politica

“A che punto è la ristrutturazione dell’ospedale di Norcia?”

 

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Liberati e Carbonari annunciano un'interrogazione per fare chiarezza sul futuro della struttura, dichiarata inagibile dopo il terremoto di ottobre

 

“La Giunta regionale spieghi a che punto sono le pratiche per la ristrutturazione dell’ospedale di Norcia e del distretto sanitario e i tempi previsti per l’ultimazione dei lavori. Chiarisca inoltre se è prevista la costruzione di una nuova ala, più idonea e funzionale, per ospitare i reparti delle degenze in una zona altamente sismica”. 


Lo chiedono i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S), annunciano la presentazione di una interrogazione urgente all’Esecutivo di Palazzo Donini motivata dalla valutazione che “la comunità di Norcia nutre legittime e forti preoccupazioni rispetto al fatto che le ricadute sismiche sulla struttura possano costituire un pretesto per la chiusura definitiva del nosocomio”.

La nuova ala Nell’atto ispettivo Liberati e Carbonari domandano anche “per quale ragione nell’ala nuova già esistente siano stati trasferiti gli uffici del distretto sanitario e gli ambulatori, anziché le degenze, consentendo il proseguimento, almeno in parte, dell’attività ospedaliera. Se sia prevista anche una riorganizzazione logistica temporanea più dignitosa per i medici di famiglia e per i loro pazienti”. I consiglieri regionali di opposizione sottolineano poi che “da settembre 2016, giace senza risposta una interrogazione M5S in merito a richieste statistiche relative a ospedali e scuole umbre, loro grado di resistenza al terremoto, analisi di vulnerabilità eventualmente effettuate, anno di costruzione”.

Il futuro dell'ospedale Nell’interrogazione viene spiegato che “a seguito del terremoto del 26 ottobre, l’ospedale di Norcia è stato dichiarato inagibile ed evacuato in via precauzionale e i pazienti trasferiti nelle strutture ospedaliere di Foligno e Spoleto. La chiusura dell’ospedale costituisce un ulteriore deterrente alla rinascita di una comunità fortemente colpita dal sisma, rimasta logisticamente isolata per lungo tempo, scoraggiando le persone a restare in loco, private anche dei servizi sanitari essenziali. L’11 gennaio la Asl2 ha disposto il trasferimento altrove di letti e altri arredi dell’ospedale di Norcia, operazione che ha suscitato estrema disapprovazione nell’amministrazione locale e nella cittadinanza. L’assessore regionale alla Sanità – concludono – ha tuttavia dichiarato alla stampa che non esisterebbe alcuna volontà di depotenziamento, ma si tratterebbe di fase transitoria legata a opere di ristrutturazione rese necessarie dallo statusdi inagibilità della struttura”.



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