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Terremoto, per il Psi Spoleto è 'in fondo al Cratere'
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Terremoto, per il Psi Spoleto è 'in fondo al Cratere'
La posizione dei socialisti spoletini sulla gestione del sisma in città
Riceviamo e pubblichiamo dal Partito socialista di Spoleto:
I socialisti di Spoleto intendono denunciare la grave sottovalutazione del "danno indiretto" sull'economia turistica cittadina pesantemente disastrata. Di fatto, l'inserimento nel "cratere", per Spoleto ha sin qui significato solo un ritorno estremamente negativo per l'immagine turistica nazionale
ed internazionale della città, a fronte di benefici quasi nulli per la comunità sociale.
- Gli attuali amministratori smettano di piangersi addosso, si mobilitino presso il governo locale e nazionale, pongano immediatamente mano - come fatto da altri Comuni vicini e con analoghi sistemi ed economie - alle opportune ordinanze per l'eliminazione delle pressioni fiscali - oggi intollerabili - che gravano sui lavoratori, i pensionati, gli artigiani, le piccole imprese, sull'intera comunità.
Noi socialisti non assisteremo inermi alla totale desertificazione economica ed occupazionale del comprensorio spoletino. Superando le sterili polemiche e per il bene dell'intero comprensorio, a nome di tutti gli spoletini, rivolgiamo in prima persona un forte appello ai rappresentanti delle istituzioni regionali e a coloro che rappresentano l'Umbria in parlamento, affinché ai danni materiali del sisma non si sommino quelli della perdita ulteriore di imprenditorialità, occupazione, qualità della vita per le famiglie, del futuro per i giovani.
Sono sei mesi esatti dall'inizio della drammatica fase sismica che ha interessato con continue e crescenti scosse tutto l'Appennino centrale, contaminando varie faglie geologiche contigue al nostro territorio.
Dal 2 gennaio 2017 strutture sismiche minori, ma assai preoccupanti (con scosse intorno ed oltre il 4° grado) sono divenute attive e insistono ancora sullo stesso territorio del nostro comprensorio(frazioni di Azzano e San Giacomo, Montebibico, Pompagnano e zone limitrofe). E non ci preoccupano solo gli interrogativi sui tempi della ricostruzione dei moltissimi edifici inagibili, sui tempi del ritorno a casa delle molte famiglie sfollate, sui tempi della messa in sicurezza degli edifici scolastici, oltre a quelli pubblici e sportivi. Ci preoccupa, soprattutto, il futuro economico di tutti gli abitanti del nostro comune, dei lavoratori come degli imprenditori. Sei mesi di notizie e di titoli sul terremoto hanno desertificato la nostra maggiore industria, quella dell'accoglienza. Le imprese della ricettività, della ristorazione, del commercio, del loro vasto indotto di servizi, e non solo quelle alberghiere, ma anche gli agriturismo, che fanno capo ad altrettante laboriose aziende agricole, sono ormai allo stremo. Ed è chiaro che sia l'artigianato che la piccola impresa stanno ugualmente subendo la grave stagnazione dell'intera economia cittadina.
Occorre intervenire subito! Occorrono subito misure concrete. E' indispensabile rivedere la pressione fiscale individuando forme di detassazione per tutti, con ammortizzatori statali fino al termine della ricostruzione. E non in termini di "sospensione dei tributi". La città deve essere capace di attrarre forse imprenditoriali che incentivino la ripresa e l'occupazione.
Tutto il territorio e le comunità direttamente interessate da danni rilevanti e certificati devono beneficiare degli stessi trattamenti. L'estrema adiacenza in termini geologici e la stessa evidente vicinanza in linea d'aria (come ad esempio la porzione della Valnerina del comprensorio di Scheggino) e la diversità dei benefici sin qui riconosciuti è emblematica in senso negativo. Non possono esserci terremotati di serie A e di serie B!!!
L'iter della ricostruzione deve subire un'accelerazione.
L'esperienza del 1997 ha funzionato, soprattutto nell'applicazione delle normative antisismiche e nel sistema burocratico di ristoro dei danni. Facendo tesoro dell'esperienza, si deve privilegiare trasparenza e rapidità degli interventi, evitando gli errori post sisma di quella precedente emergenza.
Come socialisti riteniamo infine importante avanzare una proposta specifica nell'ambito del progetto "casa Italia" presentato il 25 agosto dall'allora presidente del Consiglio Matteo Renzi, e cioè candidare la città di Spoleto a divenire sede di un master permanente di studio sui terremoti e di un istituto di formazione specifica su tutte le strategie di intervento pre, post ed anti sisma.
Tale istituzione potrà ovviamente e facilmente essere sinergica con l'Ateneo perugino ed i dipartimenti e le facoltà universitarie relative, e ben si collocherebbe nella nostra città per la sua centralità geografica e logistica all'area della faglia storica dell'Italia centrale (Colfiorito - L'Aquila). Oltre a rispondere in modo ottimale alla filosofia del piano di "lungo termine" avanzato dal Governo per contrastare finalmente in modo preventivo la purtroppo "naturale e normalmente ciclica" sismicità del nostro Paese, tale istituto potrebbe essere ospitato in alcuni dei molti edifici di proprietà comunale già restaurati con finanziamenti pubblici dopo il sisma del 1997 e costituirebbe un'iniziale ipotesi di rilancio della città come sede di specifiche iniziative legate alla formazione universitaria e post universitaria delle scienze geologiche e dell'ingegneria antisismica, oltreché degli studi sperimentali e della convegnistica di settore.
Il ritorno in senso occupazionale ed economico della presenza a Spoleto di un tale istituto capace di essere funzionale a nuovi sbocchi di studio e di lavoro per i giovani e soprattutto a prevenire le catastrofi sismiche nazionali non ha bisogno di commenti.
Psi spoleto
il segretario
Gilberto Stella
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I commenti dei nostri lettori
Antonella
9 anni fa
Spoleto purtroppo è affetta da un grave immobilismo che in un periodo difficile come questo danneggia gravemente la possibilitá di recupero e ripresa del tessuto sociale ed economico locale. Concordo quindi pienamente nella necessitá di cercare di tutelare i diritti di una popolazione e di un territorio che ha risentito direttamente ed indirettamente degli effetti del sisma. Mi sembra giusto spronare il governo locale a far valere i diritti della nostra cittá e dei miei concittadini. Siamo terremotati, perché dobbiamo esserlo di serie B? Sulla possibilitá di creare un polo scientifico di eccellenza a Spoleto, che dire? Non esistono controindicazioni in tal senso e potrebbe essere la volta buona che qualcuno riesce a portare un «pezzo» dell'universitá degli studi di Perugia o del Consiglio Nazionale della Ricerca a Spoleto. Magari! Non abbiamo che trarne guadagno in termini di ricaduta economica diretta, indiretta, occupazionale e di immagine. Per cui bene le chicchiere, ma ora io mi attendo anche i fatti!
buonsenso
9 anni fa
Mi sembrano proposte sensate, concrete e di facile attuazione. Aldilá di ogni credo politico, complimenti ai Socialisti (quelli di Riccardo Nencini) per aver lanciato un appello assolutamente condivisibile.
anna
9 anni fa
Giá iniziata la campagna elettorale?
Marco
9 anni fa
Nella situazione in cui ci troviamo non esistono colori o bandiere per tutelare al meglio la nostra comunitá ma solo l’impegno di tutti e in primis le Istituzioni. Che si sta facendo ben poco in generale è palese giá di suo, ma per quel che riguarda il nostro territorio è deprimente soprattutto vedere ancora le povere famiglie ad oggi fuori di casa, in situazioni che dire precarie è poco, per cui ben venga ogni forma di aiuto, contributo, detassazione compresa. L’economia poi un altro tasto dolente e di certo se continua così non so proprio dove si andrá a finire. Quindi ogni forma di intervento e sollecito per recuperare questa situazione che sta mettendo a dura prova tutti, merita un plauso a chi interviene e si espone in prima persona e pronto da parte mia a stringere la mano a chiunque si impegni per risolverla. L’idea di un istituto mi piace anzi ottima così iniziamo a valorizzare Spoleto anche in altre forme che solo del bene a questa cittá si può fare. Con la speranza che questo terremoto finisca presto e rimanga solo un brutto ricordo, auguro un buon lavoro!
Interveniamo concretamente.
9 anni fa
Una serie di realistiche proposte positive, da un gruppo politico che è sempre dalla parte della gente comune. La ricostruzione del 97 ha funzionato in modo eccellente, purtroppo quella del 2016 brancola nel buio. Spoleto è stata inserita nel cratere...a parole...ma i fatti? I ritorni concreti? I vantaggi reali?
Antonio sbicca
9 anni fa
Complimenti x le proposte positive, speriamo che Spoleto tusorga il piu' presto possibile
claudio marini
9 anni fa
Finalmente un intervento polemico, ma giusto e calibrato e alcune proposte serie per questa povera Spoleto . Ma su in Comune che stanno affá ????........ Mi complimento con il vecchio socialista Stella, ancora in gamba come ai vecchi tempi . Le vecchie giunte non saranno state il non plus ultra , ma non c'è confronto con la situazione in cui versa Spoleto oggi. I cittadini che hanno eletto questo gruppo di "inadeguati" debbono mettersi una mano sulla coscienza e fare " mea culpa" !
velleitario
9 anni fa
Per un corretto e civile scambio di interlocuzioni,è necessario capire chi sono i soggetti che pongono narrazioni,più o meno costruttive,attendibili,pur sempre utili alla dialettica politica e sociologica.Essa può essere foriera di importanti indicazioni innovative.A tale proposito vorrei capire se il segretario del partito Socialista di Spoleto,di quale partito Socialista parla!L'alter ego a livello Nazionale è Riccardo Nencini?Oppure quello di Bobo Craxi o Stefania Craxi.........?L'alter ego a livello regionale è Rometti,Buconi,Arcudi,Bertini,Potenza....?Tanto per capire........!!In quanto anche voi siete affetti patologicamente di SCISSIONITE acuta.........Dopo una parziale ,opinabile lista della spesa,forse una riflessione LAICA da parte del segretario Socialista di Spoleto può essere utile!Lo porterebbe a riscontrare che relative responsabilitá(ove ce ne fossero) sono proprio a carico di quelle figure istituzionali facenti parte del suo partito.AD MAIORA.
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