cronaca
Mercato del lavoro: in arrivo 5,6 milioni per i soggetti svantaggiati umbri
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Mercato del lavoro: in arrivo 5,6 milioni per i soggetti svantaggiati umbri
Presto arriveranno altri 5,6 milioni di euro che verranno destinati, dalla Regione Umbria, al fondo "Sia più", ovvero al progetto destinato per finanziare l'inserimento nel mondo del lavoro umbro dei cittadini svantaggiati della regione. Il suddetto bando, che avrà un chiaro obiettivo di inclusione nel tessuto
occupazionale, mirerà a concedere alle persone economicamente svantaggiate opportunità di lavoro altrimenti impossibili, per la condizione di povertà in cui si trovano. Da sottolineare che i suddetti 5,6 milioni rappresenteranno una seconda iniezione di liquidità, che andrà ad aggiungersi ai 12 milioni di euro già previsti dal fondo Sia, per merito dei finanziamenti europei.
I suddetti finanziamenti serviranno per garantire a chi accederà al bando la necessaria formazione gratuita per l'inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro. Ma a chi sono destinati questi fondi? Potranno accedervi i cittadini umbri disoccupati o inoccupati dai 18 anni ai 65, con un ISEE che non superi la soglia dei 6.000 euro. Stando alle previsioni, il suddetto budget basterà per finanziare la formazione di 1.200 cittadini svantaggiati: all'inizio, la prima quota verrà indirizzata verso i disoccupati del terziario o appartenenti ad associazioni di categoria. Poi, verranno via via coperti anche gli altri settori.
Ma se non si rientra nei requisiti richiesti dal bando, esistono comunque altri modi per trovare un'occupazione e oggi con l'aiuto della tecnologia è sempre più facile. Per esempio, consultare portali web di cerco lavoro come ad esempio Jobrapido, consente di visualizzare tutte le offerte delle aziende e di filtrare i risultati in base a precisi requisiti. Inoltre, esistono anche delle piattaforme di intermediazione (dette marketplace) che mettono in contatto aziende e lavoratori autonomi, garantendo diverse opportunità professionali, anche se rivolte esclusivamente verso il mercato dei freelancers. Infine, iscriversi alle agenzie di collocamento rappresenta ancora oggi un'opportunità da non sottovalutare.
Cercare un lavoro, però, significa anche capire quali errori evitare di commettere. Ma a cosa ci riferiamo? Nello specifico, bisogna imparare a cogliere le opportunità garantite online e dalle nuove tecnologie, ma senza rinunciare a bussare direttamente alla porta delle aziende, perché molte lo vedono come un segnale di reale interessamento. Poi, bisogna anche compilare con giudizio il proprio curriculum, evitando i "romanzi" e dando priorità in lista ai titoli e alle esperienze temporalmente più recenti. Infine, vale la pena specificare un aspetto che molti giovani sottovalutano: si cerca lavoro solo dopo aver compreso cosa si vuole fare, o quanto meno dopo aver circoscritto le possibilità occupazionali ad una lista precisa, evitando di spedire curriculum a tutti, indistintamente.
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