politica

Esplosione allo Smmt di Baiano, solidarietà alla lavoratrice e ai suoi familiari dal Fgc

 

'Quella delle morti sul lavoro è una guerra silenziosa'

 

REiceviamo e pubblichiamo dal responsabile regionale del Fronte della Gioventù Comunista Yuri Di Benedetto:

"Esprimiamo solidarietà incondizionata alla giovane lavoratrice, la ventiquattrenne colpita da questo terribile incidente ieri pomeriggio presso lo stabilimento militare di Baiano di Spoleto, e alla sua


famiglia, sperando vivamente che le sue gravi condizioni vadano migliorando nel più breve tempo possibile. Come Fronte della Gioventù Comunista non possiamo sorvolare sopra un atto di così grande gravità. La terribile situazione che riguarda l'occupazione giovanile è ormai una questione all'ordine del giorno da anni. Assieme alla precarietà, oggi, va posto l'accento sulla centralità della sicurezza sul luogo di lavoro. Solo nel 2016 i morti sul lavoro accertati (tralasciando quindi le cosiddette morti "che non contano") in Italia sono state 631. Una guerra silenziosa condotta con ogni mezzo contro la classe lavoratrice e la gioventù. Non possiamo più accettare che la gioventù venga costretta a compiere una scelta degradante, tra emigrare e quindi farsi sfruttare da altri paesi, oppure scegliere di rimanere qui e avere un futuro di incertezze e di completo azzeramento dei diritti; l'episodio di ieri pomeriggio è emblematico nella sua drammaticità, dato che una giovane lavoratrice di 24 anni sta rischiando la vita per un incidente in un'azienda pubblica: può una fabbrica in cui si maneggiano ordigni esplosivi usare lavoratori e lavoratrici precari, giovanissimi, interinali? Questo episodio deve farci comprendere l'arretratezza della situazione e la sua gravità, in attesa del solito teatrino di smentite da parte delle autorità competenti e l'indistinta solidarietà di tutte quelle forze politiche che sono complici e responsabili della situazione attuale dei lavoratori.
Non ci si può vantare di dati sull'occupazione gonfiati grazie a voucher e lavoro interinale, e ignorare il fatto che l'Italia è un paese in cui, ancora, di lavoro si muore. Invitiamo tutta la gioventù a prendere coscienza della propria condizione ed organizzarsi ed unirsi alla gioventù comunista per rispondere con la lotta di classe a questo sistema fatto di sfruttamento, disoccupazione e morte".



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I commenti dei nostri lettori

BAUUUUU

9 anni fa

TUTTI I POLITICI E RESPONSABILI SAREBBERO DA METTERE PART-TIME INTERINALI A CASA LORO COSI NON FANNO DANNI ....SOLIDARIETA' ALLA FAMIGLIA E UN ABBRACCIO A LEI....SU UNO STABILIMRENTO MILITARE ?MA VERGOGNATEVI

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