cultura e spettacolo

Le eccellenze esempio di Norcia che sta ritrovando il suo domani

 

Una carrellata di aziende che hanno saputo reagire al disastro in evidenza nella terza giornata di 'Panorama d'Italia' in Val Nerina. Uno show-cooking d'eccezione per auspicare la ripartenza del turismo in una regione dalla bellezza senza pari. E giovedì sera un grande concerto.

 

Il prima e il dopo. Ma soprattutto il domani. Per ripartire e diventare un modello di comunità per tutto il Paese. A Norcia, cuore dell'Umbria ferita dal terremoto, sono state le storie di rinascita, di forza, di determinazione a salire sul palco di Panorama d'Italia. A cominciare da quella di Birra Nursia, il


birrificio dei monaci benedettini guidati da Padre Benedetto, priore, che sa scherzarci su: "Il nostro motto è ‘ora et labira', anziché labora". "Siamo qui, noi non ce ne andremo mai", aggiunge. Anzi, sottolinea, "Realizzeremo presto una nuova abbazia fuori dalla città, mentre nel centro storico vorremmo creare un grande centro di studi accademici".

E' ripartito alla grande Vincenzo Bianconi e la sua famiglia, anima turistica della città con Palazzo Seneca: "Dobbiamo fare un salto culturale, prendere coscienza che il terremoto è stato parte del nostro territorio. Dobbiamo parlarne e diventare un modello di eccellenza non solo imprenditoriale, ma di comunità". Per questo è nata l'associazione I Love Norcia. "Ci siamo concentrati in un progetto di prospettiva - spiega - con l'obiettivo di diventare un posto speciale dove non soltanto le persone del luogo non vanno via, ma dove altri arriveranno perché qui possono trovare un modello di vita per un futuro di qualità". Anche a metà strada tra Spoleto e Norcia c'è chi il terremoto lo ha sconfitto, come le Terme di Triponzo, inaugurate qualche settimana dopo il sisma, perfettamente in funzione, senza danni. Al Castello di Umbriano, invece, Tiziana Tombesi sta combattendo con la burocrazia: vuol fare del Castello una residenza turistica: "È un luogo unico, non esiste una strada per raggiungerlo, si accede solo attraverso una mulattiera. Nel 2000 è iniziato un iter burocratico terminato nel 2016. Abbiamo in mano il progetto, approvato, certo. Potremmo iniziare. Ma l'impegno economico è considerevole e con lo stop che abbia avuto ripartire è difficile".

Pietro Buzzi, direttore Area Imprese Umbria Intesa Sanpaolo, contestualizza queste e altre esperienze specifiche: "Il 2016 era stato un anno fantastico per le presenze a Norcia. Oggi il volume d'affari del turismo è in flessione, ma ci sono settori come il manifatturiero che danno segnali molto positivi". Positiva e incoraggiante è certamente la storia di Italmatch Chemicals Spa, azienda che in 20 anni è diventata player internazionale: "Siamo partiti da Spoleto con uno stabilimento destinato alla chiusura e oggi siamo presenti in 15 paesi nel mondo con 6 fabbriche e oltre 500 persone che lavorano per noi", spiega Maurizio Turci, chief financial officer dell'azienda".

Dove c'è produzione c'è scarto, e dove c'è scarto dev'esserci raccolta e riciclo. Secondo i dati Cobat, presentati da Daniel Mazzotti, amministratore delegato, della Biondi Recuperi Ecologia, Punto Cobat, nel 2016 sono stati recuperati 1,2 milioni di chili di batterie usate, oltre 62 mila chili di pile e 610 mila chili rifiuti elettronici. E la raccolta continua ad aumentare.

Industria e tecnologia possono insieme anche lavorare per la ricostruzione e la prevenzione: dice Angelo Failla, direttore della Fondazione IBM, che dopo i disastri geologici "abbiamo messo a disposizione competenze e soluzioni in un'ottica di medio e lungo periodo, così riusciamo ad essere d'aiuto a chi investe e a chi innova. Lo abbiamo fatto a L'Aquila dopo il terremoto del 2009 e lo faremo in Umbria dove, in particolare, possiamo partecipare al monitoraggio del territorio, inserendo sensori in ogni luogo e analizzando i dati".

Nella mattinata, a Spoleto, Hrc Group aveva riunito un centinaio di giovani per uno dei suoi incontri del ciclo "Carriere e Lavoro". Alberto Santini, Responsabile Direzione Operativa della Banca Popolare di Spoleto, aveva fatto da padrone di casa: "Ho accettato di buon grado l'invito di HRC Group a Panorama d'Italia nonostante quello attuale non sia un buon momento per il settore bancario, perché non è affatto il caso di perdere la fiducia e, oggi come non mai, è importante credere che con lo studio e la determinazione si possa inseguire e far avverare il proprio sogno professionale". Una giornata di workshop in gruppi per studiare, capire e approfondire le dinamiche e le tecniche per essere convincenti con l'HR manager con cui si affronta un colloquio. Una panoramica sui trend professionali, sulle funzioni in azienda, sulle skill necessarie, oltre a qualche rudimento di "aziendalese", per comprendere meglio quali sono le dinamiche e gli elementi dell'aria che si rispira all'interno delle imprese. Imprese importanti, da Coca Cola ad Aboca a Elica, protese ad aiutare i giovani ad approcciare nel modo giusto il mondo del lavoro.

A mezzogiorno, di nuovo a Norcia, il graditissimo "break" dello show-cooking di Valentino Palmisano, nel ristorante Vespasia di Palazzo Seneca. Palmisano, dopo sette anni trascorsi in grandi cucine asiatiche - fino a qualche mese fa era alla guida della Locanda dell'hotel Ritz Carlton di Kyoto - è tornato in Italia accettando la sfida della famiglia Bianconi: il 29 aprile ha riaperto il relais nel cuore della città antica, il primo dopo il terremoto. Campano, di grande talento, Palmisano ha spiegato, passo dopo passo, la ricetta di un primo piatto, elaborato, ma di facile esecuzione. Il primo consiglio: prepararlo con un giorno d'anticipo: i tortelli di coda alla vaccinara.

La sera di giovedì s'era conclusa con un evento artistico di rara bellezza, che ha fatto segnare il sold-out al Teatro Nuovo di Spoleto: Concerto per l'Umbria, un grande evento live solidale dedicato a una terra che dopo il terremoto ha trovato il coraggio e la forza di andare avanti. Conduttrice della serata, Serena Autieri, insieme al direttore di Panorama Giorgio Mulè. Accompagnata dal Maestro Enzo Campagnoli regala ai presenti una versione da pelle d'oca di Terra Mia, il grande classico di Pino Daniele. Introdotto dal direttore di Panorama, sul palcoscenico sale il pianista Edoardo Riganti Fulginei, un enfant prodige di 13 anni, che lo scorso 4 giugno si è aggiudicato il concorso internazionale Andrea Baldi di Bologna. Infine, show musicale e interviste con Filippo Graziani, Niccolò Agliardi e Giovanni Allevi, tutti applauditissimi. E un finale da brivido, con "Volare" cantato in coro da tutta la sala, un regalo alla canzone italiana e un inno alla capacità di sognare, credere nel futuro e guardare avanti con ottimismo.



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