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Quale progettualità per Spoleto?
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Quale progettualità per Spoleto?
Dopo il sisma, precisamente nel mese di novembre, si sono succedete numerose conferenze capigruppo con l'obiettivo di mettere per iscritto delle proposte concrete che avevano un duplice scopo: il primo quello di alleggerire il cuneo fiscale di commercianti e albergatori, il secondo quello di mettere in campo una serie di proposte per il rilancio turistico della città.
Ciò, naturalmente, in conseguenza della gravissima crisi turistica iniziata a seguito del terremoto (pardon, 'sequenza sismica') che ha visto il centro storico spopolarsi e di residenti e di turisti, italiani e stranieri. Una bozza di documento è arrivata ai Consiglieri dopo almeno un paio di mesi e si chiedeva di aggiungere e apportare modifiche. Poi, il nulla. Sparito il documento, i suoi contenuti e anche i buoni propositi.
Ad una di queste riunioni aveva partecipato anche Camilla Laureti, l?Assessore al Turismo e alla Cultura, portando a conoscenza dei presenti i provvedimenti contenuti nell?articolo 22 del DECRETO-LEGGE 17 ottobre 2016, n. 189 poi convertito in legge, il quale era meramente dedicato alla 'Promozione turistica' e che predisponeva in 'accordo con ENIT (Agenzia nazionale del turismo) entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore, un programma per la promozione e il rilancio del turismo nei medesimi territori' mettendo a disposizione complessivamente 2.000.000 di euro. I 90 giorni sono passati, ed è nostro dovere porci delle domande.
Quali progetti sono stati presentati nell?ambito di questo provvedimento? Esiste una progettualità per il rilancio turistico della città che sia globale e complessa, che vada oltre quindi gli eventi sporadici? Ovvero, ci stiamo affidando solo alla fortuna o esiste anche un piano da seguire, una strategia? Con quali strumenti e fondi verrà messa in atto?
Ci chiediamo inoltre: perché tutte le proposte avanzate per collegare il nostro territorio agli eventi culturali ed enogastronomici di Norcia e della Valnerina, non siano state nemmeno prese in considerazione? Perché Spoleto rimane sempre indietro rispetto alle iniziative che stanno nascendo in Umbria ed ha rischiato anche di rimanere esclusa dall'iniziativa nata ad Assisi chiamata "Umbria in moto"? Soltanto l'intervento dell'iniziativa privata ci ha salvato in extremis.
Il pubblico straniero programma i suoi viaggi anche con un anno di anticipo, come è possibile che non si parli ancora del programma del Festival nel suo 60° anniversario?
Nella maggioranza dell?amministrazione Cardarelli si è voluto affidare un compito strategico quale la delega allo sviluppo economico al Consigliere Monini. Quali sono le sue idee al riguardo?
Potremmo fare le stesse identiche considerazioni anche per la progettualità e i fondi sull?edilizia scolastica, dove continuiamo a perdere treni ed occasioni.
Siamo esterrefatti da tanta indolenza e immobilismo. Il rilancio della città è affidato unicamente all'inventiva privata, e di aiuti economici ad un settore in ginocchio nemmeno l'ombra. A livello regionale la Presidente Marini si rivolge ai Parlamentari affinché prendano misure per riconoscere il danno indiretto, ma si dimentica di dire che solo il M5S nelle apposite commissioni ha presentato un'odg sul tema, che poi non è stato appoggiato dal suo partito, che detiene la maggioranza.
Il Commissario Errani è stato molto chiaro lunedì scorso al convegno 'Ricostruiamo'?. Sì, ci ha fatto capire che dobbiamo fare tutto da soli? E allora forza!
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I commenti dei nostri lettori
Cerchiamo di capirci
9 anni fa
Caro ristoratore, mi dispiace doverla smentire ma alcuni turisti che sono stati a Spoleto a fine settembre, (a cavallo del terremoto di Amatrice e quello di Norcia), mi hanno riferito che i ristoranti della cittá erano sempre pieni di gente. E hanno anche aggiunto che i prezzi dei menù, a Spoleto, rispetto ad altri luoghi turistici del centro Italia che avevano visitato, e dove avevano consumato più o meno le stesse pietanze, (escluso il tartufo), non erano molto economici. Dato che essi non avevano nessun motivo per raccontare delle frottole, gli credo! Capisco le difficoltá dei ristoratori locali che in seguito al terremoto di ottobre si sono accentuate, ma, piuttosto di rimanere "basito e sconfortato" da una frase del precedente commento, io la consiglio di ragionare di più su come organizzarsi meglio con i prezzi e con le offerte per affrontare con meno difficoltá il futuro. Per continuitá, il commentatore che l'ha tanto "basito e sconfortato" intendeva dire di cercare di mettere le basi per invogliare il più possibile il ritorno degli stessi turisti, negli stessi ristoranti e negli stessi alberghi dove hanno mangiato e soggiornato. E per fare in modo che essi possono consigliare ai loro conoscenti, senza il rischio di dover essere smentiti, che in quel luogo è conveniente fermarsi. Possibilmente, facendo delle offerte che tengano conto anche delle limitate possibilitá finanziarie di molti turisti, dovute al protrarsi della crisi economica che attanaglia da tempo il Paese, che non gli permettono di affrontare certe tariffe. Altrimenti, è inutile lamentarsi che molti di essi ripiegano sui panini al prosciutto, al formaggio o alla porchetta! O se essi, dopo aver stimolato il loro appetito con una visita al Centro Storico di Spoleto, preferiscono andare a rifocillarsi in qualche altro ristorante di qualche cittá vicina. Cittá, che non avendo molto da offrirgli dal lato culturale e artistico, attraggono i turisti puntando tutto sulle cose ,essenziali. E così facendo incassano soldi! Introiti che, con un po' di più di accortezza, potrebbero benissimo fermarsi a Spoleto!
ristoratore
9 anni fa
Guadagno immediato ??? Vedo che non si è capito il problema, qui il lavoro si è fermato il 24 agosto, non si riesce ad ottemperare alle scadenze quotidiane e qualcuno parla di guadagno ?? resto basito e sconfortato
Il Corvo della rocca
9 anni fa
Come prima cosa bisognerebbe accertarsi che la Troupe di Don Matteo non abbia paura del terremoto e che sia ancora intenzionata di venire a girare la serie televisiva a Spoleto. Riguardo al Festival, bisogna vagliare attentamente la qualitá delle proposte della rassegna affinché queste riescano a invogliare di più gli interessati rispetto al passato. Inoltre, bisognerebbe organizzarsi meglio per non deludere i turisti sull'aspetto organizzativo concernente l'apertura e il raggiungimento delle varie sedi dove si trovano i monumenti, gli spazi espositivi e i musei. E non sarebbe male che gli esercenti, i ristoratori e gli albergatori, più che puntare su un guadagno immediato, si impegnassero di più sulla qualitá, sull'accoglienza e sull'accessibilitá dei loro prodotti per potersi assicurare una certa continuitá futura.
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