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Nuovo Pd, vecchie beghe: gli esclusi dalle posizioni direttive scrivono
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Nuovo Pd, vecchie beghe: gli esclusi dalle posizioni direttive scrivono
In 14 manifestano il proprio dissenso per il modo in cui è stata gestita la partita relativa alla Presidenza dell'Assemblea. Ma sbagliano a far di conto...
Chi pensava che nel partito democratico di Spoleto fosse improvvisamente scoppiata la pace, si deve già ricredere. A neanche 24 ore dalla pubblicazione dei nomi della nuova segreteria, infatti, un gruppo di 14 delegati in assemblea del Pd di Spoleto (a dir la verità non sembrerebbero tutti aventi diritto di
voto, ma poco conta), passano all'attacco del neosegretario Montini accusandolo di aver scelto la Presidenza dell'organo assembleare cittadino "nei famigerati ‘caminetti' escludendo pezzi di partito". A proposito di partito e di pezzi o, per esteso, di numeri, i 14 firmatari della nota inviataci in redazione dall'ex aspirante segretario comunale Matteo Cardini mostrano qualche problema con l'algebra, dato che parlano di un'elezione del presidente avvenuta con soli 22 voti su 50, dunque meno della metà degli aventi diritto. Peccato che, così fosse, il presidente non sarebbe stato eletto, in quanto necessita della maggioranza assoluta dei voti... Insomma, nulla di nuovo a Foggy Bottom, con le solite, patetiche beghe di partito a fare la parte del leone mentre la gente aspetta risposte. Risposte che, almeno dal punto di vista politico, forse arriveranno già nella prossima seduta assembleare.
Di seguito la nota dei magnifici 14:
"Finita la lottizzazione e la spartizione degli incarichi interni al partito auspichiamo che il neo segretario Montini e la Segreteria comincino da subito a lavorare per la città e per i cittadini. Questo è il nostro auspicio perché il pd torni ad essere un interlocutore credibile e punto di riferimento per l'individuazione di problematiche e relative soluzioni ai temi cari alla comunità.
Dispiace solo vedere che la Presidenza dell'assemblea, che dovrebbe essere un organo di garanzia, venga scelta nei famigerati "caminetti" escludendo pezzi di partito. Il nome infatti era già stato reso pubblico da un giornale on line ben prima di venire posto alla conoscenza e al voto dell'assemblea. "Spifferato", da qualcuno che sapeva, alla stampa, dunque, ma negato al segretario dell'Alta Marroggia e al responsabile dei giovani democratici che ne avevano fatto richiesta a Montini nei giorni precedenti. E soprattutto senza un dibattito preventivo che avrebbe dovuto portare alla elezione condivisa dell'organismo di garanzia per eccellenza.
Al suo insediamento del 15 gennaio, il nuovo segretario Montini (già vicesegretario nella segreteria di Loretoni, senza che nessuno lo abbia mai sentito esprimersi in assemblea per conoscere il suo pensiero) aveva fatto appello all'unità citando Berlinguer: «'Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno', ma per ritrovare sintonia con la cittadinanza - è il concetto del suo messaggio - serve coesione e vicinanza con gli iscritti, elementi che sono mancati negli ultimi anni causando la sconfitta alle amministrative del 2014»; questa dichiarazione, riportata anche dalla stampa, ci aveva resi fiduciosi e invece il Presidente dell'assemblea è stato votato ieri da soli 22 delegati su 50, meno della metà. Ricordiamo al neo segretario che il presidente dell'assemblea è una figura di garanzia che dovrebbe essere scelta da tutta l'assemblea con una concertazione ampia tra tutte le parti, a differenza della Segreteria che è un organo di indirizzo politico a nomina esclusiva dello stesso segretario.
Coinvolgere non vuol dire fare dei nomi di papabili candidati senza poi dare luogo ad un dibattito fra tutte le anime del pd per la scelta definitiva.
Un voto striminzito senza possibilità di dibattito, insomma, ci consegna il nuovo presidente dell'Unione Comunale. Riteniamo che questo avvio del segretario Montini cominci con un passo falso e sia poco coerente con quanto da lui espresso al suo insediamento.
L'insegnamento di Berlinguer andrebbe confermato dai fatti e non rimanere lettera morta. Difficile infatti parlare di sintonia e usare la parola "insieme" quando si escludono interi pezzi di partito.
Ci dispiace dover parlare di poltrone ma per la cronaca è giusto che si sappia e ci auguriamo che da oggi si possa discutere di contenuti. Un augurio è un benvenuto all'ottima segreteria che siamo certi farà un buon lavoro".
I Delegati in Assemblea comunale Pd Spoleto:
Matteo Cardini
Stefano Lisci
Marco De Angelis
Palazzi Maria Rita
Fede Egisto
Araldi Alfiero
Panetti Arianna
Giuseppe Lenti
Raffaella Torlini
Alessandra Cetorelli
Alessandro Bocci
Roberto Tulli
Micheal Surace
Manuela Albertella
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I commenti dei nostri lettori
Iscritto 99
9 anni fa
Finamente qualcuno che dice le cose come stannoc, massima solidarietá agli innovatori del PD contro la gerontocrazia che governa questo partito e in particolare al consigliere Lisci oggetto di un vero proprio atto di sciacallaggio alla metodo Boffo da parte di ignoti. Comunque le primarie ed eventuali scissioni faranno capire chi realmente vuole bene al PD e chi faceva solo i propri interessi.
cioran
9 anni fa
Il mitico allenatore Nedo Sonetti ha cambiato panchina una venticinquina di volte,qui qualcuno vorrebbe emularlo sul fronte cambio casacca di partito.I lavori sono ben avviati perchè,auspicando la morte politica del PD,bisognerá cambiare nuove casacche per forza. Avanti così,a caccia di poltrone.
Il Corvo della rocca
9 anni fa
Ma questi signori del PD si rendono conto che tutto quello che stanno facendo è solo una farsa? Infatti, mentre ancora non si sa che fine fará il loro partito, loro sono lì a costruire un "grattacielo" sulle sabbie mobili.
Paride
9 anni fa
Scusate ma il Surace che leggo tra i membri del direttivo è quello che era in AN poi candidato PDL poi passato a fratelli d'Italia, poi transitato nell'UDC e ora è passato nel PD? Sicuro non sia un errore o un omonima?????
Ignazio Silone
9 anni fa
Ma l'ideologo di antico rito bruniniano Basilio Rapucci a chi si riferisce ? Ai quattordici renziani che scelgono in Lisci il leader che si auto rottama? E questi sarebbero gli incontaminati paladini della democrazia? Palazzi e Bocci persone rispettabilissime. Ma per il resto?!!!Suvvia un po' di decenza!!!
velleitario
9 anni fa
Veramente esilerante...!I voli Pindarici menzionati 360 anni prima di Cristo hanno rappresentato il distacco dell'uomo dalla realtá contemporanea.Nulla è cambiato.Nel terzo millennio anzichè proiettarsi in un mondo reale,si preferisce parlare a sproposito di argomenti quali ipotetiche docce di un mix di deuterio,trizio,ossia isotopi radioattivi di idrogeno per realizzare la fusione nucleare.....!Veramente geniale.....
geppetto
9 anni fa
Al caminetto (per l'assemblea) avete partecipato anche voi (Lisci,Surace,Lenti) e che non siete stati in grado di garantire nulla. Mentre Giontella coordinatore di Circolo è stato coinvolto ma senza dare alcuna risposta ripiegando in piccoli rinvii senza dare alcune risposte per condividere il Presidente dell'assemblea. A Roma vi direbbero:" a pinocchiooo", a Spoleto è tutto concesso, ancora....
basilio rapucci
9 anni fa
Finalmente si assiste ad una reazione democratica. Questa volta ci sono una bella schiera di personaggi che hanno le basi ben appoggiate al terreno, che reagiscono e mi auguro che gli stessi siano capaci di trasmettere alla gente lo stesso desiderio di reazione che loro hanno provato in questa circostanza. Le questioni in gioco riguardano un partito storico del nostro paese, l'unico partito sopravvissuto alle varie vicende negative di politici che hanno sempre pensato ai loro interessi personali. Ebbene tutti questi personaggi ormai senza casa hanno completamente occupato l'unico partito rimasto e continuano a perseguire i propri desideri di potere a scapito della democrazia ed alle minime aspirazioni dei propri cittadini. Mi auguro che questa reazione possa essere controllata per poter iniziare a costruire i primi mattoni necessari per rifondare il partito. Il primo passo è quello di prendere le distanze dal partito che rappresenta il potere isolando tutti quelli che da questo ricevono nutrimento per continuare ad impinguarsi a scapito della collettivitá. Cominciamo quindi a risvegliare i circoli, avviando riunioni con le persone collegate in modo da poter verificare le forze sane su cui poter contare, quelle che ancora votano senza capire se ancora riescono a fare qualcosa di utile per il paese, oppure se non fanno altro che aumentare l'incertezza sul futuro, insomma c'è un estremo bisogno di fare il punto della situazione e di cominciare a riprogettare il futuro. Se c'è una cosa che tutti hanno capito è che non possiamo aspettare le decisioni di Roma. Le decisioni dovranno essere prese dalla base e queste dovranno essere prese sulla base di attente analisi della situazione attuale. Molti pensano che la soluzione è quella di boicottare le elezioni, ma io credo che per evitare di fare il gioco del nemico che le soluzioni vadano trovate nella partecipazione e per ottenere risultati occorre coinvolgere la gente, che dovrá essere capace di esprimere con le elezioni le persone giuste, quelle che saranno capaci di rappresentare i bisogni dei nostri cittadini. L'elenco delle persone che hanno firmato l'articolo è di per se una buona base di partenza, che tra l'altro è in grado di rappresentare una bella fetta di territorio. Mi auguro che da questa prima cellula politica ci sia la possibilitá di diffondere con rapiditá una reazione sul territorio, reazione che dovrá favorire lo sviluppo della democrazia, che è l'unica arma capace di contrastare l'idea che le decisione debbono essere prese da una sola persona.
Piero Mancini
9 anni fa
Questo signor Lenti puo' ambire a fare la comparsa in una commedia di Pirandello. Fantastica la sua firma in calce al documento dei 14 pitagorici! Lui e' renziano della prima ora, ma lo stratega del City Forum lo fa entrare in segreteria per farlo (sic!)convertire al verbo dell'Uomo Del Monte. E lui che ti fa? Smentisce se stesso dandosi del lottizzato! Un caso di paranoidismo applicato alla politica!!
..avvocato
9 anni fa
...se dicono cose non vere ...professionista offresi per diffida gratis..salviamo il pd
considerazione
9 anni fa
Vanno forte i Consiglieri comunali del PD dentro il nuovo direttivo......ah ah ahah
Andrea Mattioli
9 anni fa
Lisci si preoccupa della partecipazione degli iscritti? Perche' non si e' mai preoccupato di convocare la commissione di controllo e garanzia quando ne era presidente?
la fonte
9 anni fa
Ai firmatari vorrei dire : ma chi ve crede! Litigate pe na poltrona de no antri e non vi interessano i problemi della cittá. E mo non sará un problema il Presidente del PD de Spoleto, ma de che state a parlá? Siete peggio del salto della quaglia, una volta Leonelliani poi Bocciani, poi Ascaniani, poi Paparelliani-Cavicchioli-Renziani-Mariniani. Qualcuno ha scomodato perfino vecchie amicizie socialiste (cavicchioli) per parlare con Paparelli e garantirsi appoggi a vicenda.
enzo
9 anni fa
Lisci Luciano dai Socialisti agli ex DS per ritornare ai Socialisti. Lisci Stefano dai Socialisti al PD, e prossimamente...vedremo è questione di poco. Insomma la storia dei Lisci si ripete perde il pelo ma non il vizio e a essere tradito è sempre l'elettorato.
massimiliano trabalza
9 anni fa
Penso che Cardini, Lisci, Lenti. Surace dovrebbero spiegare come hanno fatto a condividere la spartizione dei membri dell'assemblea comunale (17-17-17 membri per ogni corrente) e non condividere e partecipare un nome quale il Presidente dell'assemblea.... avete ottenuto par condicio in assemblea e Non avete votato il Segretario e pensate di parlare ancora di poltrone. Renzi dice chi vince Sceglie e Governaaa! Ciaoneee
Antonio Tulli
9 anni fa
Tra i firmatari un consigliere come Lisci che in due anni non ha mai convocato la commissione controllo e garanzia in Comune. Poi la ciliegina sulla torta si è dimesso da Presidente e non da membro della commissione stessa. Be almeno quando si riunira' avrá diritto al gettone. Basta giochi con il consenso dei cittadini!
simpatizzante Pd
9 anni fa
Sará... A me pare strano che l'assemblea abbia avallato l'elezione di un Presidente con un numero di voti insufficiente per la sua validazione. Almeno, da quanto ne so in tutte le sezioni del Pd funziona in questo modo: uno deve prendere i voti della metá più uno degli aventi diritto. Ci sará pure un verbale, no? Mi sembra strano che qualcuno abbia dichiarato il falso, eppure delle due l'una: o l'assemblea non ha rispettato lo statuto, e sarebbe gravissimo, oppure i 14 firmatari dicono una cosa non vera, e quindi sarebbe un falso...
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