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L'Ase diventa una Srl: ecco tutte le novità
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L'Ase diventa una Srl: ecco tutte le novità
Approvata oggi in consiglio la proposta di delibera presentata nei giorni scorsi dall'assessore Profili: 'Struttura più snella e costi minori'
L’Ase da Spa diventerà a breve una società a responsabilità limitata, in grado di effettuare interventi anche per altri Enti locali e per privati. A deciderlo è stato il consiglio comunale che oggi ha approvato con 12 voti favorevoli e 10 contrari (12 a 7 per l'immediata eseguibilità)
la proposta di delibera presentata nei giorni scorsi in commissione Normativa dall’assessore Gianmarco Profili, al fine di adeguare l’Azienda Servizi Spoleto ai dettami contenuti all’interno del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (decreto legislativo 175 del 2016). La trasformazione in srl, si legge nel documento, consentirà di “ottenere una struttura societaria più snella con minori costi amministrativi e ampi diritti di informazione da parte dei soci”, in linea “con le disposizioni vigenti che impongono la razionalizzazione dei costi e la trasparenza delle attività svolte”.
Le novità Tra le novità l’eliminazione del collegio sindacale e la nomina di un organo monocratico ma non solo: l’articolo 1 del nuovo statuto, infatti, prevede che l’Ase può realizzare “l’81% del fatturato nello svolgimento di compiti affidati dal soggetto pubblico socio (il Comune di Spoleto, ndr)” e che “la produzione ulteriore rispetto al suddetto limite di fatturato sia consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell’attività principale della società”. Allo stesso tempo aumenteranno anche i servizi svolti dalla partecipata: la lista aggiornata comprende la gestione delle aree di sosta a pagamento (striscia blu), delle affissioni, della manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica, dell’arredo urbano, dei cimiteri, del sistema di videosorveglianza, il supporto alle attività amministrative e operative (digitalizzazione ed elaborazione dati, stampa ed imbusta mento documenti, archiviazione) dell’Ente. In ogni caso “è fatto divieto alla società di costituirne una nuova e di acquisire nuove partecipazioni”.
Il capitale e l’assemblea Il capitale sociale, è scritto nell’articolo 5, è di 2.100.000 “costituito dalla quota dell’unico socio” e potrà essere aumentato “a pagamento (mediante nuovi conferimenti in denaro o in natura) o a titolo gratuito (passaggio a capitale di riserve o di altri fondi disponibili) in forza di una delibera del soggetto socio”. L’articolo 10 dispone invece che “in caso di impossibilità dell’amministratore unico o di sua inattività l’assemblea può essere convocata dall’organo di controllo o anche dal socio”. All’assemblea spetta il compito di nominare, su indicazione del Comune, l’amministratore unico che resterà in carica fino alla revoca o alle dimissioni (in precedenza il limite era stato fissato in tre esercizi). A svolgere l’incarico non potrà essere “un dipendente dell’amministrazione pubblica controllante o vigilante”.
Le polemiche In aula le scintille non sono mancate, con il consigliere del Pd Paolo Martellini che ha sottolineato l’assenza di un piano industriale. “In queste condizioni l’Ase come può essere attrattiva verso terzi?”. Dello stesso parere la collega Laura Zampa. “Quale è il progetto che l’amministrazione intende portare avanti? Al momento poi non c’è personale sufficiente per gestire tutti i nuovi servizi".
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I commenti dei nostri lettori
Per Angelo l\'oleario
9 anni fa
Sig. Angelo avrei una domanda: Oleario in che senso? Inoltre essendo uno psicologo sono intrigato dalla sua irresistibile e irrefrenabile passione per il consigliere Emili, sará per caso un amore non corrisposto? Un sogno proibito?
basilio rapucci
9 anni fa
Le persone che ignorano le cose nell'apprendere questa notizia faranno un salto di gioia, infatti questa societá in questa circostanza verrá trasformata da Spa ad Srl. La prima preoccupazione è per gli azionisti, qualcuno penserá " quì c'è gente che ha perso i soldi", ma tranquilli gli azionisti non ci sono, anzi ci sono, sono i cittadini, ma quelli tanto sono abituati a pagare e non ci faranno caso. Abbandoniamo l'analisi dal punto di vista statutario e passiamo alle finalitá che vengono fissate con questo cambiamento. L'ASE giá Spa, con unico socio il Comune da oggi si trasforma in Srl, quindi questa avrá bisogno di un consiglio di amministrazione, magari composto da un bel numero di persone, le quali si impegneranno per la comunitá ricevendo qualche piccolo obolo ho pardon gettone di presenza. Nell'articolo si descrivono anche i propositi di sviluppo dell'attivitá, infatti si dice che l'Ase si metterá sul mercato per offrire servizi anche ai cittadini privati. Da domami quindi questa nuova realtá imprenditoriale non solo non si servirá dei sub-appalti per far fronte alle varie richieste di intervento e di gestione che per statuto gli competono, ma sará in grado di liberare risorse utili a dare risposte concrete e competitive al mercato, candidandosi come partner specializzato per i cittadini e le comunitá del nostro territorio. Queste sono le risposte che i cittadini aspettavano da tempo di leggere. Mi auguro che tutto ciò abbia una influenza positiva sui conti dell'Azienda ed in attesa dei risultati finali incassiamo con piacere le novitá proposte da questa amministrazione.
Angelo l\'oleario
9 anni fa
Dice che ieri anche la stampella Emili ha votato contro questa delibera del ferroviere...figuriamoci che delibera è.....
andrea federici
9 anni fa
Prendendo per buono quello che asserisce nel commento la sig. daniela mi viene da chiedere: il compenso lo percepiscono ancora i revisori dei conti anche se scaduti?
ferroviere
9 anni fa
buche, lampadine rotte, Ase senza revisori dei conti, conti senza conti
Alessandro Ciamarra
9 anni fa
Ciao Sol, chiediamo come cittadini all'Amministrazione Comunale di lavorare, affinchè che questo cambiamento dell'Ente da Spa a Srl sulla base della normativa nazionale vigenti, tuteli i posti di lavoro attuali e casomai potenziato. Alessandro Ciamarra
daniela gori
9 anni fa
Penso che questa amministrazione di liste civiche di civico ha ben poco anzi nulla! Societá più snella con i revisori dei conti scaduti da quasi sei mesi? Ho detto incarico scaduto da quasi sei mesi e nessuno dice una parola. SOLO VERGOGNA, Sindaco e Assessor Profili lasciare un collegio dei revisori dei conti scaduto in proroga oltre la legge... Cosa mai accaduta, mi viene da pensare che state trasformando questa cittá in cittá dei due mondi!
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