolce vita spoletina e non solo, tante sfaccettature di un uomo d'altri tempi che nonostante l'avvento Word e internet molto spesso scriveva a mano i pezzi e li consegnava per essere battuti.
Nella sua vita Sandro vinse anche diversi premi letterari: il ‘San Valentino d'oro', tre ‘Euroassemblaggi Milano-Spoleto' per la poesia narrativa, il ‘Mario Campus', il ‘Premio simpatia', l' ‘Ulivo d'oro' e due edizioni di ‘Umbria d'oro'.

Spoletonline, per il quale ha curato qualche anno fa la rubrica "Le Spigolature di Sandro Morichelli", si stringe attorno alla sua famiglia, esprimendo le sue più sentite condoglianze.

Anche il sindaco Cardarelli non ha voluto mancare di esternare il suo cordoglio per la scomparsa di Sandro: "Sandro Morichelli è stato una delle personalità più vitali ed eclettiche della città - ha detto - Il suo ruolo di giornalista lo ha portato sempre al centro non solo del dibattito culturale ma anche di quello sociale, come dimostrano le tante battaglie civili, anche recentissime, che lo hanno visto protagonista, vivendo la sua professione con una cifra etica chiara e con onestà intellettuale indubitabile.

È stato capace di raccontare con grande passione, generosità e affetto tanto i grandi personaggi e gli eventi importanti che hanno fatto la storia recente della città, come anche le vicende più minute e quotidiane che tanta parte hanno avuto nelle sue pagine e che sono sempre state illuminanti per capire gli umori e sentimenti della nostra comunità.

Rimarranno nella memoria per vividezza e umanità di racconto le sue cronache degli anni del festival così come i resoconti appassionati delle numerose imprese sportive, seguite sempre con incrollabile passione.

Ci mancherà il suo entusiasmo contagioso, il suo attaccamento alla vita, l'amore per la sua città e per i suoi concittadini. Alla sua famiglia giungano le più sentite condoglianze, mie personali, dell'amministrazione e di tutta la città".

 

 


 



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I commenti dei nostri lettori

Pierfranceso Graniti

9 anni fa

Ciao Sandro Credo che occorra essere spoletini da alcune generazioni per comprendere a fondo quello che abbia rappresentato e rappresentasse tuttora SANDRO MORICHELLI. Ad una prima, superficiale, valutazione, poteva sembrare un personaggio intimamente legato allo sport, all’INTER, all’eterno femminino , ai primi Festival, al primigenio Menotti Festival da bere e da godere ,ma la realtá è molto più profonda e significativa. In sostanza ,si pensava, errando, ad un mondo connesso ad una piccola realtá provinciale inaspettatamente proiettata su uno scenario internazionale. Per confutare questo luogo comune, pigramente accettato da molti, considero il suo libro” LA CITTA’ E IL FESTIVAL DEI DUE MONDI- Spoleto Storia di trentanni” una vera pietra miliare. Tutto il contenuto , ma in particolare la nota introduttiva di Giovanni Carandente “COME DIVENNI SPOLETINO” , costituiscono un inno alla spoletinitá, non come fattore grettamente campanilistico, bensì come elemento di apertura mentale, di grande proiezione culturale, di visione multiculturale e multietnica, di stampo assolutamente raro. Non a caso, il co-autore del libro suddetto era GIANNI TOSCANO, vale dire il più importante ed intelligente ( a volte le parole sono limitanti) Sindaco di Spoleto del dopoguerra (probabilmente insieme al compianto Pietro Conti) ; il connubio tra Sandro Morichelli, innegabilmente liberale e di simpatie di centro-destra , con un esponente di sinistra , diciamo pure comunista (non è un’offesa, malgrado Renzi) , la dice lunga sulla validitá identitaria della nostra Cittá, che induce a travalicare le differenze politiche, ideologiche partitiche, prettamente settarie e partigiane. Personalmente . possiedo molti ricordi di Sandro Morichelli: • Il fatto che mio padre sia stato, con grande piacere, testimone alle Sue nozze • Il fatto che Egli abbia recensito, primo tra tutti, le mostre di mia moglie, con parole di grande simpatia • Il fatto che , spesso, io abbia avuto occasione di parlargli e di constatarne la grande saggezza ed arguzia • Il fatto che, inopinatamente, io abbia avuto gli stessi suoi problemi di salute, di cui, con leggerezza, sapeva argutamente parlare, condividendone i problemi PER TUTTO QUESTO , SANDRO, CI MANCHERAI E . SENZA RETORICA, TI DICO CHE, CON TE, SE NE VA UNA PARTE DI NOI.AD MAIORA! Pierfrancesco Graniti

CLAUDIO

9 anni fa

Mi associo al commento del Sig.R Corsetti, subtito una piazza o una via in onore del compianto Dr,Morichelli, ma non in periferia...

Camillo Corsetti Antonini

9 anni fa

Sandro Morichelli è stata una persona "vicina" a Spoleto, e che spero venga ricordato come merita. Condoglianze sentite alla sua famiglia

nando tomassoni

9 anni fa

Ciao Sandro, ci mancherai. Anche da te ho imparato che l'entusiasmo non deve mai mancare, così come la pazienza e il rispetto. Dovevamo dirci ancora una cosa. Dovrai aspettarmi. Tante condoglianze alla tua cara famiglia. Nando Tomassoni.

Alfredo Andreani

9 anni fa

Le più sentite condoglianze alla famiglia Morichelli per la scomparsa dell'amico Sandro, uomo di grande intelligenza che amava davvero la nostra cittá e che sapeva raccontarla come nessun altro. Da qulache tempo non lo vedevo, tuttavia ricordo con piacere i racconti che usava farmi in particolare sul Festival degli inizi e dei suoi incontri con i personaggi famosi che popolavano la cittá.

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