cronaca

Ricostruzione, i dubbi di una nursina e le certezze del sindaco Alemanno

https://youtu.be/jWpATCC8yu0
 

Il primo cittadino sbotta: 'Non ne possiamo più di questa signora'. Madre separata con due figli, uno minorenne e l'altro invalido al 100%, la donna non ha diritto ad un modulo abitativo Sae perché...

 

Procede a ritmo costante l'opera di costruzione, sistemazione e assegnazione dei moduli abitativi Sae per le famiglie terremotate nursine. Lentamente, col proprio passo, una parvenza di normalità prova a riprendere gli spazi che le competono: l'ultimo tassello in tal senso, in ordine di tempo, è stata


l'inaugurazione, ieri mattina (28 luglio) del ripristinato ufficio postale, che ha ripreso il proprio posto lungo corso Sertorio, a due passi da Porta Romana. Tuttavia, anche a causa di scarsa informazione tra organi preposti, tecnici e cittadini, la tensione si fa spesso percepibile, soprattutto nel caso di situazioni con disagio sociale conclamato.

E' il caso di Alessandra Dente, madre di due figli di cui uno invalido al 100% e l'altro minorenne, da mesi sistemata in un Mac - modulo abitativo collettivo - in una camera di 14 metri quadri, al cui interno - come ci ha spiegato - penetra l'acqua in caso di forti precipitazioni. La signora Dente è in polemica con il Comune di Norcia per questo come per altri aspetti di carattere logistico, che partono tutti più o meno dal fatto che la sua abitazione si trova in zona rossa, adiacente alla Madonna Addolorata ma che per legge, trattandosi di un'inagibilità BF, il nucleo familiare non ha diritto ad un'abitazione Sae.

Lo ha spiegato il sindaco Alemanno, aggiungendo che nella stessa situazione versano circa 30 nuclei familiari fra centro storico e frazioni. Per la verità il sindaco ha rilasciato anche altre dichiarazioni, che lasciano intravedere un epilogo in differenti sedi del confronto fra la signora Dente e l'amministrazione di Norcia, ma anche fra lo stesso Alemanno e la sua concittadina. "Non ne possiamo più", tra le cose dette dal sindaco, "questa signora ogni giorno viene nei nostri uffici e insulta i dipendenti comunali".

Al di là dell'esasperazione di una madre che vive il disagio e la stanchezza e lo stress di chi si trova di fronte a migliaia di situazioni difficili, l'augurio è che presto, con la normalità, si torni anche a parlare e a vivere utilizzando toni più pacati e comprensivi. Il servizio è disponibile a questo link oppure nel player poco più in basso.



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I commenti dei nostri lettori

Filippo Di Benedetto

9 anni fa

Visto il video, si conferma tutta la simpatia e la solidarietá per la sig.ra Dente Alessandra, i problemi e richieste della quale sono seri , meritevoli di considerazione e soluzione. Vanno, inoltre, confutate le affermazioni qualunquiste e apodittiche del sindaco di Norcia, a mente delle quali la sig.ra Dente, con casa in zona rossa e inagibile ex lett. B di scheda AeDES, non avrebbe diritto alla SAE. Dal sito della Protezione Civile (FAQ), sicuramente più autorevole ed attendibile delle "chiacchiare" del sig. Alemanno, si apprende che la SAE spetta a chi ha casa in zona rossa o inagibile per rischio esterno (lett. F della scheda AeDES), fattispecie entrambe rinvenibili nella vicenda della signora , la casa della quale è, per stessa ammissione del primo cittadino, in zona rossa, e , per lo stesso motivo, sicuramente minacciata da rischio esterno! Ne derivano la fondatezza delle ragioni e delle richieste della signora e l'infondatezza delle ciancie del sindaco Alemanno, che si invita a dismettere condotte spocchiose, arroganti e presuntuose e ad essere il Sindaco di tutti i cittadini, ivi inclusa la si.ra Dente! Nel contempo si stigmatizza la condotta del tecnico, che giá incaricato dalla sig.ra a provvedere agli adempimenti per il ripristino dell'agibilitá della propria abitazione , ha rinunciato all'incarico per compiacere e assecondare i punti di vista, peraltro errati e pretestuosi, del primo cittadino! L'ordine professionale di appartenenza del tecnico, dovrebbe intervenire e sanzionare le condotte immotivate e biasimevoli di ques'ultimo!

che pena

9 anni fa

la signora sará anhe pesante ma Lei sindaco fa prprio pena, scenda dal piedistallo è e deve essere il sindaco di tutti enon di pochi "eletti"

ma povera signora!

9 anni fa

non solo non ha risolto il problema, ora per di più rischia una denuncia da parte del primo cittadino ed ha perso il tecnico di fiducia per quel che serve, ha tutta la mia simpatia e solidarietá

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