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SPOLETO NEL CRATERE: DI MALE IN PEGGIO
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SPOLETO NEL CRATERE: DI MALE IN PEGGIO
Alla crescente povertà delle attività della piccola impresa e dell’artigianato, si sommerà un irreversibile indebolimento delle attività legate al turismo ed al commercio
Con la città allo stremo, con il turismo desertificato, con le prospettive di ricostruzione del tessuto economico della Città sempre più complesse, difficili e compromesse dal " Danno Indiretto creato dal terremoto", il Comune ripropone il gravoso"tributo" inerente i cosiddetti
" Arredi Stagionali" e cioè gazebi, piattaforme delle attività commerciali a servizio dell'accoglienza. Come si sa, gli "arredi stagionali" di ristoranti, pizzerie, gelaterie, bar ed altro ancora, all'interno del centro storico di Spoleto, sono da sempre soggetti a varie autorizzazioni :
- Autorizzazione occupazione suolo pubblico (rilasciata a titolo oneroso);
- Autorizzazione paesaggistica ai sensi del D.Lgs. 42/2004.
L' autorizzazione all'occupazione del suolo pubblico ha una validità annuale, per cui va richiesta tutti gli anni, ed ha un costo vivo pari ad € 80,00 circa tra valori bollati e diritti comunali, alla stessa va poi allegata una polizza fideiussoria a garanzia dell'integrità del fondo stradale su cui viene impiantata la struttura, ed i cui i costi non sono lievi. L' autorizzazione paesaggistica ha invece una validità quinquennale.E' noto che con delibera del Consiglio Comunale (n° 9 del 05/03/2015) è stato approvato il "Regolamento per l'arredo, il decoro dell'ambiente e l'occupazione degli spazi pubblici e di uso pubblico" . In base a ciò tutte le autorizzazioni paesaggistiche, anche in corso di validità, hanno perso il loro effetto in quanto tutte le strutture debbono essere adeguate al suddetto regolamento.
E' abbastanza facile intuire che se il Comune non sospenderà tale "tributo"( ripresentare innanzitutto la pratica per l'autorizzazione paesaggistica i cui costi vivi sono pari ad € 100,00 circa, a cui vanno aggiunti i costi per l'onorario del professionista che la redige, ma il costo più gravoso è sicuramente quello che riguarda l'acquisto di tutto l'arredo esterno nuovo che deve essere adeguato ai canoni del regolamento, con costi che variano dai 5 ai 10000,00 euro), magari prorogando i termini dell'applicazione del cosiddetto Piano relativo agli Arredi Stagionali, tagliando l'iter burocratico , anche in attesa della definizione e partenza della fase operativa della ricostruzione post terremoto (cantieri e conseguenti impatti sulla fruibilità turistica della città) , eliminando subito l'irragionevole tassa di soggiorno, i costi diverranno insostenibili per tutte le imprese cittadine legate all'accoglienza ed al turismo. Ci chiediamo : eppure alcuni attuali amministratori risiedono in centro storico. Vivono da molti mesi a diretto contatto con il deserto di turisti e visitatori portato a Spoleto dal terremoto. Vedono i bar ed i ristoranti vuoti, non possono non dialogare giornalmente con la disperazione degli esercenti!
Per questo invitiamo tutti i cittadini e soprattutto coloro che lavorano e sopravvivono con l'economia legata al turismo a far sentire con forza la loro Protesta !
PSI Spoleto
Gilberto Stella
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I commenti dei nostri lettori
Giuseppe Raus
9 anni fa
Siamo in un momento dramatico: tutto fermo a causa del terremoto. L'economia langue, il lavoro langue, i turisti sono calati drasticamente e la nostra Giunta che fa? Impedisce di mettere gazebo e pedane da parte dei bar e dei ristoranti. Ma porca miseria, vogliamo pensare prima a riprenderci e poi a sistemare la questione gazebo? Anche un semplice gazebo aiuta a fare economia, a far fermare il Cliente, il quale, DOPO AVER PAGATO 2 EURO L'ORA IL PARCHEGGIO ANCHE NEI GIORNI FESTIVI, avra' il diritto di sedersi in santa pace sotto un gazebo e sopra una pedana? Chiedo come cittadino che l'assessore Cappeletti guardi PRIMA al benessere impellente della citta' e dopo alla sistemazione dell'impatto ambientale. CERCHIAMO DI ESSERE UN PO ROCK E NON LENTI.......
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