società

Sergio Grifoni confermato alla guida dell'Avis

 

Rinnovato il consiglio direttivo. Obiettivo: contrastare il calo delle donazioni

 

Sergio Grifoni e' stato riconfermato Presidente dell'Avis Spoleto per il prossimo quadriennio. La riconferma, con votazione a scrutinio segreto, e' avvenuta nell'ambito del nuovo Consiglio Direttivo, recentemente eletto dalla recente Assemblea dei soci avisini.


Oltre al Presidente, faranno parte dell'Organo dirigenziale: Baqli Mikel, Bastianelli Roberto, Bianconi Antonio, Brogli Maria Palma, Calzibelli Federica, Ceccarelli Michela, Ciri Paolo, Conti Roberto, Discepoli Roberto, Fantaulli Giuseppe, Fienauri Oreste, Fregonese Carlo, Galli Leonardo, Loccioni Lida, Marchesi David Corrado, Nemmi Giulio, Porzi Sergio, Ronca Federica, Scaramucci Andrea, Tagliavento Paolo, Tulli Roberto, Zualdi Corrado.
A ricoprire il ruolo di Vice Presidente vicaria,sarà la giovanissima Michela Ceccarelli, unitamente agli altri due vice: Corrado David Marchesi e Roberto Bastianelli.
Al delicato compito di Amministratrice e Tesoriere, è stata chiamata Lida Loccioni, alla quale spetterà l'onere di far quadrare i bilanci, mentre per la figura del Segretario, i consiglieri hanno optato per Roberto Tulli.
Inespugnabili ovviamente restano i due ruoli di Presidente Onorario e Responsabile Organizzativo, rispettivamente svolti da Giulio Nemmi ed Oreste Fienauri, figure storiche dell'Avis spoletina.
Il nuovo Direttivo sarà chiamato a gestire subito una fase difficile dell'Associazione, soprattutto per ciò che concerne le sempre maggiori necessità di sangue, a fronte di un calo generalizzato delle donazioni in tutto il contesto regionale e nazionale. I prossimi appuntamenti vedranno impegnata l'Avis nella attuazione di varie iniziative, tra cui: intervento nell'ambito della manifestazione "Il Diamante Nero" di Scheggino; la ormai consolidata partecipazione alla manifestazione floristica di S.Anatolia di Narco e la classica passeggiata Spoleto-Monteluco. In fase di preparazione anche la gita annuale che si terrà, come sempre, nella domenica delle Palme, e che porterà i partecipanti verso l'Adriatico per il classico pranzo di pesce. L'impegno maggiore verrà comunque profuso per contribuire alla realizzazione della mitica Corsa dei Vaporetti, tanto attesa soprattutto dai giovani spoletini, e che si terrà alla fine del mese di giugno. Continua quindi anche per il nuovo Direttivo quell'impegno quotidiano, forte dell'ormai vincente slogan: Spoleto per l'Avis, l'Avis per Spoleto.


 



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I commenti dei nostri lettori

Renzo Berti

9 anni fa

Mi associo a quanto scritto dal Presidente Sergio Grifoni. Il collegio sindacale, di cui mi onoro di far parte, è nel pieno dei suoi poteri e non è certo un organo di nomina presidenziale. Avanti tutta Avis!! Grazie per l'ospitalitá.

Sergio Grifoni

9 anni fa

Rispondo doverosamente alla signora Laura, sia perchè non si è nascosta dietro pseudonomi o falsi nomi, sia perchè ha posto un problema senza polemizzare o deridere. Sono certo innanzitutto che l'interessata, come tutti gli altri avisini, non donano sangue per avere privilegi particolari, ma solo per puro gesto di solidarietá. Come sono altrettanto convinto che questo loro gesto (anzi: questo nostro gesto) meriti il massimo rispetto ed attenzione da parte di chi opera o gestisce il comparto sanitario. Quando iniziai a donare sangue, e fino a qualche anno fa, dopo la donazione si poteva consumare una bistecca, un contorno, un frutto. Con il tempo, questo "privilegio" si è dovuto interrompere, perchè non vi erano risorse sufficienti per continuare a garantirlo, e quel pasto ricco, è stato sostituito da una semplice colazione (ricordo che subito dopo il salasso non è importante mangiare, ma soprattutto bere). Come Avis comunque protestammo, ma inutilmente, visto anche che in tutte le altre realtá della Regione da tempo era stata abolita la bistecca. Oggi, i nuovi donatori, nemmeno sanno di quel privilegio post donazione. Arriviamo ora ai ticket ed agli esami comunque da pagare. Tale disposizione non riguarda solo il nostro Ospedale, ma è generalizzata per ogni altra realtá territoriale. Ovviamente la motivazione è sempre legata alla impossibilitá di sopportare simili spese ed al sovraffollamento giá esistente nelle liste di attesa per i vari esami diagnostici. Questo stato di cose, esiste però da molti anni e non è certo la ragione del calo delle donazioni che, oltre a verificarsi da appena un anno a questa parte, riguarda tutto il territorio nazionale. Voglio inoltre informare che il rapporto Avis - Gestione Sanitaria, ha un tavolo di "concertazione" a livello regionale e non comunale, sia per quanto riguarda la prassi burocratica, che il cosiddetto "buon uso del sangue". Mi piace anche ricordare che, ogni volta che si effettua una donazione, vengono gratuitamente esperite le analisi di base del sangue e, una volta all'anno, tale esame è completo e capillare in ogni voce di parametro. Come periodicamente vengono effettuati, sempre gratuitamente, altri esami, quali l'elettrocardiogramma e l'RX toracico. Praticamente tutto ciò che serve per verificare l'idoneitá fisica alla donazione, viene garantito gratuitamente. Esami che esulano da tale finalitá, non richiesti cioè dal medico del Centro Trasfusionale, per i motivi su esposti, rientrano nella prassi ordinaria. Questa disposizione sanitaria, torno a ripetere, è generalizzata e non locale e, rispetto al passato remoto, è vero che toglie al donatore privilegi extra donazione, ma deve fare i conti con la realtá socio economica dell'oggi. L'Avis, mi creda, nonostante il palesato disappunto, poca forza contrattuale ha in proposito. Non fare le "battaglie" di Pirro, non significa quindi non avere a cuore il buon rapporto con la base dei donatori, ma gestire le proprie finalitá sociali con senso di responsabilitá, sempre per il bene della comunitá. Ritengo infine signora Laura che l'Avis, non solo ascolta quotidianamente i propri associati (se parlano nelle sedi appropriate), ma mette in campo iniziative comunque gratificanti e riservate ai donatori stessi: Giornate del Donatore, Befana dell'Avis, Gran Galá, Avis Service, etc... Sfido chiunque ad affermare di aver voluto parlare con me, e non esserci riuscito!!!!! Quello che occorrerebbe evitare (e, mi creda, non mi riferisco a lei) sono le sterili e strumentali polemiche che, quelle sì, incidono negativamente nella crescita delle donazioni. L'Avis è una casa di vetro, aperta a tutti coloro che vi vogliono entrare, anche per "controllare". Spetta ad ognuno, a prescindere dal proprio pensiero ed appartenenza, difendere questa istituzione: libera, apartitica, solidaristica e senza finalitá di lucro. A proposito: il Collegio Sindacale all'Avis è nel pieno dei suoi poteri!!! Tanto dovevo.

un doatore

9 anni fa

Spero che il Presidente abbia argomenti convincenti, ma soprattutto non fondati sulla politica, per replicare alla signora Conti.

sara

9 anni fa

Sergiooo..forza e coraggio....semplice storia di una semplicissima donna e cittadina spoletina non politica ...ho chiesto a lui di aiutarmi per la stampa di un mio libro il cui ricavato era destinato all'AVIS spoletino... ci siamo conosciuti e voluti bene e tuttora quando ci vediamo e' una gioia salutarli tutti...e' andato tutto alla perfezione e w la vita anche se non ci sorride sempre!

Laura Conti

9 anni fa

Complimenti al presidente per essere stato riconfermato , ma anche nel suo interesse voglio segnalare quanto ho sentito da diversi amici e amiche che donano sangue in riferimento al calo delle donazioni. Ultimamente tra alcuni donatori e donatrici si nota un certo malcontento , in quanto da tempo a loro è stato sottratta una doverosa attenzione. Non posso affermare che ciò sia il solo motivo del decremento di presenze sulle poltrone delle donazioni, ma ci può stare come concausa e mi spiego meglio. Da alcuni anni questa categoria di persone, che credo abbia un ruolo importante nella nostra societá , si è sentita un pochino trascurata, essendole stati tolti quei “ privilegi “ economici sui quali chi donava sangue poteva contare in caso di problemi di salute personale. Ho sentito frasi del tipo : Vogliono risparmiare sulla pelle dei donatori , quando alcuni sperperi nell' ambiente della sanitá sono sotto gli occhi di tutti !! Non chiedo nulla in cambio del mio sangue, ma se sto male non frega niente a nessuno e mi devo pagare per intero il Ticket ! Presidente, ascoltiamoli di più i donatori, e buon lavoro.

Gianni Proietti

9 anni fa

Una domanda se è concessa: ma all'Avis di Spoleto non esiste più il collegio dei Sindaci? Oppure fa tutto il presidente Grifoni ? Per lui Pd e Avis sono un tutt'uno. Basta che siano suoi uomini. Infatti, nel Partito ha messo Campana, all'Avis Bastianelli. Che è anche membro del Partito. Insomma, cambiano le bandiere ma i metodi sono sempre gli stessi!!

Urbano Mancini

9 anni fa

Felicitazioni per la prestigiosa conferma ed auguri per un felice prosieguo della feconda e meritoria attivitá sociale.

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