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Conservatorio di Musica di Spoleto, Lucidi (5 Stelle) presenta un disegno di legge
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Conservatorio di Musica di Spoleto, Lucidi (5 Stelle) presenta un disegno di legge
'Perché in 60 anni di Festival e in 70 di Teatro Lirico non è mai stato realizzato?'
Riceviamo e pubblichiamo dal senatore Stefano Lucidi (M5S):
Com'è possibile che in quasi 60 anni di Festival dei Due Mondi, o nei 70 anni di Teatro Lirico Sperimentale, una delle città che vanta oltre a eventi anche strutture adeguate non sia divenuta sede
di un Conservatorio di Musica?
Per un motivo fondamentale.
La classe dirigente politica del nostro paese è stata per troppo tempo autoreferenziale ed ha ragionato solo con logiche opportunistiche piuttosto che guardare all'effettiva realtà che li circondava. Tutto questo si trasforma in territori non valorizzati ma lasciati a se stessi, con eccellenze rimaste solo delle potenzialità inespresse e opportunità non raccolte.
È per questo motivo che ho depositato in Senato un Disegno di Legge che permette, previa manifestazione di interesse da parte dei Comuni, l'Istituzione di nuovi Conservatori, essendo la Legge rivolta non solo a Spoleto ma dovendo avere necessariamente un respiro nazionale. Un disegno di Legge che prevede una forte integrazione con le realtà musicali fondamentali esistenti in città, quindi festival e lirico, ma anche la scuola di musica.
Io credo che i nostri rappresentanti politici nel passato avrebbero dovuto chiedere con forza e puntare i piedi per chiedere la possibilità di avere un riconoscimento naturale per la nostra città.
Purtroppo Spoleto non è sola in questa miopia politica. Basti pensare a Terni che non ha una "facoltà" autonoma di ingegneria meccanica, ente questo che avrebbe dovuto essere stato istituito a valle della apertura dell'acciaierie di Terni che sono state inaugurate circa 130 anni fa. Ebbene nessuno in questo lasso di tempo è riuscito a fare in modo di colmare questa grave lacuna.
Qui potete trovare il testo di Legge http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00983595.pdf per il quale in questi giorni sto cercando di far avviare la discussione.
Una delle osservazioni che più di frequente è stata rivolta contro questo Disegno di Legge è che ci sono già tanti Conservatori e che uno in più non serve a niente. La risposta che prontamente mi sento di dare a questa critica invece è che: semplicemente per il fatto che il Partito Democratico o chi per lui abbia creato strutture inutili e che hanno solo aumentato e ingolfato il panorama e lo scenario musicale didattico italiano, non è una buona ragionare per non dare la possibilità a chi merita e chi ha dimostrato di avere le eccellenze musicali in casa, e di poter fare ciò che serve.
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I commenti dei nostri lettori
spoletina
9 anni fa
....ok..abbiamo capito....si ricandida. non si è visto per anni a Spoleto e nelle ultime settimane via di comunicati.
velleitario
9 anni fa
Sono sempre disposto a mitigare i miei confronti con chicchessia!Ma come non replicare con la max pacatezza e rispetto al cittadino Lucidi. Che si sorprende dell' autoreferenzialitá e logiche opportunistiche piuttosto che guardare la effettiva realtá che circonda la classe politica(gli altri ovviamente.....)Si meraviglia del suo pathos...che bravo!!Ma di quale epos parla il valoroso sostenitore dell'uno vale uno?Il paladino dell'ossessivo proporsi come gli unici paladini della trasparenza e dell'onestá?Gli eterodiretti che accusano gli altri di autoreferenzialitá!Veramente divertente..........(Albert Einstein)
Pierino
9 anni fa
Certo bisogna riconoscere che il senatore Lucidi non perde tempo. Specialmente dopo l'esito del referendum!!! Ormai non ci sono più dubbi: si è ringalluzzito! In questa circostanza, però, bisogna dargli atto che ha presentato un disegno di legge che, secondo il mio modesto parere, spiazzerá i più. Da tempo e solo a parole, veniva da più parti avanzata la opportunitá di istituire un Conservatorio di Musica a Spoleto, con il precipuo scopo di essere di supporto alle note manifestazioni internazionali e nel contempo per dare una chance in più ai nostri giovani amanti della musica. Vuoi anche per la mancanza di locali rappresentanti della politica nelle istituzioni, purtroppo quando si richiedono investimenti per la periferia, segnatamente per la nostra cittá, mancano sempre le risorse! Peraltro sembrerebbe che le normative vigenti, prevedono la presenza di questa istituzione nei soli capoluoghi di regione. E questi motivi, ahimè, saranno ancora una volta ostacoli insormontabili. Poi ci lamentiamo se non arrivano certi invocati riconoscimenti che metodicamente vengono dirottati altrove!! Comunque vada, auspico pieno successo dell'iniziativa.
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