cronaca

Spoleto si veste a festa per il Festival: lune nel cielo, street art in piazza del Mercato e foto storiche lungo i percorsi meccanizzati e nei negozi

 

Il sindaco Cardarelli in conferenza: 'Avevamo bisogno di un grande Festival per rilanciare la città e lo avremo'

 

Sessanta lune ad illuminare il cielo, street art in piazza del Mercato ad opera di Ob Queberry (Mattia Santarelli) raffigurante i manifesti storici ed una mostra  diffusa, allestita lungo i percorsi meccanizzati e sulle vetrine dei negozi, per omaggiare i personaggi e gli spettacoli del passato. In occaione del Festival dei Due Mondi, al via oggi con l’opera


“Don Giovanni” al teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti”, Spoleto si veste a festa attraverso una serie di iniziative presentate ieri in conferenza dal direttore artistico Giorgio Ferrara, dal sindaco Fabrizio Cardarelli e dall’assessore alla cultura Camilla Laureti. Le torri, i campanili, i palazzi, e i tetti del centro (ma non solo) ad esempio ospiteranno le installazioni luminose dell’artista Giancarlo Neri, già noto per aver lavorato riscuotendo grande successo di pubblico e di critica a New York, Londra, Lisbona, Napoli e Rio de Janeiro. Un’iniziativa, realizzata con il sostegno di Monini Spa, finalizzata “a trasformare più che mai la città in un luogo della fantasia e dell’immaginazione durante i giorni del Festival”.

La mostra Tante poi sono le attività commerciali che hanno voluto aderire all’esposizione “1958-2017: la città nel Festival, il Festival nella città”, ideata con l'obiettivo di ripercorrere la storia della manifestazione e le fasi che portarono il Maestro Menotti a scegliere Spoleto come sede della prima edizione: il percorso parte idealmente dalla Rocca albornoziana coinvolgendo lo “Spoletosfera”, piazza della Libertà, i percorsi meccanizzati della Ponzianina e della Posterna per arrivare poi agli spazi (riaperti per l’occasione) dell’ex chiesa di Sant’Agata, dove ci si troverà immersi in un racconto evocativo che ricorderà particolari momenti della rassegna mettendo insieme anche parte del vasto materiale di repertorio conservato nel centro di documentazione “Casa Menotti”. Protagonisti delle immagini e dei cimeli, nello specifico, sono “gli artisti che hanno contribuito alla grandezza del Festival, i grandi direttori d’orchestra tra cui il Maestro Thomas Schippers, i massimi poeti del Novecento intervenuti al teatro ‘Caio Melisso’, le maestranze che lavorando dietro le quinte concorrono alla realizzazione degli spettacoli e le etoile internazionali” mentre altri frammenti riguarderanno la mostra “1962 Sculture in città”.

Morale alto Raggiante il sindaco Cardarelli: “Avevamo bisogno di un grande Festival per far vedere la vitalità di Spoleto e lo avremo. Il programma, infatti, è assolutamente azzeccato e stiamo andando verso il tutto esaurito nelle strutture ricettive”. Il direttore artistico Ferrara, dal canto suo, ha voluto sottolineare “il rinnovato amore che la città prova nei confronti della manifestazione. I malumori passano e a noi non interessano, vista la grande armonia che si è venuta a creare tra il territorio e il Festival”.

Ticket in vendita I biglietti per i vari spettacoli possono essere acquistati chiamando il call center dedicato (0743/776444) oppure recandosi al box office situato in piazza della Vittoria e nei punti vendita Ticketitalia. Confermate le riduzioni riservate ai lavoratori in difficoltà percettori di ammortizzatori sociali (5000 biglietti al prezzo speciale di un euro), agli Under 13 (“Porta un adulto a teatro”), agli Under 30 (50% sul costo dei ticket), agli Over 65 (20%), ai residenti (30%), ai gruppi di minimo 10 persone e ai disabili (tariffa ridotta, gratis gli accompagnatori).



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I commenti dei nostri lettori

fabien

9 anni fa

Il manifesto ufficiale di quest'anno qual'è? Com'è che non si vede in giro.....

Il Quallunque

9 anni fa

Il Qualunque Ma non vi sembra di esagerare con tutte queste iniziative ed interventi e sovrapposizioni ? Le Lune….. Le palle confiate che si sgonfiano…. Il manifesto con scritto 60 discutibile la grafica…… i pannelli stampati sulla struttura della Spoleto Sfera….. i pendagli oro e bordò che sono abbastanza sopportabili…… poi i drappi che sembrano mozzati ( io dico brutti) sulle finestre di palazzo Ragani Arroni….. infine lo street art niente da dire sulla bravura dell’esecutore, ma lo avete il permesso degli artisti ? avreste potuto comunque fare i manifesti delle ultime 10 edizioni della rassegna spoletana sarebbero state più giuste ed attinenti.

Massimo pizzotti

9 anni fa

Tutto bene tutto carino tutta pompa magna e nel frattempo si continua ad abbandonare le frazioni.

Diogene

9 anni fa

CON TUTTO IL RISPETTO PER CHI STA IN CASSA INTEGRAZIONE NON MI SEMBRA QUESTO IL MODO E TANTO MENO IL MOMENTO PER FAR VALERE LE GIUSTE RAGIONI ! ! !

chi

9 anni fa

che almeno i biglietti per chi sta in cassa integrazione rimanessero invenduti.... la caritá non ci serve, serve il lavoro! Come solito si vuole dare un'immagine di una cittá che pensa alla sua gente !Vogliono fare una bella cosa ? Non devono dare lustro a chi ha messo in cassa integrazione la gente di Spoleto, invece no , gli fanno presiedere le conferenze. Che schifo!

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