cultura e spettacolo

Nicola Gratteri e Antonio Nicaso presentano a Spoleto il libro “Padrini e padroni

 

Al Teatro Caio Melisso, mercoledì 5 aprile, alle ore 18

 

Mercoledì 5 aprile 2017 alle ore 18.00 al Teatro Caio Melisso di Spoleto viene presentato il libro "PADRINI E PADRONI" di NICOLA GRATTERI, Procuratore Capo di Catanzaro e ANTONIO NICASO, giornalista.


All'iniziativa, organizzata dal ROTARY Spoleto con il patrocinio del Comune di Spoleto, intervengono con gli autori M. ELISABETTA ALBERTI CASELLATI (Componente C.S.M.), CLAUDIO GALOPPI (Componente C.S.M.), ANTONIO LEONE (Componente C.S.M.), FEDERICO BONA GALVAGNO (G.I.P. - G.U.P Tribunale di Terni). Coordina PIETRO DEL RE, inviato "La Repubblica". Porterà il saluto ADA URBANI, Presidente Rotary Club.

Nel 1908, un tragico terremoto divora Messina e Reggio Calabria. Si stanziano quasi centonovanta milioni di lire per la ricostruzione, ma la presenza nella gestione dei fondi anche di boss e picciotti - molti dei quali tornati dall'America per l'occasione - causerà danni gravissimi, sottraendo risorse preziose, trasformando le due città in enormi baraccopoli e dando vita a un malcostume ormai diventato abituale. Lo stesso scenario che si ripeterà, atrocemente, cent'anni dopo, nel 2009, con il terremoto dell'Aquila. Mentre la gente moriva, in Abruzzo c'era chi già pensava ai guadagni. E ancora, nel 2012, nell'Emilia che crolla la mafia arriva prima dei soccorsi. In Piemonte, la 'ndrangheta era riuscita a infiltrarsi nei lavori per la realizzazione del villaggio olimpico di Torino 2006 e in quelli per la costruzione della Tav nella tratta Torino-Chivasso. La corruzione, l'infiltrazione criminale, i legami con i poteri forti sono oggi parte di una strategia di reciproca legittimazione messa in opera da decenni da tutte le mafie e in particolare dalla 'ndrangheta. Il vero problema è che né i ricorrenti disastri ambientali, né il consumo dissennato del territorio, né il degrado di opere e servizi sembrano più scalfire l'opinione pubblica. In Italia l'incompiutezza è diventata risorsa, strategia di arricchimento per cricche e clan, mangime senza scadenza per padrini e padroni. C'è un'assuefazione che sconcerta. Quello che è di tutti non appartiene a nessuno. Che importa se la corruzione avvelena l'economia, provocando gravi disuguaglianze sociali o se la mafia ammorba l'esistenza di tanta gente, con la complicità di alcuni degli uomini chiamati a combatterla? E perché nessun governo ha mai inserito fra i propri obiettivi primari la lotta alla corruzione e alla criminalità economica? Questo di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso è un libro di denuncia forte, coraggioso, che racconta una verità amara. Senza sconti per nessuno.

 


 



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