politica

In arrivo un consiglio comunale aperto sulle vertenze lavorative della città

 

A dare l'annuncio ieri Panfili. Chiesti chiarimenti al Comune sul futuro dei locali dell'ex Panetto e Petrelli

 

Il presidente di Confcommercio Spoleto Tommaso Barbanera di recente l’ha definita “un’idea scellerata: darebbe il colpo di grazia definitivo a tutti i piccoli negozi del centro storico”. Ad essere preoccupati per l’indiscrezione secondo la quale nei locali dell’ex Panetto e Petrelli, a ridosso quindi della parte alta della città e del percorso meccanizzato della Posterna,


potrebbe sorgere un nuovo supermercato della grande distribuzione sono anche i consiglieri comunali Giampaolo Emili (lista “Due Mondi”) e Marina Morelli (Gruppo Misto): i due ieri ieri, in occasione del massimo consesso cittadino, hanno chiesto all’amministrazione di informarsi e di fare luce sulla questione. Nel corso della seduta si è parlato anche delle altre vertenze attive sul territorio, alle quali sarà dedicato un consiglio comunale aperto alle associazioni di categoria, alle organizzazioni sindacali e alla popolazione a cui parteciperà l’assessore regionale allo sviluppo economico Fabio Paparelli: l’appuntamento, ha spiegato il presidente Giampiero Panfili, avrà luogo nei prossimi giorni (la data resta ancora da definire) a Villa Redenta in modo tale da avere gli spazi necessari per accogliere tutti i soggetti interessati compresi i lavoratori delle aziende attualmente in crisi tra cui l’ex Novelli, la Maran Service e la Cementir. 

“Spoleto - ha commentato l’esponente del Partito democratico Paolo Martellini - sta morendo dal punto di vista lavorativo”. Dello stesso avviso Massimiliano Capitani (Pd). “Quel poco che possiamo fare, dobbiamo farlo insieme altrimenti diventerà una città deserta: i ragazzi che non studiano non sanno cosa fare, non ci sono opportunità lavorative di nessun tipo. Stiamo vivendo una crisi economica mostruosa dalla quale sono esclusi soltanto gli oleari e pochissime altre attività”. Puntare soltanto sull’arte e sulla cultura, secondo Aliero Dominici del Gruppo Misto, non basta. “Spoleto ha bisogno di manodopera qualificata e non si capisce per quale motivo sia stata esclusa dall’area di crisi complessa Terni-Narni”. A breve inoltre (probabilmente giovedì) si terrà una conferenza dei capigruppo dedicata alla Spoleto Credito e Servizi.



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I commenti dei nostri lettori

IL QUALUNQUE

9 anni fa

Il consiglio aperto voluto dal sig. Presidente Panfili .......... E' COME AFFANNARSI O FARE FINTA DI PREOCCUPARSI DI CHIUDERE LA STALLA QUANDO I BUOI SONO GIA' SCAPPATI. SARA' UN ESERCIZIO DI PAROLAI SENZA NE PROPOSTE NE SOLUZIONI LASSATE PERDE FATE PIù BELLA FIGURA A MENO CHE NON VENGA A PARLARE IL PAROLAIO DELLA FAMOSA CARTA DI SPOLETO

indignato

9 anni fa

...e chi sarebbe il "padrone" della ex pozzi???????????

Habemus conclavem et papam

9 anni fa

Dopo mesi e mesi, addirittura anni, di attesa, finalmente la montagna del’Assise Comunale ha partorito “lu surcittu” dell’Assemblea aperta per dibattere i seguenti argomenti, in linea di massima: -la crisi della Panetto e Petrelli, su cui inutilmente ha esercitato la sua scienza finanziaria il noto DUCA VARANO DI CAMERINO, preziosamente coadiuvato, purtroppo con scarsi frutti, da esperti come Leodino Galli, Carlo Ugolini ed altri; ora, sembra che tutto il dossier si risolva con la vendita ad un’organizzazione commerciale di un discount internazionale, si dice con l’intervento di altolocati intermediatori. Con l’insediamento dell l’ennesimo supermercato , si ha la riprova, per absurdum, che una cittadinanza che non produce nulla riesce a consumare molto, anche se sottocosto. - la crisi della Pozzi , su cui oramai non c’è più nulla da dire; le responsabilitá sono così diffuse e lontane nel tempo che i colpevoli , a questo punto, sono o passati a miglior vita o, alcuni, divenuti esponenti politici - la crisi della Novelli, ormai avviata al fallimento, a riprova che l’imprenditoria spoletina (ed umbra in genere) non riesce a compiere il passaggio da una generazione all’altra, in quanto il clan familistico delle origini si sfalda di fronte alle complessitá gestionali dell’economia globalizzata; la politica, quando interviene, spesso tardivamente, riesce solo a tamponare qualche falla, essenzialmente con una prospettiva di interesse elettorale - la crisi della Maran, in cui il problema generazionale è stato drammaticamente accelerato da un tragico destino - la crisi della Spoleto Credito e Servizi, giunta all’epilogo della sua ultracentenaria storia, in alcuni momenti anche gloriosa, con il sostanziale azzeramento del capitale sociale e dei risparmi di circa 20.000 soci; un gran “focaracciu” ha ridotto in cenere oltre 66 milioni di capitale, salvo peggio. Per ironia della sorte ( talvolta il destino sa divertirsi), mentre si dibatterá in Assemblea aperta, il Tribunale , nelle stesse ore, deciderá sul fallimento e sulla liquidazione coatta. Da una parte la campana suonerá a morto, dall’altra “a raccolta”, alla fine ne uscirá un necrologio o “un piano di rilancio” pieno di buone intenzioni? Anche per la SCS si era manifestato l’interesse del NOBILE CAMERINENSE, sempre con la stessa corte di sostenitori. - la crisi in atto della Cementir, con implicazioni occupazionali ed ambientali molto al disopra delle capacitá di analisi della piccola politica locale In questo caos economico e produttivo, c’è chi propone l’ennesimo tavolo di discussione, chi ancora afferma che con la cultura e con l’arte “non si mangia” ( forse perché non ce l’ha e teme di digiunare), infine c’è chi propone di riaprire il tiro a volo di Monteluco, però con piscina, così ci sará un bacino d’acqua di riserva in caso di incendio dei lecci secolari. No comment, però TOTO’ direbbe: ma fatemi il piacere (di andare a quel paese)! -

Speranza

9 anni fa

E' una dimenticanza non aver riportato nell'elenco la Fonderia dell'Alluminio e della Ghisa oppure la loro crisi è stata risolta e tutto il personale "ricollocato???? Dando uno sguardo all'interno dello stabilimento, al piazzale antistante e al marciapiede che costeggia la strada, non sembrerebbe! Speriamo bene!!!!

caspita

9 anni fa

e tutti gli investitori, progetti, megaristrutturazioni, industriali, aziende che volevano venire a Spoleto, l'universitá dei mestieri, dei sapori, scuole di scenografia etc etc. . tutte promesse da questo Sindaco e dalla sua Giunta con proclami, articoli di giornali, conferenze stampa. Dove sono? Mi sembra tanto come i tedeschi di "benedettina" memoria. Gran assessore quello allo sviluppo economico. Tutti i dati sono negativi: occupazione, sviluppo, turismo, investimenti sulla cittá, aziende, commercio. Fallimento su tutti i fronti. Giá, ma abbiamo Casa Menotti e il Festival che funzionano. Secondo loro....

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