politica

Questione palatenda, il sindaco se la prende con le precedenti amministrazioni

 

Il primo cittadino interviene sulla polemica: 'Ennesima testimonianza della superficialità con cui sono state fatte molte cose in passato'. Ma allora perché non utilizzare un'altra struttura?

 

Dopo aver replicato al City Forum, oggi il sindaco Fabrizio Cardarelli ha voluto rispondere anche sulla questione relativa all'apertura del Palatenda nella notte tra il 18 e il 19 gennaio provando a spiegare per quale motivo i cittadini sono stati lasciati al gelo.


 “Anche in una situazione di emergenza c’è chi preferisce la polemica al ragionamento. Il problema all’impianto si è verificato nonostante i controlli effettuati negli ultimi dieci giorni e dopo aver garantito assistenza a decine e decine di persone dopo il sisma del 30 ottobre. Abbiamo quindi dovuto effettuare un intervento immediato, utilizzando un gruppo elettrogeno fornito dall’Enel, perché avevamo il dovere di ospitare tutti quei concittadini che non volevano rientrare nelle proprie case”. 

L’attacco alle precedenti amministrazioni Ma allora perché non utilizzare un'altra struttura, tipo il Palarota, in grado di offrire ben altri livelli di accoglienza? Non è dato saperlo. In ogni caso il primo cittadino ha continuato lanciando un attacco ben preciso a suoi predecessori. “C’è un altro discorso da fare sempre quando si affrontano i problemi del Palatenda. Siamo di fronte ad un impianto la cui progettazione e realizzazione è assolutamente carente, ennesima testimonianza della superficialità con cui sono state fatte molte cose in passato. Oggi, per evitare il ripetersi di problemi di questo genere, è necessario acquistare una sottostazione elettrica, ossia utilizzare una cifra tra i 30 e i 50mila euro per permettere alla struttura di funzionare correttamente con luci e riscaldamenti contemporaneamente accesi. Invece di creare polemiche inutili, dovremmo ringraziare il gruppo comunale della Protezione Civile e le associazioni che, in queste situazioni di emergenza, lavorano senza sosta giorno e notte, con impegno e abnegazione, persone senza le quali non riusciremmo a far fronte alle difficoltà che, negli ultimi mesi, siamo stati costretti ad affrontare”.



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