politica

Bilancio 2015, mancanze e lacune: la giunta Cardarelli sotto la mannaia della Corte dei conti

 

Tra le osservazioni mosse dall'organo giudiziario c'è la mancanza di controllo strategico e l'inadeguatezza del controllo sulla qualità dei servizi. Atti trasmessi alla procura

 

Lacune sul controllo di gestione, sul controllo degli organismi partecipati, controllo di qualità limitato solamente ai due servizi degli asili nido comunali e dell'offerta turistica, assenza totale di controllo strategico, totale mancanza di coinvolgimento del consiglio comunale nella salvaguardia degli equilibri


finanziari di bilancio. Sono le principali osservazioni, che a breve potrebbero trasformarsi in precise imputazioni, che la Corte dei Conti muove nei confronti del Comune di Spoleto relativamente al bilancio 2015.

I magistrati Fulvio Maria Longavita, Vincenzo Busa, Francesco Belsanti, Beatrice Meniconi e Antonio Di Stazio, riunitisi nella camera di consiglio lo scorso 13 marzo, hanno rilevato queste ed altre forti criticità nel bilancio dell'ente, decidendo di segnalarle - oltre che allo stesso primo cittadino, al presidente del consiglio comunale ai revisori dei conti del Comune di Spoleto - anche alla procura regionale della stessa Corte dei conti per l'Umbria, che sarà chiamata ad indagare circa "il mancato espletamento - si legge nel dispositivo -, da parte del Comune di Spoleto, nell'anno 2015, del controllo strategico e l'incompleto svolgimento del controllo sulla qualità dei servizi". I magistrati, ovviamente, si sono anche riservati "ogni ulteriore valutazione per le successive attività di competenza". Il che, tradotto nel linguaggio dell'uomo comune, significa un mare di guai in arrivo per il sindaco Cardarelli, la sua giunta, il collegio dei revisori dei conti che all'epoca non ha mosso osservazioni di particolare rilievo in merito e, non è da escludersi, il dirigente responsabile delle finanze dell'ente.

Lo stesso sindaco Cardarelli, nella sua nota di posta certificata dello scorso 9 marzo indirizzata ai magistrati della sezione di controllo regionale, "conferma sostanzialmente - si legge ancora nel dispositivo - la mancata adozione, rilevata in sede istruttoria, di un adeguato sistema di controllo strategico, addebitandone la carenza alla mancata approvazione del PGS, documento di programmazione strategica".

In altre parole, come purtroppo spesso accade da circa tre anni a questa parte, per il sindaco Cardarelli l'ente ha omesso di adottare un sistema adeguato di controllo strategico - che, si ricorda, è la forma di controllo più utile e veritiera per individuare il reale impatto dell'azione politica nei confronti della collettività, vale a dire dei cittadini-contribuenti-elettori - per via del fatto che il Piano di gestione strategica non era stato approvato. Questa è la risposta data dal primo cittadino di Spoleto alla richiesta di chiarimenti della Corte dei conti. Di più. Cardarelli, nella sua lettera all'organo giudiziario, assicura comunque che giunta e consiglio hanno periodicamente preso visione dei report del controllo di gestione, ma ciò non costituisce affatto un'attenuante alle lacunose attività dell'esecutivo. Tale azione, precisano i magistrati, "non influisce affatto sul funzionamento del controllo strategico, essendo diversa la ratio delle due tipologie di controllo". In parole povere, o Cardarelli prende in giro i magistrati, o è completamente ignorante in materia. Riguardo il controllo sulla qualità dei servizi, la Corte dei conti è chiara nel rimarcarne "l'inadeguatezza". La misurazione della qualità, spiegano i magistrati, e della soddisfazione degli utenti interni ed esterni, "obbliga gli enti a perseguire obiettivi adeguati, individuando preventivamente i relativi standard. L'essenziale raffronto - precisa il collegio - tra la qualità programmata e quella erogata obbliga l'ente a soffermarsi sugli aspetti organizzativi interni, in modo che il processo di qualità arrivi a un risultato congruo".

Per queste ed altre ragioni, ai sensi dell'articolo 148 comma 4 del testo unico degli enti locali, la sezione ha deciso di segnalare il Comune di Spoleto alla procura della Corte dei conti. Tra qualche mese lo stesso organo passerà in rassegna anche il bilancio 2016.



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I commenti dei nostri lettori

Per Curioso

9 anni fa

Magra consolazione per i cittadini che dell'operato dei partiti che governano ne subiscono le conseguenze.

Curioso

9 anni fa

Come si suol dire: "chi di spada ferisce di spada ............ !!!"

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