politica

EX-NOVELLI: STAI A VEDERE CHE ANNULLANO TUTTO?

 

 

No perché a forza di fare marcia indietro si può arrivare anche a questo. A dicembre tutti d'accordo a pressare per la vendita/cessione del gruppo. Poi, alla conta dei fatti arrivano le prime magagne, e inizia il dietrofront.


I sindacati a dicembre dicevano: "... le OO. SS. hanno espresso condivisione e soddisfazione per le azioni intraprese dal CDA che offrono una soluzione di continuità produttiva e tutela dell'occupazione, che sono gli stessi obiettivi perseguiti dalle Organizzazioni Sindacali e dalla Cabina di Regia e che sono stati raggiunti entro la fine dell'anno in corso, come auspicato".

La Presidente Marini invece chiedeva: "... al CdA di esercitare i suoi poteri ordinari e straordinari e di compiere tutte le azioni necessarie a preservare la continuità delle attività aziendali, indipendentemente dalle sorti della società".

Sembrava quindi tutto risolto per il meglio.

Qualcuno oggi, invece, tenta di dire che si stanno cambiando le carte in tavola e che gli accordi non erano questi. Sì, peccato che le carte sulla tavola non c'erano affatto, cioè nessun piano industriale. Per questo, abbiamo presentato interrogazioni ad ogni livello istituzionale, per chiedere cosa gli amministratori, ammessi al tavolo al MISE, hanno effettivamente valutato, giudicando positivamente quella cessione.

Oggi, e soltanto oggi, si inizia a chiedere i numeri e i dati di questa cessione. Soltanto oggi.

Ma di cose da chiedere ce ne sarebbero molte altre.

Nella nostra interrogazione al MISE abbiamo anche chiesto di sapere come sia stato gestito il concordato, nel tempo, dalla gestione Musaio, e in effetti, oggi si legge sulla stampa che il Tribunale ha rigettato l'istanza di chiusura del vecchio concordato mentre, si legge ancora, che un nuovo concordato sembra sia già stato depositato. Una cosa è certa: nel vecchio concordato, o nell'attuale, non sappiamo ancora bene come chiamarlo, era messa, nero su bianco, la priorità di soddisfazione dei creditori e la continuità aziendale. (link: http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/9681.pdf il decreto di omologa).

Ad usare un eufemismo si potrebbe dire che la vicenda sia stata gestita in modo ingenuo da chi, oggi, si accorge che nulla era scritto.
E su tutto, il silenzio delle istituzioni regionali locali e dei rappresentanti di maggioranza umbri in parlamento.

Lucidi - Liberati - Carbonari- Ciprini - Gallinella - Pasculli

 


 



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I commenti dei nostri lettori

basilio rapucci

9 anni fa

Mio malgrado mi vedo costretto ad intervenire su questa questione. La politica ( quella positiva) dovrebbe intervenire a monte per cercare di gestire questi eventi facendo pagare il costo più basso possibile alle fasce più deboli. Quindi l'ennesimo tentativo di risolvere i problemi con le interrogazioni e/o con i soliti scaricabarile ormai non contano più niente, le cose dovevano essere affrontate prima, magari con idee più chiare, ma quando i danni sono stati fatti non sempre è possibile recuperarli. Ebbene dall'articolo e da alcuni commenti espressi non si riesce a capire un bel niente sul problema (ex Aziende novelli). Per gli spoletini di una certa etá, ed in particolare per chi è nato e cresciuto nelle zone dell'alta marroggia, non è difficile ricordare la storia della famiglia Novelli, partita dal capostipite Guglielmo ( Guglielmone), sino ad arrivare all'epilogo della storia dei 4 Fratelli (figli di Guglielmo), Torquato, Luigi, Ferdinando, Enzo. La storia di questa famiglia parte con la gestione di un modesto mulino di grano per arrivare prima dell'attuale epilogo alla gestione di più Aziende ( tutte del settore agroalimentare) che producevano diversi prodotti quali pane, mangimi uova vino e pasta. Come abbiamo potuto leggere in questi giorni alla storia di queste Aziende sono legati i destini di non meno di 500 famiglie, famiglie che vivono nello spoletino e nel ternano che ancora oggi non vedono prospettive chiare per il loro futuro. In una societá che funziona dopo anni di amministrazione commissariale, le varie realtá produttive andavano salvate magari a costi di sacrifici occupazionali. Oggi dopo una pseudo vendita avvenuta con il beneplacito dei responsabili sindacali e politici della maggioranza regionale, vendita fatta ad favore una Azienda che non avrebbe le carte in regola neanche per acquistare un'auto utilitaria, si ritorna al punto di partenza per affrontare il tema della ristrutturazione della stessa. In poche parole l'Azienda a cui è stato venduto l'ex impero Novelli, oggi ( alimenti italiani srl dei f.lli Cariati di Cosenza), con un capitale sociale di circa 10.000,00 euro per altro neanche interamente versati, forse anche con l'ausilio del Novelli ( che secondo notizie di stampa) sarebbe stato incorporato in questa nuova avventura ( Torquato), si avvia il progetto di razionalizzazione che in un paese normale doveva essere stato affrontato in precedenza con la presentazione di un piano industriale credibile. Provo ad indovinare le possibili manovre che possono essere eseguite in queste circostanze. La prima operazione è quella di dividere le aziende in base ai prodotti ed alle attivitá. - Sfarinati e mangimi - produzione di uova - pastorizzazione - cantina - panificazione - commercializzazione ecc. ecc. Una volta divisa l'Azienda in settori omogenei sulla base delle principali attivitá, per ognuna di queste occorrerá verificare i costi max di produzione per ogni area di competenza, alle quali dopo aver sottratto i costi certi ( strutture, costi per l'energia, costi di trasporto ecc. ecc.) si andrá ad sui costi della manodopera, e perchè no magari trasformandoli in costi variabili. Il settore che verrá affrontato seriamente sará quello commerciale, settore che diventerá il core business dell'Azienda. Insomma salvo sorprese il piano industriale della nuova Azienda sará fatto in pochi giorni e le speranze di salvare qualcosa di questa Azienda dipenderá solo ed esclusivamente dai finanziamenti che la politica metterá sul tavolo della trattativa. Naturalmente tutti noi speriamo che ciò non si verifichi, ma quando si parte male peggio si arriva.

lavoratore

9 anni fa

va notata una cosa. l'assenza "devastante" della firma della consigliera Bassetti!! Credo che in molti abbiano notato questa presa di posizione. Mi pare di capire che ci sia una linea a Spoleto e un'altra fuori da Spoleto. Preferisco quella Spoletina!

Mario Maurelli

9 anni fa

Io insisto sulla questione della coerenza e di come questo populismo esasperante sia la rovina intrinseca del M5S stesso. Gli stessi firmatari della nota di cui all'articolo sono gli stessi (LUCIDI!!!) scivano su questo stesso organo di stampa quanto al link http://www.spoletonline.com/?page=articolo&id=155738 che si racchiude in: (citazione PAROLA PER PAROLA) : "Siamo a chiedere un passo indietro ai due fratelli Novelli per dar modo a 500 famiglie di continuare a lavorare e vivere dignitosamente, e allo stesso tempo, però, auspichiamo che la parte acquirente presenti a breve, e non solo a parole come esposto in parte al tavole del Mise, il suo piano industriale." Insomma sostanzialmente loro stessi fanno pressione per la chiusura della trattativa rimandando a postume verifiche le stesse.

Cittadino Qualunque

9 anni fa

per Priscilla giusta la sua reazione, ma se eravate tutti dalla stessa parte per decidere una cosa positiva per la continuitá. E' stato redatto un documento con impegni da parte delle due parti o vi siete semplicemente attaccati ad un paracadute senza controllare se non fosse bucato? Quello che è impotante la salvaguardi del lavoro per tutte queste famiglie, ma anche condizionato che non sia poi un fregatura per gli stessi che debbano rinunciare al TFR o ai livelli professionali. L'azienda che subentra o è subentrata acquisisce anche una introducione sul mercato di prodotti a Marchio che hanno una credibilitá - questa è stata valutata nell'accordo ? e non ce la prendiamo con i M5S perchè è un intervento tardivo, meno male che lo hanno fatto.

nuovo lavoratore

9 anni fa

per spoleto qualunque, la famiglia novelli ha commesso qualche errore?????????? Se fare 80 milioni di euro si può considerare qualche errore...... Prima del 2012 chieda ai Novelli come erano i bilanci di fine anno..... o gli 80 milioni sono stati fatti in un anno? Il M5S con a capo il sig.Lucidi se ne poteva stare tranquillamente a Roma.....

Priscilla

9 anni fa

A spoletino qualunque. Se lei fosse stato uno dei lavoratori novelli cosa avrebbe scelto il 22 dicembre 2016 tra una ipotesi di fallimento al 31 dicembre e una nuova societá entrante con promessa di continuitá produttiva? Mi può indicare una e dico una alternativa credibile a tale situazione? Col senno del poi è molto facile andare "contro". Io in questo articolo vedo tanti "contro" e nemmeno una proposta. Vi erano altri pretendenti al subentro? C'era la fila per acquisire questa azienda storica? Io ho visto Mise, sindacati, operai , cda andare tutti dalla stessa parte. Le risulta tutto ciò? Giuste le azioni di controllo del movimento 5 stelle, ma le vedo inutili perché tardive.

indignato

9 anni fa

..con le "chiappe" degli altri tutti "gay"!!!!

Spoletino Qualunque

9 anni fa

per la signora Priscilla giusto che Lei si domandi dove stavano i sottoscrittori dell'interrogazione al MISE ma Lei non entra nel dettaglio delle osservazioni poste nella interpellanza, e se chi ha condotto la trattativa non si è preoccupato di gestire con serietá e correttezza di documenti sará responsabile delle sue azioni e se ha sbagliato spero che paghi. Non credo che i firmatari della interpellanza siano stati invitati al tavolo delle trattative, altrimenti non avrebbero scritto il documento. Speriamo che sia salvaguardato il lavoro per tutte le famiglie coinvolte, ed una considerazione va fatta anche alla famiglia Novelli che seppur avesse commesso qualche errore ha creato sviluppato e gestito per anni questa azienda nota a livello nazionale.

Priscilla

9 anni fa

Ma costoro dove stavano tempo fa? Nemmeno tanto tempo fa ..oserei dire prima di novembre 2016. Ci possono spiegare lor signori le alternative alla vendita? Cosa avrebbero fatto ? Cosa lo ha impedito? Perché arrivare ad alzare i toni solo a giochi fatti? Le elezioni sono ancora lontane da quanto si legge nei giornali nazionali.

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