cultura e spettacolo

Avendita unita davanti al suo Sant'Emidio

 

Il patrono protettore dai terremoti celebrato nella principale frazione di Cascia

 

La voglia di andare avanti è il messaggio che viene lanciato dalla popolazione di Avendita (frazione più grande del Comune di Cascia) che si è riunita in piazza, un anno dopo dal sisma del 24 agosto 2016, per la consueta messa al patrono Sant'Emidio, protettore dei terremoti. "Siamo qui, oggi, nel cuore del


nostro paese per recuperare anche il nostro cuore. Dobbiamo smettere di piangere sulle macerie e non dobbiamo perdere il nostro ottimismo e la nostra voglia di ricostruire. Ora che vediamo un po' di luce, dobbiamo farla risplendere al massimo" ha esordito Don Giuliano, sacerdote di Avendita, prima della processione nelle vie del paese, caduto in parte a causa del sisma del 30 ottobre.

Alle 21:30 si è svolto, presso il "Centro Ricreativo il Monte", lo spettacolo organizzato ogni anno dai ragazzi del posto, iniziato con una lettera: "C'è una crepa in ogni cosa, ma è da li che arriva la luce. Qui ci siamo nati e cresciuti, questa è casa nostra. Vi proponiamo lo spettacolo preparato l'anno scorso, mai portato in scena, per dimostrarvi che tutto può essere recuperato. Continuiamo a tramandare le nostre tradizioni".

Giovani dai 4 ai 17 anni si sono esibiti con balli e canzoni, terminando sulle note di "Vivere a colori" della celebre cantante Alessandra Amoroso.
"Avendita sarà sempre il nostro posto sicuro nel mondo" hanno affermato, tra la commozione di tutti i presenti.

Sul palco, alla conclusione, anche il Presidente della Proloco di Avendita Massimo Petrangeli: "Con una sola ora ci avete regalato moltissime emozioni. Siamo passati dalla commozione più profonda ad un'allegria pazzesca. Grazie a tutti, ragazzi".



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