politica

Elezioni, a Cascia e Monteleone premiata la continuità

 

Nella città di Santa Rita vince il vicesindaco uscente De Carolis. Nel paese della biga confermato il sindaco Angelini

 

Cascia e Monteleone di Spoleto hanno preferito la continuità. Il giorno dopo le elezioni amministrative, lo scenario che offrono i due comuni della Valnerina è il medesimo pur se rapporti di forza differenti: premiate le amministrazioni uscenti. Cominciando dalla realtà più piccola, quella di Monteleone, 269


voti sono valsi al sindaco uscente Marisa Angelini il 66,74 dei voti, contro i 134 (33,25%) ricevuti dall'esordiente Manuela Giovannetti. Saranno 7 i seggi in consiglio comunale, per la lista vincente, contro i 3 conquistati da chi andrà all'opposizione. Impiegata nella sanità e giornalista pubblicista, la Angelini - alla sua seconda sindacatura di fila riceve dunque di nuovo dalla città di Monteleone le chiavi del Comune, per proseguire il lavoro intrapreso nel 2012.

A Cascia il discorso si complica, dato che i candidati erano tre e lo scacchiere del tutto diverso. Nella città di Santa Rita il vicesindaco uscente Mario De Carolis ottiene la carica di primo cittadino con 1005 voti, pari al 48,36% dei consensi. A contendergli la vittoria erano l'imprenditore Damocle Magrelli, che con 840 consensi si ferma al 40,42%, e l'avvocato Luisa Di Curzio, capo uscente dell'opposizione. In quest'ultimo caso, i 233 voti raccolti dalla Di Curzio le sono valsi appena l'11,21% dei consensi, a dimostrazione di quanto poco, in termini elettorali, paghi la costanza e il lavoro di opposizione puntuale, specialmente in un piccolo centro com'è appunto Cascia. In realtà, al di là dei nomi delle liste civiche in lizza, il Partito democratico ha scelto ancora una volta la Valnerina per misurare le proprie correnti principali: l'area filo-bocciana, contrapposta ad una lista più eterogenea ma comunque con forti influenze mariniane, l'ha spuntata per 165 voti.

Sia a Cascia che a Monteleone, quindi, ha prevalso la prudenza della gente e il consenso ad una linea di continuità, decisione senza dubbio maturata anche a fronte degli eventi sismici del 2016 e della loro conseguente gestione. Un bisogno di sicurezza, quello percepito dai cittadini, che ha contraddistinto per lunghi tratti anche la classe politica e gli aspiranti sindaci. I quali, almeno a Cascia, per un certo periodo preelettorale avevano persino accarezzato l'idea di presentarsi tutti insieme, con un'unica lista di salute civica. Poi altre logiche hanno prevalso.

Per Mario De Carolis, fisioterapista, due mandati da vicesindaco e ora per la prima volta la fascia tricolore alla vita, si tratta di un percorso politico che giunge a maturazione e che adesso, dopo anni di rodaggio, lo vedrà protagonista diretto della vita amministrativa della sua città, nel segno della continuità con le amministrazioni Emili.



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