cultura e spettacolo
Ovazione per il film Domani E’ Un altro giorno
cultura e spettacolo
Ovazione per il film Domani E’ Un altro giorno
L'incomunicabilità tra padre e figlio. A causa della divisione della famiglia, dopo che la madre ha piantato tutto è si è trasferita al Nord. Il finale: il figlio, prima riottoso, che prende il treno per andare a trovare la mamma e l'esultanza del padre. Parallela a questa storia ce n'è un'altra: tre giovani musicisti sbarcano a Spoleto
per un'audizione. Con esito disastroso. Le due storie marciano ciascuna per conto proprio. E' la città ad unirle. Nel senso che vie, piazze e ambienti interni fungono da testimoni.
A coordinare il tutto il regista Stefano Alleva, che ha trovato nel cineoperatore Massimo Menghini un degno compare. Il progetto messo in piedi dalla Pastorale dell'Arcidiocesi Spoleto- Norcia ha coinvolto decine di giovani.
Il film è stato presentato nello spazio esterno alla canonica di San Gregorio. Pubblico di grandi occasioni. C'erano solo posti in piedi. Al termine della proiezione grassi applausi per tutti gli attori del film.
Prima che scorressero le immagini sullo schermo l'energica suor Anna ha spiegato il lavoro corale per la realizzazione del lavoro cinematografico.
Stefano Alleva ha fatto in modo che ogni attore esprimesse le sue emozioni, senza il dispotismo visionario del regista. Il film, il cui titolo Domani è un altro giorno fa il verso alle battute finali di Rossella in Via col Vento ma con allusione al futuro dei giovani, è il frutto di un laboratorio. Il che significa che i ragazzi che vi hanno partecipato hanno seguito tutta la gestazione del film: dalla fase di incubazione all'allestimento del set, dalla sceneggiatura al montaggio.
Il film è per sua natura un lavoro in comunione. E quale migliore spunto del cinema come momento di riflessione e di interdipendenza? Stefano Alleva è stato quindi, prima che regista, animatore di un sistema interdisciplinare. E anche psicologo di gruppo per dirla con Kurt Levin. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. L'ovazione che ha accolto il film alla fine è il commento più sincero. Autentico. Ben vengano esperienze del genere. Sempre che la bacchetta sia affidata a registi di levatura come Stefano Alleva.
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
@ SERIO
9 anni fa
" Baratti politici che fanno solo male alla cittá. Differenza tra l'Assessore Quaranta e Laureti? Trovatele voi. Per me non ci sono entrambi hanno fatto il nulla. " Condivido al 1000% Questa cittá boccia le persone capaci, altrimenti mettono in secondo piano gli incapaci. Ma sono tutti molto abili a sfruttare le occasioni per il loro tornaconto... In questo primeggiano!
serio
9 anni fa
Un professionista serio che ama la nostra cittá. Una vera svolta alla Spoleto dormiente? Un naturale Assessore alla cultura serio e professionista: ALLEVA. SEMPLICE, ma forse poco "sponsorizzato". Spesso si hanno le soluzioni a portata di mano e si cercano alchimie controproducenti. Baratti politici che fanno solo male alla cittá. Differenza tra l'Assessore Quaranta e Laureti? Trovatele voi. Per me non ci sono entrambi hanno fatto il nulla.
Stefano F.A:
9 anni fa
Grazie di cuore Carissimo Alfonso. A nome di tutti noi. E' stata veramente un'esperienza magnifica e molto edificante per tutti, che incoraggia ad andare avanti con passione, tenacia, fiducia e un pizzico di folia! Sono sempre più convinto di portare avanti il progetto: "Spoleto, Avamposto della Kultura". Quindi: W SPOLETO! Un Caro Abbraccio e ancora Grazie. Stefano
Dì la tua! Inserisci un commento.