cronaca

Infrastrutture, Ciavaglia (Cgil Perugia): 'Finalmente qualcosa si muove'

 

'Fondamentale la prossima ripartenza dei lavori della Tre Valli'

 

Cogliamo segnali positivi dal Governo e dalla Regione rispetto alle rivendicazioni che da tempo avanziamo come Cgil di Perugia sul nodo infrastrutture. L'annuncio di una prossima ripartenza dei lavori della Tre Valli va in questa direzione. 


Come Cgil, anche insieme a Cisl e Uil, abbiamo indicato da tempo - ad esempio nell’importante iniziativa 'Infrastrutture e Sviluppo' che abbiamo organizzato il 28 aprile 2016 a Spoleto  - questa opera come fondamentale, non solo per il territorio di Spoleto, che certamente ne trarrebbe grande vantaggio, ma per tutta l’Umbria e l’Italia di Mezzo.

C’è poi la partita decisiva dell’alta velocità ferroviaria, che potrebbe finalmente trovare una soluzione nello snodo di Orte. Ma qui si innesta l’annosa questione del raddoppio della Orte-Falconara, rispetto alla quale però notiamo che qualcosa si muove, visto che in provincia di Ancona è stato inaugurato nei giorni scorsi un nuovo tratto a doppio binario. Infine, di grande importanza è il collegamento tra i porti di Civitavecchia e Civitanova, un’operazione in grado di garantire “un accesso al mare” ad una regione che il mare non ce l’ha. Insomma, la Cgil continua a credere fortemente che il rilancio dell’Umbria passa anche per un grande sforzo di investimento e rinnovamento delle sue infrastrutture strategiche, in una logica di rete tra diversi vettori, nella quale rientra naturalmente anche il potenziamento dell’aeroporto di Perugia.

Il segretario generale della Cgil Perugia Filippo Ciavaglia



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I commenti dei nostri lettori

Roberto Quirino

9 anni fa

Ci risiamo: le infrastrutture considerate come volano per l'economia umbra e spoletina in particolare, quando la sola Spoleto giá subisce una forte pressione ambientale esercitata dalle edificazioni e dalle opere di infrastruttura giá esistenti. Il completamento della Tre Valli verso Acquasparta non potrá significare altro che intervenire nuovamente sul troncone giá esistente, a due corsie, la bretella di S. Giovanni Baiano, o sbaglio? esempio della scarsa o nulla lungimiranza delle amministrazioni e dell'imprenditoria dell'epoca. Aspettiamoci, quindi, altri anni di cantieri energivori e inquinanti, senza che si sia concluso il raddoppio ferroviario a nord di Spoleto e senza che si sia migliorata la rete stradale cittadina. Uno degli invitati alla cosiddetta Tavola Rotonda al Teatro Nuovo, per la presentazione della Carta di Spoleto, ha affermato di non voler essere classista nel chiedere per Spoleto la realizzazione di un albergo a 5 stelle e di un eliporto, ma chi potrá servirsi di un eliporto? Sì, anche viaggiare e uscire dal guscio è diventata una questione di classe.

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